Unico figlio maschio di Olav V e della principessa Marta di Svezia, fu il primo principe della casa reale norvegese a nascere in Norvegia dopo 567 anni. Alla nascita occupava il secondo posto nella linea di successione al trono, dopo il padre. In seguito all'invasione tedesca della Norvegia nell'aprile 1940, lasciò il paese insieme alla madre e alle sorelle Ragnhild e Astrid, rifugiandosi dapprima in Svezia e successivamente negli Stati Uniti, dove trascorse gran parte degli anni della guerra. Fece ritorno in Norvegia il 7 giugno 1945.
Completati gli studi secondari alla Scuola cattedrale di Oslo, intraprese la formazione militare, frequentando dal 1956 la scuola sottufficiali della cavalleria e successivamente l'Accademia militare norvegese, presso la quale conseguì il diploma nel 1959. Tra il 1960 e il 1962 studiò scienze politiche, economia e storia al Balliol College dell'Università di Oxford. Alla morte del nonno Haakon VII, il 21 settembre 1957, divenne principe ereditario e cominciò progressivamente ad affiancare il padre nell'esercizio delle funzioni istituzionali.
Appassionato di vela, rappresentò la Norvegia ai Giochi olimpici del 1964, del 1968 e del 1972; a Tokyo nel 1964 fu inoltre portabandiera della delegazione norvegese. Proseguì l'attività agonistica per gran parte della vita, conquistando con il proprio equipaggio il campionato mondiale nel 1987 e quello europeo nel 2005, e partecipò regolarmente a regate nazionali e internazionali fino al ritiro dalle competizioni nel 2022.
Il 29 agosto 1968 sposò nella Cattedrale di Oslo Sonja Haraldsen, con la quale aveva una relazione da nove anni. La prospettiva che l'erede al trono sposasse una donna estranea alle famiglie reali e alla nobiltà europea suscitò all'epoca un ampio dibattito; dopo essersi consultato con il governo, i dirigenti dei gruppi parlamentari e il presidente dello Storting, re Olav V accordò infine il proprio consenso alle nozze. Dal matrimonio nacquero Marta Luisa, nel 1971, e Haakon, nel 1973.
Divenuto re alla morte del padre il 17 gennaio 1991, Harald V prestò giuramento alla Costituzione davanti allo Storting il successivo 21 gennaio e adottò, come il padre e il nonno, il motto Alt for Norge («Tutto per la Norvegia»). Il 23 giugno dello stesso anno ricevette insieme alla regina Sonja la benedizione per l'esercizio delle proprie funzioni nella cattedrale di Nidaros, proseguendo la tradizione inaugurata da Olav V nel 1958.
Regnò per oltre trentacinque anni, fino alla morte, avvenuta al Rikshospitalet di Oslo alle 6:35 del 28 agosto 2026. Gli succedette immediatamente il figlio, che assunse il nome di Haakon VIII e mantenne il motto dinastico Alt for Norge.
Biografia Nascita e infanzia
Harald nacque il 21 febbraio 1937 nella residenza reale di Skaugum, ad Asker, terzogenito e unico figlio maschio dell'allora principe ereditario Olav e della principessa ereditaria Marta di Svezia. Le sue sorelle maggiori erano le principesse Ragnhild (1930-2012) e Astrid (1932-2026). Al momento della nascita il nonno paterno Haakon VII era re di Norvegia e Harald occupava il secondo posto nella linea di successione al trono, immediatamente dopo il padre. Fu il primo principe della casa reale a nascere in territorio norvegese da 567 anni.
Il 31 marzo successivo venne battezzato nella cappella reale del Palazzo reale di Oslo dal vescovo di Oslo Johan Lunde. I padrini furono i nonni paterni, re Haakon VII e la regina Maud, i nonni materni Carlo, duca di Västergötland, e Ingeborg di Danimarca, lo zio materno Leopoldo III del Belgio, re Giorgio VI del Regno Unito, la regina Maria di Teck e la principessa ereditaria Ingrid di Danimarca.Hegge, Per Egil; Harald V, En biografi; N.W. Damm & Søn AS; 2006.
La nascita di un erede maschio ebbe una particolare rilevanza dinastica, poiché all'epoca la Costituzione norvegese non consentiva alle donne di succedere al trono. Nel discorso pronunciato in occasione del battesimo, Haakon VII sottolineò pertanto il significato storico della nascita del nipote e la continuità che essa assicurava alla monarchia instaurata nel 1905. Harald trascorse i primi tre anni di vita a Skaugum insieme alle sorelle.
Seconda guerra mondiale L'infanzia di Harald fu profondamente segnata dalla Seconda guerra mondiale. Il 9 aprile 1940 la Germania nazista invase la Norvegia nell'ambito dell'Operazione Weserübung. La famiglia reale e il governo abbandonarono Oslo per evitare la cattura da parte delle forze tedesche. Nella notte tra il 9 e il 10 aprile la principessa ereditaria Marta attraversò il confine con la Svezia insieme a Ragnhild, Astrid e Harald, mentre Haakon VII e il principe ereditario Olav rimasero con il governo norvegese e proseguirono la resistenza prima di lasciare il paese per il Regno Unito nel giugno successivo.
Durante la permanenza in Svezia, Harald e la sua famiglia soggiornarono inizialmente a Sälen e successivamente presso parenti della principessa Marta. La posizione della famiglia reale norvegese in territorio svedese risultò tuttavia politicamente delicata a causa della neutralità mantenuta dalla Svezia nel conflitto. Fu quindi organizzato il trasferimento negli Stati Uniti, anche in seguito all'invito personale del presidente Franklin Delano Roosevelt. Il 12 agosto 1940 Marta e i tre figli lasciarono la Svezia e, attraversata la Finlandia, raggiunsero Petsamo, da dove si imbarcarono sulla nave statunitense American Legion diretta negli Stati Uniti.
Per i successivi cinque anni Harald visse con la madre e le sorelle a Pook's Hill, nei pressi di Washington, mentre Haakon VII e Olav risiedevano a Londra con il governo norvegese in esilio. La famiglia del principe ereditario intrattenne durante quegli anni stretti rapporti con il presidente Roosevelt e con la sua famiglia. Harald frequentò anche la Casa Bianca e il 20 gennaio 1945 assistette alla quarta cerimonia d'insediamento presidenziale di Roosevelt."Those Apprentice Kings and Queens Who May – One Day – Ascend a Throne," New York Times. 14 November 1971.
Durante l'esilio visitò inoltre la base di addestramento dell'aviazione norvegese nota come Little Norway, in Ontario, dove erano preparati gli aviatori norvegesi destinati a combattere a fianco degli Alleati. Dal 1943 frequentò la White Hall Country School.
Dopo la capitolazione tedesca, il 7 giugno 1945, esattamente cinque anni dopo la partenza di Haakon VII e Olav dalla Norvegia occupata, Harald rientrò a Oslo insieme al nonno, alla madre e alle sorelle. La famiglia sbarcò a Honnørbrygga, dove venne accolta dal principe ereditario Olav e da una grande folla.
Formazione e principe ereditario
Dopo il ritorno in patria Harald iniziò a frequentare la Smestad skole di Oslo. La scelta di inserirlo nel normale sistema scolastico, anziché affidarne interamente l'istruzione a precettori privati, rispondeva alla volontà della famiglia reale di garantirgli un'educazione quanto più possibile simile a quella dei suoi coetanei; a scuola era accompagnato soltanto dalla presenza di un agente di sicurezza. Proseguì gli studi presso la scuola cattedrale di Oslo, dove conseguì lexamen artium nel 1955.
Nel 1954, quando Harald aveva diciassette anni, morì la madre, la principessa ereditaria Marta. La sua scomparsa lasciò vacante il ruolo di principale figura femminile della corte norvegese, che negli anni successivi venne progressivamente assunto dalla sorella Astrid.
Terminati gli studi secondari, Harald intraprese la formazione militare. Nel 1956 frequentò la scuola per aspiranti ufficiali della cavalleria e successivamente l'Accademia militare norvegese, conseguendo il diploma nel 1959.
Il 21 settembre 1957, alla morte di Haakon VII e all'ascesa al trono di Olav V, Harald divenne principe ereditario. Nello stesso periodo iniziò a partecipare stabilmente alla vita istituzionale del paese: prese parte per la prima volta a una seduta del Consiglio di Stato nel 1957 e l'anno seguente esercitò per la prima volta le funzioni di reggente durante un'assenza del padre.
Dopo aver completato il servizio militare, nel 1960 si trasferì nel Regno Unito per frequentare il Balliol College dell'Università di Oxford, dove fino al 1962 studiò scienza politica, economia e storia. Durante il soggiorno britannico praticò anche diversi sport, fra cui il canottaggio.
Nel 1960 compì inoltre la sua prima grande visita ufficiale all'estero come principe ereditario, recandosi negli Stati Uniti per il cinquantesimo anniversario dell'American-Scandinavian Foundation. Negli anni successivi assunse un numero crescente di incarichi rappresentativi a fianco di Olav V e partecipò a numerose missioni economiche e commerciali all'estero, attività che avrebbe continuato anche durante il regno.
Il 29 agosto 1968 sposò nella cattedrale di Oslo Sonja Haraldsen, con la quale aveva intrattenuto una relazione per circa nove anni. L'assenza di origini nobili o reali di Sonja aveva inizialmente suscitato opposizioni alla prospettiva matrimoniale. Olav V, dopo essersi consultato con il governo e con esponenti dello Storting, diede infine il proprio consenso alle nozze. Dal matrimonio nacquero la principessa Marta Luisa, nel 1971, e il principe Haakon Magnus, nel 1973.
Attività sportiva e interessi Fin dalla giovinezza Harald praticò numerosi sport, distinguendosi soprattutto nella vela. Rappresentò la Norvegia ai Giochi olimpici del 1964, del 1968 e del 1972; in occasione dei Giochi di Tokyo del 1964 fu inoltre il portabandiera della delegazione norvegese durante la cerimonia d'apertura.
Continuò l'attività agonistica anche negli anni successivi: nel 1987 vinse con l'equipaggio del Fram X il campionato mondiale di vela e nel 2005, con il Fram XV, il campionato europeo. Partecipò regolarmente a regate nazionali e internazionali fino al 2022, quando annunciò il ritiro dalle competizioni.
All'interesse per lo sport affiancò quello per la tutela ambientale. Da principe ereditario fu tra i promotori della sezione norvegese del WWF e ne ricoprì la presidenza per vent'anni. Durante il regno continuò a sostenere iniziative riguardanti la conservazione della natura e la conoscenza delle regioni polari.
Regno Nella primavera del 1990, in seguito alla malattia di Olav V, Harald assunse le funzioni di principe reggente. Alla morte del padre, avvenuta il 17 gennaio 1991 a Kongsseteren, gli succedette automaticamente come re di Norvegia, assumendo il nome di Harald V. Fu il primo sovrano nato in Norvegia dal XIV secolo e il primo re di nome Harald dall'epoca medievale.
Come il padre Olav V e il nonno Haakon VII adottò il motto Alt for Norge («Tutto per la Norvegia»). Il 21 gennaio prestò solennemente giuramento di fedeltà alla Costituzione davanti allo Storting. Poiché l'incoronazione era stata eliminata dall'ordinamento norvegese nel 1908, il 23 giugno 1991 Harald e la regina Sonja ricevettero invece la solenne benedizione per l'esercizio delle loro funzioni nella cattedrale di Nidaros, secondo la tradizione già seguita da Olav V nel 1958.
Nel sistema di monarchia costituzionale norvegese il sovrano esercitava le proprie attribuzioni nel quadro del regime parlamentare. Harald presiedeva formalmente il Consiglio di Stato, riceveva regolarmente il primo ministro e il ministro degli esteri, accreditava gli ambasciatori e inaugurava annualmente le sessioni dello Storting. In qualità di re era inoltre comandante supremo delle Forze armate norvegesi, con il grado di generale dell'Esercito e dell'Aeronautica e di ammiraglio della Marina.
Nel corso dei suoi trentacinque anni di regno presiedette mediamente circa quaranta riunioni del Consiglio di Stato ogni anno. Sotto di lui furono nominati otto governi; il primo era stato formalmente nominato già nel 1990, quando Harald esercitava la reggenza per conto del padre. Complessivamente durante il suo regno si svolsero 107 visite di Stato, cinquanta compiute da Harald e Sonja all'estero e cinquantasette ricevute in Norvegia.