I rioni e i quartieri di Ancona sono ventisette (diciotto rioni e nove quartieri); il territorio extraurbano è invece suddiviso in dieci frazioni.

Ad Ancona il termine "rione" indica le suddivisioni più antiche della città, mentre il termine "quartiere" quelle più recenti, in genere successive agli anni ottanta del NovecentoLa distinzione è comune nel linguaggio parlato e risulta anche dai seguenti testi editi dal Comune di Ancona: P. Burattini, Stradario - guida della città di Ancona, edito nel 1951 Stradario storico, edito dall'Ufficio di Statistica del Comune di Ancona nel 2001..

Dal 2017, i rioni, i quartieri e le frazioni della città sono raggruppati in nove "Consigli di partecipazione", o "Consigli territoriali partecipati", organismi di rappresentanza popolare attraverso cui gli abitanti di ogni zona del territorio comunale hanno la possibilità di far ascoltare agli amministratori la propria voce, portare avanti le proprie istanze ed esprimere le proprie posizioni riguardo alle questioni cittadineSito del Comune di Ancona, .

Consigli Territoriali Partecipati o CTP Nel 2017 sono stati istituiti nove organi di partecipazione democratica, chiamati "Consigli Territoriali Partecipati" (sigla CTP), che comprendono al loro interno rioni, quartieri e frazioni della città, secondo lo schema descritto nella tabella seguente. È indicato il numero di abitanti di ciascun consiglio.

1º consiglio territoriale2º consiglio territoriale3º consiglio territoriale4º consiglio territoriale5º consiglio territoriale6º consiglio territoriale7º consiglio territoriale8º consiglio territoriale9º consiglio territorialerioniresidenti (2017) 8.458rioniresidenti (2017) 16.156rioniresidenti (2017) 10.838rioniresidenti (2017) 10.466rionequartieriresidenti (2017) 16.409rioniquartiereresidenti (2017) 18.270quartieriresidenti (2017) 11.372frazioniresidenti (2017) 2.934frazioniresidenti (2017) 5.996

Dal 1977 al 2017, i rioni, i quartieri e le frazioni della città erano invece raggruppati in circoscrizioni. Tra il 2010 e il 2017, in seguito alla legge n. 42 del 26 marzo, non furono più organi elettivi, ma ebbero compiti solo consultivi e propositivi. Nel 2017 le circoscrizioni furono sostituite dai Consigli Territoriali Partecipativi.

Storia Origine Rioni e quartieri

Nel momento in cui entrò a far parte del Regno d'Italia, la città di Ancona era suddivisa in tre rioni originati dai terzieri medievali: San Pietro, Porto e CapodimontePer i terzieri si veda: Vincenzo Pirani, Una pianta di Ancona del 1745, edito dal Comune di Ancona nel 1991 (pagine 13-27).; inoltre la città comprendeva tre borghi fuori dalle mura: oltre porta Pia si estendeva Borgo Pio (o degli Archi), fuori porta Farina e porta Càlamo i borghi omonimiPer i borghi extramurari: Enea Costantini, Il decennio di occupazione austriaca in Ancona (1849-1859), Tip. del commercio, 1916 (pagina 15); Mario Natalucci, Ancona attraverso i secoli: Dal periodo napoleonico al nostri giorni, Unione arti grafiche, 1960 (pagine 214, 251, 382)..

Con la grande espansione seguita all'unità italiana, vennero costruite nuove mura e fu aperto corso Vittorio (ora Garibaldi); a nord e a sud di esso nacquero rispettivamente i rioni ottocenteschi del Cardeto e di Santo StefanoStradario storico, edito dall'Ufficio di Statistica del Comune di Ancona nel 2001., che inglobarono i borghi Càlamo e Farina; Borgo Pio intanto diventava definitivamente "rione degli Archi"Per Borgo Pio che diventa rione degli Archi si veda: Marco Folin, Rappresentare la città: topografie urbane nell'Italia di antico regime, Diabasis, 2010 (pag. 287).. Fuori dalle nuove mura, nelle vicinanze della nuova stazione ferroviaria, si sviluppavano intanto i rioni periferici del Piano San Lazzaro e della Palombella.

Nel periodo tra le due guerre mondiali, la città si espanse verso est e verso sud, con la nascita di altri rioni: Adriatico, Borgo Rodi, Scrima e Montirozzo.

Dopo la Seconda guerra mondiale, nel periodo della Ricostruzione, si ebbe un nuovo periodo di intenso sviluppo urbano, necessario a ridare casa a chi l'aveva persa a causa dei bombardamenti del 1943-1944; sorsero così nuovi rioni, che vennero indicati con un numero progressivo. Due borghi extraurbani vennero raggiunti dall'espansione edilizia: le Grazie e Posatora, che divennero altrettanti rioni. Nel 1957, con la costruzione di Collemarino, si usò per la prima volta in città il termine "quartiere" per indicare una suddivisione urbana.

Tra l'inizio degli anni sessanta e la fine degli anni settanta, furono istituiti nuovi rioni, nati in tre diversi modi: espansione del centro urbano fino ad inglobare alcuni borghi extraurbani (le Tavernelle, Pietralacroce e il Pinocchio); espansione di centri abitati extraurbani che divennero quartieri satellite (le Torrette e Palombina Nuova); distacco da rioni già esistenti (il Passetto dal rione Adriatico e Vallemiano dal rione Montirozzo).

L'ultima grande espansione urbana è degli anni ottanta, quando sorsero i nuovi quartieri contigui di Brecce Bianche, Ponterosso e Monte Dago. Gli ultimi quartieri sono i recentissimi Passo Varano (già contrada della frazione Varano), Montemarino (per distacco da Vallemiano) e Palombare (per distacco dal Pinocchio).

Nella tabella sottostante è riassunto lo sviluppo dei rioni della città dal 1860 agli anni DuemilaFonti per il presente paragrafo e per la tabella sono: Mario Panzini, Dizionario del vernacolo anconitano, Sagraf 2001-2008; P. Burattini, Stradario - guida della città di Ancona, edito dal Comune di Ancona nel 1951 Stradario storico, edito dall'Ufficio di Statistica del Comune di Ancona nel 2001..

Fino al 1860 1860-1918 1918-1945 1945-1960 1960-1980 1980-2000 dopo il 2000 Rione Porto Rione Porto Rione Porto Rione I: PortoNonostante fosse stato distrutto quasi completamente dalla guerra, continuò per alcuni anni ad essere considerato rione a tutti gli effetti. Le vie superstiti, dopo il terremoto del 1972, vennero comprese nel rione San Pietro Rione San Pietro Rione San Pietro Rione San Pietro Rione II: San Pietro Rione San Pietro Rione San Pietro Rione San Pietro Rione Capodimonte Rione Capodimonte Rione Capodimonte Rione VII: Capodimonte Rione Capodimonte Rione Capodimonte Rione Capodimonte Borgo PioSorgeva fuori Porta Pia, lungo l'attuale via Marconi. Rione Archi Rione Archi Rione VIII: Archi Rione Archi Rione Archi Rione Archi Borgo CàlamoSorgeva fuori Porta Càlamo, lungo la parte alta dell'attuale corso Mazzini.Borgo FarinaSorgeva fuori Porta Farina, lungo l'attuale via Matteotti. Rione CardetoCon la costruzione della nuova e più ampia cinta muraria, inglobò i borghi Càlamo e Farina, che si trovavano al di fuori delle omonime porte della vecchia cinta. Rione Cardeto Rione III: CardetoAllora ufficialmente denominato "Rione Plebiscito", espressione mai entrata nell'uso comune. Rione Cardeto Rione Cardeto Rione Cardeto Rione Santo Stefano Rione Santo Stefano Rione VI: Santo StefanoAll'epoca fu ufficialmente denominato "Rione Montebello", espressione mai entrata nell'uso comune. Rione Santo Stefano Rione Santo Stefano Rione Santo Stefano Rione Piano San Lazzaro Rione Piano San Lazzaro Rione X: Piano San LazzaroAll'epoca fu ufficialmente denominato "rione Carlo Alberto", espressione mai entrata nell'uso comune. Rione Piano San Lazzaro Rione Piano San Lazzaro Rione Piano San Lazzaro Rione Palombella Rione Palombella Rione XI: Palombella Rione PalombellaRione BorghettoIl rione del Borghetto, già parte della Palombella, divenne autonomo negli anni Sessanta; venne poi danneggiato così gravemente dalla frana del 1982 che fu subito dopo completamente demolito. Nel 2006, a suo ricordo, è stato eretto sul luogo un monumento, opera dello scultore Valerio Valeri.*Sito della protezione civile: ; Resto del Carlino, edizione di Ancona, articolo di Pierfrancesco Curzi del 4 dicembre 2012: Una galleria fotografica della frana del 1982 è presente nel sito del Quotidiano Nazionale, alla pagina ; Fabio Bronzini, La città e il sogno: il romanzo della città : Ancona: le radici, la storia, le speranze, l'urbanistica che hanno cambiato il volto della città, edizioni Gangemi, 2006 (pagine 286 e 606) - ISBN 9788849208146. Rione Palombella Rione Palombella Rione Adriatico Rione IV: AdriaticoDal dopoguerra agli anni Sessanta, e solo a livello burocratico-amministrativo, l'area del rione Adriatico fu suddivisa in "rione Adriatico" e "rione Vittoria". Quest'ultimo, sempre considerato nel sentire comune come parte del rione Adriatico, comprendeva il viale della Vittoria e le vie limitrofe. Rione AdriaticoRione Passetto Rione AdriaticoRione Passetto Rione AdriaticoRione Passetto Borgo Rodi Rione V: Borgo Rodi Rione Borgo Rodi Rione Borgo Rodi Rione Borgo Rodi Rione Scrima Rione XII: ScrimaAll'epoca fu ufficialmente denominato "rione Cristoforo Colombo", espressione mai entrata nell'uso. Rione Scrima Rione Scrima Rione Scrima Rione MontirozzoComprendeva anche il borgo di Vallemiano Rione IX: Montirozzo Rione MontirozzoRione Vallemiano Rione MontirozzoRione Vallemiano Rione MontirozzoRione VallemianoRione MontemarinoPer distacco da Vallemiano Rione XIII: Posatora Rione Posatora Rione Posatora Rione Posatora Rione XIV: Le Grazie Rione delle Grazie Rione delle Grazie Rione delle Grazie Rione Tavernelle Rione Tavernelle Rione Tavernelle Rione Pietralacroce Rione Pietralacroce Rione Pietralacroce Rione Pinocchio Rione Pinocchio Rione PinocchioQuartiere Palombare Quartiere C.E.P. di PalombinaPoi quartiere Collemarino Quartiere Collemarino Quartiere Collemarino Quartiere Collemarino Quartiere Palombina Nuova Quartiere Palombina Nuova Quartiere Palombina Nuova Quartiere TorretteNegli anni Sessanta, e solo a livello burocratico-amministrativo, esisteva anche il rione Colle Ameno, a livello del sentire comune sempre considerato parte delle Torrette. Quartiere Torrette Quartiere Torrette Quartiere Q1 (Università)Presto denominato "Brecce Bianche"; la denominazione ufficiale, "Università", non è mai entrata in uso, anche perché le facoltà universitarie presenti nella zona formano un polo denominato ufficialmente "Monte Dago" Quartiere Brecce Bianche Quartiere Q2Presto denominato "Ponterosso" Quartiere Ponterosso Quartiere Q3Presto denominato "Montedago" Quartiere Montedago Quartiere Passo Varano

Frazioni e contrade Il territorio extraurbano del comune, sin dall'unità italiana, è suddiviso in frazioni, costituite dagli antichi castelli medievali a difesa della città (i castelli di Ancona). Il territorio di ogni frazione, poi, è ulteriormente suddiviso in contrade. Esse comprendono una zona agricola o boschiva con le abitazioni sparse che in essa si trovano, oltre ad eventuali nuclei abitati minori dipendenti dal centro principale della frazione.

Storia delle circoscrizioni Nel 1977, all'indomani della legge sul decentramento amministrativolegge 8 aprile 1976, n. 278, il comune di Ancona venne suddiviso in undici circoscrizioniLa suddivisione elencata di seguito è tratta da: Roberto Signorini, Benvenuti a Palazzo, edito dal Comune di Ancona nel 1993, come schematizzato nella tabella sottostante; i quartieri delle Brecce Bianche, di Montedago e di Ponterosso non sono citati perché non erano ancora stati costruiti. PrimacircoscrizioneSecondacircoscrizioneTerzacircoscrizioneQuartacircoscrizioneQuintacircoscrizioneSestacircoscrizioneSettimacircoscrizioneOttavacircoscrizioneNonacircoscrizioneDecimacircoscrizioneUndicesimacircoscrizionerionirionirionirionifrazione Borghettorionirionifrazione FornettoIl Fornetto è ora considerato parte di Posatora.|rione Pinocchiofrazioni</small>frazioniquartiere Torrettequartierifrazioni Nel 1993In seguito alla legge 8 giugno 1990, n. 142, sull'ordinamento delle autonomie locali nuove disposizioni governative ridussero a sette le circoscrizioni di Ancona, come nella tabella sottostante.