Biografia Guido era figlio di Guglielmo I, detto il Grande o l'Ardito (1020 – 1087), Conte di Borgogna, Mâcon e Vienne, e di Stefania (ca. 1035 – dopo il 1088), di cui non si conoscono con esattezza gli ascendenti, ma che l'ipotesi più accreditata indica come figlia di Gerardo di Vienne.
Nel 1088 fu nominato arcivescovo di Vienne da Urbano II e legato in Francia da Pasquale II. Fu un ecclesiastico riformatore e aveva un forte punto di vista sulla lotta per le investiture, ma come papa fu disposto a negoziare con l'imperatore Enrico V.
Pontificato L'elezione papale si tenne nell'Abbazia di Cluny, in Borgogna, dal 29 gennaio al 2 febbraio 1119, luogo dove era deceduto papa Gelasio II. Guy, stretto collaboratore del defunto papa, venne scelto dai cardinali presenti a Cluny come candidato in grado di continuarne la politica riformatrice e di contrasto al potere imperiale. L'elezione fu ritenuta canonicamente valida nonostante un grande numero di cardinali non poté partecipare all'elezione perché non aveva seguito Gelasio nel suo peregrinare. Assunse il nome di Callisto II e si accinse a rientrare in Italia.
Quando nel marzo del 1120 Callisto entrò a Roma, provocò la fuga dell'antipapa Gregorio VIII, che trovò scampo a Sutri, dove si trovava ancora quando nell'aprile del 1121 le truppe pontificie di Callisto assediarono la città per otto giorni, fino a quando i cittadini gli consegnarono Gregorio, che venne portato a Roma e imprigionato nel Septizonium.
Il 23 settembre 1122 concluse con l'imperatore Enrico V l'accordo noto come Concordato di Worms, con il quale venivano stabiliti i mutui diritti della Chiesa e dell'Impero: tra i negoziatori papali c'era anche il futuro Onorio II.
In quello stesso anno, istituì l'anno giubilare giacobeo, che si sarebbe celebrato per la prima volta nel 1126.
Il 18 marzo 1123 tenne il Primo concilio Laterano, in cui rinnovò i decreti riformatori e si occupò per la prima volta della Reconquista spagnola. Il fondatore della Crociata, Urbano II, era stato anche il primo a trattare la guerra contro i musulmani in Spagna come un'impresa religiosa meritevole di particolari ricompense spirituali. Gelasio II (1118-19) rinnovò i privilegi concessi da Urbano II. Callisto II nel 1123 fece un passo ulteriore: stabilì esplicitamente che i combattenti della Reconquista potessero beneficiare degli stessi privilegi spirituali dei crociati diretti in Oriente.
Durante il suo pontificato Callisto II elevò all'onore degli altari san Davide di Menevia e San Gerardo di Potenza nel 1120, e san Corrado, vescovo di Costanza nel 1123.
E ancora, durante il suo pontificato, il 20 maggio 1120, consacrò il Duomo di Volterra e nel 1122 fu la volta della consacrazione della Cattedrale di Catanzaro.
È falsamente attribuita a Callisto II la redazione del Codex calixtinus.
Concistori per la creazione di nuovi cardinali
Papa Callisto II durante il suo pontificato creò 35 cardinali nel corso di 8 distinti concistori.
Successione apostolica La successione apostolica è: Arcivescovo Thurstan (1119) Vescovo Frédéric de Namur (1119) Vescovo Humbert de Grammont (1120) Arcivescovo Roffredo II di Benevento (1120) Vescovo Giraldo di Salamanca (1121) Cardinale Romualdo I Guarna (1121) Arcivescovo Adalbero di Brema (1123)
Ascendenza Callisto era figlio del Conte Guglielmo I di Borgogna e fratello di Stefano I di Mâcon.
Note
Bibliografia Ulysse Robert, Histoire du Pape Calixte II, Parigi 1891; Dictionnaire de Théologie Catholique, II, col. 1343 segg.; Realencyclopädie für protestantische Theologie und Kirche, 3ª ed., III, p. 641 seg.; XXIII, p. 293.
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Collegamenti esterni
Opera Omnia dal Jacques Paul Migne, Patrologia Latina.
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