Dal 1960 al 1970 fu il chitarrista solista e cantante dei Beatles; dopo lo scioglimento del gruppo (il cui ultimo atto coincise, nel gennaio 1970, con la seduta di studio della canzone scritta proprio da Harrison I Me Mine) ha intrapreso la carriera individuale, sia come musicista sia come produttore musicale e cinematografico. Fu anche un fondatore e membro del gruppo dei Traveling Wilburys.
Durante gli anni trascorsi con i Beatles realizzò venticinque canzoni. Tutti gli album del gruppo da With the Beatles contenevano generalmente due o più brani di sua composizione; molto celebri sono i suoi brani composti negli ultimi anni del gruppo; While My Guitar Gently Weeps, Something e Here Comes the Sun. Dopo lo scioglimento del gruppo realizzò il suo primo album solista, contenente molti brani che non erano stati pubblicati negli ultimi album dei Beatles, All Things Must Pass;. in aggiunta al lavoro solista collaborò anche con Ringo Starr, Eric Clapton, Jeff Lynne. e Tom Petty.
Harrison conobbe la cultura e la musica indiana nella seconda metà degli anni sessanta e ne divenne profondo estimatore; introdusse notevoli sonorità di origine indiana sia nei Beatles, sia nel lavoro solista. Assieme al musicista indiano Ravi Shankar organizzò, nell'agosto 1971, il celebre The Concert for Bangladesh, primo concerto benefico nella storia della musica, in cui parteciparono anche Starr, Clapton, Shankar e Bob Dylan; in tale occasione si stava per realizzare una reunion dei Fab Four, ma John Lennon declinò l'invito poiché non si voleva la partecipazione della moglie Yōko Ono, mentre Paul McCartney rifiutò a causa della presenza di Allen Klein fra gli organizzatori..
Ne "La classifica dei 100 chitarristi migliori di sempre", stilata dalla rivista Rolling Stone nel 2011, Harrison compare alla posizione numero 11, in salita dalla posizione numero 21 della lista stilata dalla stessa rivista nell'anno 2003.
Il nome di Harrison figura inoltre per ben due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, essendo stato citato nel 1988 per la sua partecipazione nei Beatles e nel 2004 per la sua carriera solista.
Biografia Dall'infanzia allo scioglimento dei Beatles (1943-71) Infanzia e adolescenza (1943-1957)
Figlio di Harold Hargreaves Harrison e Louise French, George Harrison nacque il 25 febbraio 1943, come indicato anche nell'anagrafe e nel certificato di battesimo, oltre che ribadito dalla sorella e dalla madre scrisse sul proprio diario che George venne alla luce dieci minuti dopo la mezzanotte del 25 febbraio. Negli anni 1990 però George Harrison iniziò a sostenere di essere nato un giorno prima, il 24 febbraio
Cresciuto in una famiglia proletaria (il padre era un autista di autobus), George era il più piccolo e timido di quattro figli. Molto presto la madre si accorse della sua passione per le chitarre, che disegnava sui quaderni scolastici,Philip Norman, Shout! - La vera storia dei Beatles, Mondadori, Milano 1981, pag. 69. e acconsentì, nel 1957, a comprargliene una. di seconda mano al porto di Liverpool. Era una Gretsch modello "Duo Jet", chitarra che George cede all'amico Klaus Voormam, ma che dopo venti anni, a Los Angeles, recupera, fa restaurare e mostra, orgogliosamente, sulla copertina dell'album Cloud Nine (1987).
George iniziò così ad avvicinarsi alla musica e imparò a suonare quando era adolescente, nel periodo dello skiffle, vale a dire nella seconda metà degli anni cinquanta.. Nel 1956 fondò assieme al fratello maggiore e ad alcuni amici il gruppo dilettantistico dei Rebels. Intanto lavorava come elettricista.
I Quarrymen (1958-1959)
Poco dopo, nel 1958, il compagno di scuola Paul McCartney, notato il suo talento, lo presentò a John Lennon, che aveva fondato il gruppo dei Quarrymen. Vista la giovane età (appena quindici anni) Lennon, che era il leader del gruppo, non lo accettò subito ma ritenne la sua bravura indispensabile per la crescita musicale del complesso.
Del periodo in cui incontrò John, George disse:
La formazione dei Beatles e il periodo amburghese (1960-1962) Nei primi mesi del 1960 il gruppo, dopo aver cambiato vari membri e nomi (gli unici componenti fissi furono Lennon, McCartney e lo stesso Harrison), adottò il nome di The Beatles, che venne ideato da Lennon e Stuart Sutcliffe, uno studente dello stesso istituto d'arte frequentato da John che divenne bassista del gruppo.
Al primo ingaggio ufficiale dei Beatles nel 1960 ad Amburgo risale l'episodio legato al suo rimpatrio forzato in Inghilterra. A seguito di una segnalazione – fatta molto probabilmente per ritorsione dal primo impresario abbandonato dal gruppo per un contratto più favorevole – la polizia tedesca scoprì infatti che Harrison era ancora minorenne e non aveva il permesso di lavoro.Bob Spitz, The Beatles. La vera storia, Sperling & Kupfer, Milano 2006, pag. 146.
I Beatles (1960-1970)
All'interno del gruppo Harrison fu il chitarrista solista del gruppo e anche cantante. Per i primi anni le sue prove compositive non furono frequenti,
La prima composizione firmata da Harrison come compositore individuale fu Don't Bother Me, inclusa nell'album With the Beatles (1963), poiché la strumentale Cry for a Shadow,. risalente ai tempi di Amburgo, era co-firmata insieme a Lennon. George in seguito continuò a scrivere: altre sue canzoni sono You Know What to Do (1964, mai registrata ufficialmente) I Need You, You Like Me Too Much, If I Needed Someone, Think for Yourself (del 1965), Taxman, Love You To e I Want to Tell You (1966), segni evidenti della sua crescita musicale e della graduale emersione del suo talento. Tra l'altro, nel 1964, sul set del film A Hard Day's Night, George conobbe la modella Pattie Boyd: i due si sposarono all'inizio del 1966..
A partire dal 1965 Harrison iniziò a cercare una propria identità musicale al di fuori del contesto dei Beatles. Conobbe il maestro indiano Ravi Shankar, con il quale iniziò a studiare e a suonare il sitar. Il suo interesse per l'Oriente lo portò quindi ad abbracciare, più dei compagni, musica e religione indiana. Le sue esperienze con l'LSD lo incoraggiarono sulla sua strada verso la meditazione e l'induismo. Successivamente, tracce evidenti di questo suo interesse sarebbero affiorate in molte canzoni, sia con i Beatles sia come solista. Harrison fu tra i primi a innestare strumenti orientali nel rock e durante la permanenza con i Fab Four inserì sitar e/o altri strumenti asiatici nelle canzoni Norwegian Wood (This Bird Has Flown) (1965),. Love You To (1966), Within You Without You (1967) e The Inner Light (1968).
Nel secondo periodo di attività dei Beatles Harrison assunse un ruolo di primo piano, sia come chitarrista, affinando uno stile di chitarra inconfondibile, sia come autore originale e intenso realizzando canzoni meno conosciute, come Long, Long, Long e Savoy Truffle (contenute nel White Album) e le celeberrime While My Guitar Gently Weeps (1968), Here Comes the Sun e Something (entrambe del 1969), quest'ultima suo personale capolavoro, la seconda delle canzoni dei Beatles più incise da altri cantanti., pag. 336 Divenne inoltre un importante riferimento per molti chitarristi dell'epoca. Il suo talento non tardò a farsi sentire, benché (secondo alcune fonti) fosse fortemente limitato da Lennon e McCartney che verso di lui mostrarono sempre l'atteggiamento di chi è più grande. Il carattere schivo e introverso non gli consentì di ottenere il giusto spazio all'interno del gruppo. Questa situazione fu per lui motivo di frustrazione, ma anche stimolo competitivo.
Alcune volte sminuito a torto, "il terzo" dei Beatles, in qualità di autore e produttore Harrison fu in realtà molto più attivo di quanto si creda. Alla fine degli anni sessanta furono infatti numerose le sue produzioni per la Apple a favore di artisti come i Badfinger, Jackie Lomax e i Radha Krishna Temple. Desideroso di intraprendere progetti individuali e sempre incline alla sperimentazione musicale, in quel periodo Harrison si cimentò nella musica d'avanguardia per la colonna sonora del film Wonderwall Music (1968),. di sapore orientale, e con Electronic Sound (1969), un esperimento non troppo riuscito di musica elettronica pubblicato dalla Zapple Records,. un'etichetta puramente sperimentale.
Da All Things Must Pass alla morte; carriera solista e altri progetti L'esordio da solista (1971)
Quando i Beatles si sciolsero, George Harrison aveva solo 27 anni. Aveva comunque trovato la sua identità musicale ed era pronto per iniziare la carriera solista. Il vero e proprio esordio avvenne con All Things Must Pass (1970), un album ambizioso e di grossa mole in cui poté mettere pienamente in luce la maturità artistica raggiunta. Il disco è triplo, co-prodotto con Phil Spector e registrato con Eric Clapton e Dave Mason, ed è quasi unanimemente considerato il suo capolavoro.Chris Hunt (ed.), NME Originals: Beatles – The Solo Years 1970–1980, IPC Ignite! (Londra, 2005), pag. 22. Quando uscì sorprese notevolmente la critica, che aveva sottovalutato per lungo tempo il talento del chitarristaRobert Rodriguez, Fab Four FAQ 2.0: The Beatles' Solo Years, 1970–1980, Backbeat Books, pag. 147, Milwaukee, WI, 2010; ISBN 978-1-4165-9093-4. e ottenne un notevole successo di pubblico, arrivando a vendere la sorprendente quantità di circa sette milioni di copie in tutto il mondo, di cui circa la metà negli Stati Uniti. Il pezzo forte dell'album era il singolo My Sweet Lord, brano di enorme successo che arriva primo nella Billboard Hot 100 per quattro settimane, e in seguito sarà accusato di plagio per avere la melodia troppo simile a quella di He's So Fine, un successo delle Chiffons risalente ai primi anni sessanta.
La causa di plagio tra My Sweet Lord e He's So Fine è senza dubbio una delle più lunghe e controverse che si ricordino. Arrivò in tribunale nel 1976, ben cinque anni dopo la denuncia, e terminò inizialmente con una sentenza secondo cui Harrison aveva inconsciamente plagiato la canzone quando questi insistette che gli venne spontanea.Bright Tunes Music Corp. v. Harrisongs Music, Ltd., 420 F. Supp. 177 – Dist. Court, SD New York 1976. Harrison fu per questo accusato di "plagio inconsapevole" e gli venne inflitta una multa di circa 1 600 000 dollari.Elliot J. Huntley, Mystical One: George Harrison – After the Break-up of the Beatles, pag. 136, Guernica Editions, Toronto, ON, 2006; ISBN 1-55071-197-0. Il fatto più sconcertante per lui fu che la canzone che gli diede maggiore successo gli fece conoscere anche l'onta del tribunale. In seguito si scoprì, però, che il suo manager di allora Allen Klein faceva il doppio gioco, "comprando" il caso e cercando di acquistare per sé i diritti di He's So Fine.Alan Clayson, George Harrison, pp. 353-54, Sanctuary, Londra, 2003; ISBN 1-86074-489-3. In questo modo, Harrison avrebbe dovuto pagare la multa inflitta dal giudice al suo ex-manager. Di conseguenza, fu intentata un'altra causa, che terminò nel 1990 con la cessione a Harrison dei diritti della canzone plagiata nei mercati più importanti dietro il pagamento delle sole spese che Klein sostenne, pari a 576 000 dollari.Huntley, pag. 136.
Il concerto per il Bangladesh (1971)
Nell'estate del 1971, rispondendo a un invito di Ravi Shankar, Harrison organizzò in prima persona il celebre concerto per il Bangladesh, iniziativa benefica a favore dei profughi dalla guerra civile pakistana che portò alla costituzione dello Stato del Bangladesh.
L'evento, che sarebbe diventato il suo "fiore all'occhiello", fu la prima iniziativa musicale di beneficenza di ampia portata ed ebbe una risonanza mondiale. Il 1º agosto furono organizzati due spettacoli dal vivo al Madison Square Garden di New York che fecero registrare il "tutto esaurito" grazie alla presenza di ospiti illustri quali Bob Dylan, Ravi Shankar, Eric Clapton, Leon Russell e Ringo Starr.