La chiesa di Santa Maria dell'Olmo è un luogo di culto cattolico a Moresco, precisamente nella zona denominata Tredico (toponimo derivante dall'espressione latina tres duco), caratterizzata da una crocevia che mette in comunicazione le contrade: Antrefacchia, Molino e Montefioralunga.

Storia L'origine del tempio religioso risale al XV secolo, ed è strettamente correlata alla forte devozione popolare rivolta a un preesistente e imponente capitello votivo realizzato in stile gotico. Con il preciso scopo di preservare sia la struttura dell'edicola sia l'affresco raffigurante la Crocifissione creata da Vincenzo Pagani da essa contenuta, la comunità del posto decise di creare una piccola chiesa al cui interno racchiudere l'opera.

La struttura andò incontro a un opera di ampliamento nel 1521, fatto attestato da una specifica autorizzazione emanata dalla Curia Fermana in data 11 giugno 1521 e accordata ai sindaci di Santa Maria dell'Olmo. Nello stesso tempo prese forma anche la Confraternita del Crocifisso. Successivamente, nel 1545, la chiesa venne dotata del proprio sacerdote, identificato nella figura di Salvator Victorii de Morischo.

Nel corso dei secoli la vicenda storica del tempio si è imbattuta da molteplici avvenimenti. Nel 1870 uno dei bronzi da torre venne rimosso e collocato sul campanile del Comune per scandire l'orario delle lezioni scolastiche. Nel mese di ottobre del 1897, epoca in cui Moresco era unito amministrativamente a Monterubbiano, la pala d'altare eseguita dal Pagani fu sottratta da alcuni abitanti di Monterubbiano con la motivazione formale di proteggerla ai danni dell'umidità. Nel 1910, una volta riottenuta l'autonomia municipale, la comunità di Moresco pretese la restituzione dell'opera, che fece così ritorno nella propria sede.

Nel 1943, nel pieno della seconda guerra mondiale, le campane vennero confiscate per la fusione a fini bellici, per poi essere riconsegnate e rifuse nell'anno 1956. In seguito alle sequenze sismiche che hanno colpito la zona nel 2016, l'edificio è stato sottoposto a interventi di restauro. Descrizione

Architettura esterna La costruzione si presenta in uno stile romanico sobrio, caratterizzata esteriormente da murature con mattoni a vista. La facciata principale è preceduta da un portico d'accesso. Al di sopra dell'arco absidale si innalza una torretta a vela munita di bifora all'interno della quale sono alloggiate due campane.

Interni Lo spazio interno è conformato a un'unica navata con planimetria rettangolare. Le pareti sono intonacate di bianco alternate a parti in mattoni a vista, scelta che fa risaltare la vivacità cromatica del corredo pittorico. La conformazione degli spazi risulta singolare e non comune: l'antica edicola gotica, collocata approssimativamente a un terzo della navata, posiziona un elemento divisorio nello spazio, individuando un primo altare nella parte frontale (costituito dall'edicola medesima) e un ulteriore altare posizionato alle sue spalle.

Vincenzo Pagani è autore dell'apparato decorativo di ambedue gli altari. L'Affresco della Crocifissione, ubicato nell'edicola gotica, mostra Cristo in croce affiancato da una coppia di angeli intenti a raccoglierne il sangue in apposite coppe. Ai piedi del patibolo si trovano le figure di Giovanni Evangelista, della Vergine Addolorata, di Maria Maddalena e di san Pietro. Nel settore della lunetta superiore si vede la raffigurazione dell'Assunzione della Vergine.

La Pala d'Altare, eseguita per l'altare posteriore, è un dipinto a olio su tavola (delle dimensioni di 2,75 × 1,75 m) in cui è ritratta la Madonna col Bambino insieme ai santi Lorenzo, Rocco, Sofia e Nicola da Bari (eletti a protettori e comprotettori del borgo di Moresco). Sullo sfondo della scena si osserva un panorama collinare caratterizzato da un fortilizio turrito (riconducibile alla stessa Moresco) e da un tratto della costa adriatica solcato da piccole imbarcazioni. L'opera è attualmente conservata all'interno della sala consiliare presso il Palazzo Comunale di Moresco.

Note

Altri progetti

Categoria:Chiese dedicate a Maria Categoria:Chiese della provincia di Fermo Maria dell'Olmo