I Caldei (dall'accadico Kaldu, forse dalla protoforma *Kašdu, , , ) furono un popolo semita, abitante la parte meridionale della Mesopotamia, la cui esistenza è attestata fin dai testi assiri del IX secolo a.C.Muhammad Dandamayev, «Chaldeans» in Encyclopaedia Iranica
Nel corso della seconda metà dell'VIII secolo a.C. i Caldei si mescolarono con le differenti popolazioni abitanti l'area babilonese perdendo le proprie caratteristiche etniche.
Connessi alle tribù aramaiche ma distinti etnicamente da questi«Aramei e Caldei sono due entità etniche distinte e non vengono mai confusi, né considerati come termini equivalenti dalle fonti assiro-babilonesi». (Mario Liverani, Antico Oriente, Mondadori 2011, p. 625) il loro territorio di insediamento era la parte inferiore dell'Eufrate, da Nippur a Ur e UrukMario Liverani, Antico Oriente, Milano, Mondadori, 2011, p. 625..
Si conoscono cinque tribù caldeeMario Liverani, Antico Oriente, Milano, Mondadori, 2011, p. 625, Giovanni Pettinato aggiunge Larak cfr. Babilonia, Milano, Rusconi, p. 59 dagli annali del re assiro Sennacherib, che così le elencanoGiovanni Pettinato Babilonia, Milano, Rusconi, pp. 59-60: Bit Yakini, con 8 città fortificate e 100 cittadine Bit Dakkuri, con 33 città fortificate e 250 cittadine Bit Ammukani, con 39 città fortificate e 350 cittadine Bit Sha'alli, con 8 città fortificate e 120 cittadine Bit Shilani
I condottieri caldei vengono indicati sempre al plurale come šarrāni, 're', o ra'sāni.
I Caldei furono alleati degli Elamiti nelle guerre condotte da costoro contro gli Assiri nel corso dell'VIII e del VII secolo a.C.
Nel 721 a.C. il condottiero caldeo Marduk-apla-iddina II (Merodach-Baladan) usurpò il trono di Babilonia strappandolo al re assiro Šulmanu-ašared V, organizzando quindi un'alleanza con gli Elamiti in funzione anti assira.
Nel 694 a.C. ancora un principe caldeo sul trono di Babilonia, Mušezib-Marduk, organizzò una coalizione di Babilonesi, Elamiti, Aramei la quale, unita ad alcune tribù originarie dei Monti Zagros, mosse ancora una volta contro gli Assiri sconfiggendoli ad Halule sul Tigri. Le gravi perdite subite non consentirono tuttavia a questa coalizione di finalizzare tale vittoria.
Nel 626 a.C. il condottiero caldeo Nebû-apal-usur fondò la dinastia neo-babilonese (o caldea) promuovendo un'alleanza con i Medi di stirpe iranica, nella lotta contro gli Assiri.
Nel 614 a.C. i Medi, guidati dal re Ḫavachštra (Ciassare), conquistarono la capitale assira, Assur. Raggiunti a battaglia terminata dalle truppe di Nebû-apal-usur, i Medi e i Babilonesi conclusero un'alleanza dinastica con il matrimonio del figlio di Nebû-apal-usur, Nabu-kudurri-usur II, e la figlia di Ḫavachštra, Amytis.
La dinastia caldea continuò a governare la Babilonia fino alla conquista persiana del 539 a.C.
L'identificazione dei Caldei come Babilonesi e come sinonimo di astrologi, risale allo scrittore ellenistico di origine babilonese, Berosso (III secolo a.C.).
Da menzionare, sempre in campo astrologico, la scoperta da parte dei Caldei del Ciclo di Saros.
Note
Voci correlate Impero neo-babilonese
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