Fu ingegnere della Fabbrica del Duomo di Milano dall'anno 1400 e autore di diverse parti della cattedrale.

Discendente dalla famiglia modenese dei Degli Organi, nacque verso la fine del Trecento da Andrea da Modena, già ingegnere della fabbrica del Duomo. Non si conosce il luogo di nascita, forse Milano, ma sicuramente in quella città fu educato e doveva essere ancora giovanissimo quando il 13 gennaio dell'anno 1400 su lunga raccomandazione scritta del duca Gian Galeazzo Visconti riportata negli Annali della Fabbrica del Duomo in data 8 gennaio, Filippino «natus quondam magistri Andreae de Mutina inzignerii nostri» fu assunto con un assegno mensile di fiorini 6 come ingegnere della Fabbriceria del Duomo di Milano, la cattedrale milanese la cui costruzione era cominciata nell'anno 1386 su ispirazione dello stesso Visconti.

L'ingresso di Filippino nella Fabbrica del Duomo coincideva con un deciso cambio generazionale delle maestranze che avevano contribuito al primissimo innalzamento della cattedrale: erano infatti scomparsi i vari Maestri Campionesi -ad eccezione forse di Lorenzo degli Spazi- ed era morto nel 1398 Giovannino de' Grassi che negli ultimi anni di vita molto si era adoperato per la Fabbrica.

A partire dal 1400 sovraintese alla costruzione del Duomo di Milano, per mezzo secolo. l'11 aprile del 1448 fu licenziato dalla Fabbrica del Duomo, forse perché inviso ai nuovi governanti della Repubblica Ambrosiana.

Fra le sue opere certe si ricordano il finestrone centrale dell'abside, con l'annunciazione e il sole raggiante, e il sarcofago di Marco Carelli, custodito nella navata destra.

Note

Bibliografia

Giacomo Bascapè, Paolo Mezzanotte, Il Duomo di Milano, Milano, Bramante editirice, 1965

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