Allievo di Abanindranath Tagore, Bose era noto per il suo «stile indiano» di pittura. Nel 1921 divenne direttore del Kala Bhavan, a Santiniketan. Fu influenzato dalla famiglia Tagore e dagli Affreschi di Ajanta; tra le sue opere classiche figurano dipinti raffiguranti scene tratte dalla mitologia indiana, donne e vita di paese.

Oggi molti critici considerano i suoi dipinti tra le opere d’arte moderna più importanti dell’India. Nel 1976 l’Archaeological Survey of India, Dipartimento della Cultura, Governo dell’India, dichiarò che le sue opere rientravano tra quelle dei “nove artisti” le cui opere, “non essendo antichità”, dovevano d’ora in poi essere considerate “tesori artistici, in considerazione del loro valore artistico ed estetico”.Nine Masters Government Museum and Art Gallery, Chandigarh. "Nine Masters: Rabindranath Tagore, Amrita Sher-Gil, Jamini Roy, Nandalal Bose, Raja Ravi Varma, Gaganendranath Tagore, Abanindranath Tagore, Sailoz Mookherjea, and Nicholas Roerich." Gli fu affidato il compito di illustrare la Costituzione dell’India.

I primi anni di vita

Nandalal Bose nacque il 3 dicembre 1882 in una famiglia bengalese della classe media a Haveli Kharagpur, nel Distretto di Munger dello stato del Bihar. La famiglia era originaria di Jejur, nel Distretto di Hooghly del Bengala Occidentale.Samsad Bangali Charitabhidhan by Anjali Bose, 1976, p. 236 Suo padre, Purna Chandra Bose, all’epoca lavorava nella tenuta di Darbhanga. Sua madre, Khetramoni Devi, era una casalinga abile nell’improvvisare giocattoli e bambole per il piccolo Nandalal. Fin da piccolo Nandalal iniziò a interessarsi alla creazione di modellini e, in seguito, alla decorazione dei pandal per la pūjā.

Nel 1898, all’età di quindici anni, Nandalal si trasferì a Calcutta per frequentare gli studi superiori alla Central Collegiate School. Dopo aver superato gli esami nel 1902, proseguì gli studi universitari presso lo stesso istituto. Nel giugno 1903 sposò Sudhiradevi, figlia di un amico di famiglia. Nandalal desiderava studiare arte, ma la sua famiglia non gli diede il permesso. Non riuscendo a ottenere la promozione nelle sue classi, Nandalal si trasferì in altri college, iscrivendosi al Presidency College nel 1905 per studiare commercio. Dopo ripetuti insuccessi, convinse la sua famiglia a lasciarlo studiare arte alla Government College of Art & Craft di Calcutta.

Carriera

Da giovane artista, Nandalal Bose subì una profonda influenza dai murali delle Grotte di Ajanta. Era entrato a far parte di una cerchia internazionale di artisti e scrittori che cercavano di far rivivere la cultura classica indiana; una cerchia che comprendeva già Okakura Kakuzō, William Rothenstein, Taikan Yokoyama, Christiana Herringham, Laurence Binyon, Abanindranath Tagore e i fondamentali scultori modernisti londinesi Eric Gill e Jacob Epstein.Rupert Richard Arrowsmith, "The Transcultural Roots of Modernism: Imagist Poetry, Japanese Visual Culture, and the Western Museum System", Modernism/modernity Volume 18, Number 1, gennaio 2011, 27–42. .Video of a Lecture mentioning Bose in the context of Indian influences n global modernism, London University School of Advanced Study, marzo 2012.

In occasione dell’arresto di Mahatma Gandhi nel 1930 per aver protestato contro la tassa britannica sul sale, Bose realizzò una linoleografia in nero su bianco raffigurante Gandhi che cammina con un bastone. L’opera divenne l’immagine iconica del movimento non violento.

Il suo genio e il suo stile originale furono riconosciuti da artisti e critici d’arte come Gaganendranath Tagore, Ananda Coomaraswamy e Ordhendra Coomar Gangoly. Questi amanti dell’arte ritenevano che una critica oggettiva fosse necessaria per lo sviluppo della pittura e fondarono la Indian Society of Oriental Art.

Nel 1921 divenne preside del Kala Bhavana (Facoltà di Belle Arti) presso l’Università Internazionale di Tagore Santiniketan.

Gli fu inoltre chiesto da Jawaharlal Nehru di disegnare gli emblemi per i riconoscimenti del Governo indiano, tra cui il Bharat Ratna e il Padma Shri. Insieme al suo discepolo Beohar Rammanohar Sinha, Nandalal Bose si occupò di abbellire e decorare il manoscritto originale della Costituzione indiana.

Morì il 16 aprile 1966 a Santiniketan per cause naturali.

Oggi la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Delhi conserva nella sua collezione 7.000 delle sue opere, tra cui una linocisione in bianco e nero del 1930 raffigurante la Marcia del sale del Mahatma Gandhi, e una serie di sette manifesti che realizzò in seguito su richiesta di Mahatma Gandhi per la sessione di Haripura del 1938 del Congresso Nazionale Indiano.

Opere d'arte selezionate Una grande collezione di opere d’arte di Bose è conservata ed esposta alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna (NGMA) di Nuova Delhi. Le sue opere più significative spaziano dai temi mitologici al movimento indipendentista indiano, fino alla vita rurale:

Temi mitologici e storici: Sati (1907), Shiva beve il veleno del mondo e Parthasarthi. Movimento nazionale: l’iconica linoleografia del 1930 raffigurante la Marcia di Dandi del Mahatma Gandhi e i Manifesti del Congresso di Haripura del 1938. Vita rurale e artigiani: Coltivatore della terra, Lavoratore della midollina e Pestatura del riso. Paesaggi: Darjeeling e la nebbia.

Il suo ruolo nell'arte indiana

Nella sua introduzione al catalogo di Christie's, R. Siva Kumar ha scritto:

I suoi allievi più illustri Tra i suoi allievi più illustri figurano E.Kumaril Swamy, Benode Behari Mukherjee, Ramkinkar Baij, Beohar Rammanohar Sinha, K. G. Subramanyan, A. Ramachandran, Pratima Thakur, Jahar Dasgupta, Satyajit Ray, Dinkar Kaushik, Amritlal Vegad, A.D. Jayathilake (1756) e Kiron Sinha.

Riconoscimenti e premi Nandalal Bose, che ha lasciato un’impronta fondamentale nell’arte indiana, è stato il primo beneficiario di una borsa di studio offerta dalla Società Indiana di Arte Orientale, fondata nel 1907.

Nel 1954 è diventato il primo artista ad essere eletto Membro della Lalit Kala Akademi, l’Accademia Nazionale delle Arti dell’India. Sempre nel 1954, Nandalal Bose è stato insignito del Padma Vibhushan.

Nel 1957 l’Università di Calcutta gli conferì la laurea honoris causa in Lettere (D.Litt.). L’Università di Vishvabharati lo onorò conferendogli il titolo di «Deshikottama».

L’Accademia di Belle Arti di Calcutta ha onorato Nandalal con la Medaglia del Giubileo d’Argento. Nel 1965 l’Asiatic Society of Bengal ha conferito a Nandalal Bose la Medaglia del Centenario della Nascita di Tagore.

Acharya Nandalal, un documentario indiano sull’artista, è stato realizzato da Harisadhan Dasgupta nel 1984.

Pubblicazioni

Drishti o srishti [La visione e la creazione] di Nandalal Bose, pubblicato da Visva-Bharati Granthana Vibhaga [ Lingua dell'edizione - bengalese ] Shilpa Charcha [শিল্প চর্চা] di Nandalal Bose, pubblicato nell’aprile 1956 da Visva Bharati [Lingua dell’edizione: bengalese] Immagini dalla vita di Buddha di Nandalal Bose Rupavali di Nandalal Bose

Note

Bibliografia Nandalal Bose and Indian painting, by Ramyansu Sekhar Das. Tower Publishers, 1958. Bharat Shilpi Nandalal, Volumes 1-4, (in Bengali) by Panchanan Mandal, Rarh Gobeshona Parshad, Santiniketan, 1968 Nandalal Bose: a collection of essays : centenary volume. Lalit Kala Akademi, 1983. Nandalal Bose, the doyen of Indian art. (National biography), by Dinkar Kowshik. National Book Trust, India, 1985. Rhythms of India: The Art of Nandalal Bose, exhibition catalogue. Sonya Rhie Quintanilla. San Diego Museum of Art. 2008.

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