Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte (Teenage Sex and Death at Camp Miasma) è un film del 2026 diretto da Jane Schoenbrun.

Trama Camp Miasma è il titolo di una prolifica serie di film slasher nata negli anni ottanta. Il suo antagonista principale è Little Death, il fantasma di un bambino che, secondo la leggenda, sarebbe stato cresciuto dai genitori sia come maschio che come femmina. Dopo essere stato annegato nel lago Miasma da alcuni ragazzini, Little Death riemerge periodicamente e usa una lancia per massacrare ogni persona sul suo cammino. I primi capitoli della saga ebbero grande successo, ma col passare degli anni i sequel divennero sempre più scarsi, criticati e meno redditizi.

Kris Williams, una regista queer, viene ingaggiata per dirigere un reboot della serie. Kris prova un sincero attaccamento ai vecchi film di Camp Miasma, nonostante sappia di essere stata scelta come regista per ribaltare e cambiare alcune criticate caratteristiche degli episodi precedenti giudicati transfobici. La sua intenzione è scritturare per una parte nel nuovo film Billy Presley, un'attrice ora ritirata a vita privata (la compagna di Kris la definisce Norma Desmond come la protagonista di Viale del tramonto di Billy Wilder), al tempo interprete della "final girl" del primo episodio della serie. Ora Billy vive sola proprio nel campeggio abbandonato (Camp Tivoli) che al tempo venne utilizzato per le riprese del film.

Billy si rivela molto gentile e affettuosa, ma allo stesso tempo ossessionata dall'antagonista del film in cui recitò, Little Death. In casa, Kris nota molteplici riferimenti all'assassino della serie: quadri, sculture, modellini, cartonati. Dopo aver confidato a Billy la propria insoddisfazione in merito alla relazione poliamorosa che sta vivendo, Kris si convince che l'attrice non dovrà avere soltanto una piccola parte nel reboot, ma sarà la protagonista.

Produzione

Jane Schoenbrun ha parlato per la prima volta del progetto nel giugno 2024, descrivendolo al New Yorker come una storia divertente e macabra. Parlando con Filmmaker Magazine, Schoenbrun ha spiegato che un tema significativo sarebbe stato imparare a godersi il sesso dopo la transizione, notando la difficoltà di fare buon sesso nel corpo sbagliato prima della transizione. Hanno anche indicato che il film avrebbe affrontato il concetto di devianza di genere visto nei classici dell'horror come Psyco (1960) e Il silenzio degli innocenti (1991). Schoenbrun intendeva sia onorare sia criticare il modo in cui quei film, a suo avviso, hanno creato e codificato un'idea di transessualità come mostruosa. La regista ha anche paragonato il concetto del film a Ritratto della giovane in fiamme (2019) ambientato in un sequel di Venerdì 13. Dopo che A24 ha rifiutato il film, Mubi è entrata in scena confermando il finanziamento e la distribuzione del film in territori selezionati, con Plan B Entertainment incaricata per la produzione. Daniel Bekerman di Scythia Films è produttore esecutivo e supervisore i servizi di produzione locali. Il budget totale per la produzione del film ammonta a dieci milioni di dollari.

Riprese Le riprese principali sono iniziate nel maggio 2025 nella Columbia Britannica e si sono concluse il 17 giugno 2025. Le riprese specifiche al Totem e al Macpherson Lodge di Camp Barnard si sono svolte dall'11 al 14 giugno. Camp Barnard si trova fuori Sooke. Il direttore della fotografia Eric Yue ha girato il film in 35 mm, segnando la sua seconda collaborazione con Schoenbrun dopo Ho visto la TV brillare (2024).

Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2026 come film di apertura nella sezione Un Certain Regard il 13 maggio 2026, dove si è aggiudicato la Queer Palm. È stato distribuito negli Stati Uniti il 9 agosto 2026, mentre in Italia è uscito, distribuito da Mubi, il 19 agosto 2026.

Accoglienza

Incassi Nel primo finesettimana di proiezione, il film ha incassato dollari al botteghino, per un totale di $. In Italia, la pellicola ha totalizzato $ di incassi.

Critica Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un indice di gradimento del 94% e un voto di 8,20 su 10 sulla base di 268 recensioni. Il consenso critico del sito recita: «Un sanguinoso valentino per lo slasher horror che celebra tanto la scoperta di sé quanto le potenzialità del cinema, Teenage Sex and Death at Camp Miasma combina uno stile letale ad un cuore grande, ancora pulsante». Su Metacritic, il film ha ottenuto un voto di 89 su 100 sulla base di 48 recensioni.

Stephanie Zacharek, critica per il Time, lo definisce come un film che, a differenza dell'horror moderno, è fortemente auto-ironico, risultando «divertente, affascinante, a tratti persino spensierato»; elogia l'interpretazione di Gillian Anderson, «il motivo per cui la final girl vive: per diventare la donna che ci mostra come si fa». Per il The Daily Telegraph, Robbie Collin assegna a Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte il voto massimo: è «una satira/inno al 'cinema problematico' stravagantemente divertente, sconsideratamente bizzarro e inquietante».

Scrivendo per MYmovies.it, Simone Emiliani assegna al film il voto di tre stelle e mezzo su cinque: considera l'interpretazione di Hannah Einbinder «ottima», descrivendo la tensione creata con Gillian Anderson come «soprattutto erotica»; tuttavia, ne critica l'ironia «che non è così istantanea come dovrebbe», e il citazionismo che «rischia il sospetto di un compiacimento che vuole a tutti i costi mettersi in mostra». Paolo Nizza di Sky TG24 paragona la metanarrazione a quella di Nightmare - Nuovo incubo di Wes Craven, affermando che «questo film ha il profumo del cinema autentico, quello che colpisce dritto al cuore. Cinema di sangue e di carne. Niente pose, niente mode, nessuno dei vezzi da elevated horror o da art-house horror. Qui l'orrore non è un alibi intellettuale: è un modo per dire il desiderio». Egli sostiene che il vero tema della pellicola sia «la liberazione dalla vergogna, l'abbraccio del desiderio, la fatica di riabitare un corpo dal quale ci si è dissociati». Anche Alberto Mazzoni, che nella recensione per Ondacinema vota il film 7 su 10, ne sottolinea la natura «meta-slasher queer», ritenendolo tuttavia «spesso troppo concettuale»; elogia l'interpretazione della coppia protagonista e del lavoro di regia. Gianluca Arnone del Cinematografo lo valuta tre stelle su cinque, definendolo «il film della possessione dello slasher movie […] Kris sa troppo, interpreta troppo, controlla troppo. Il film le chiede invece di accettare il cattivo gusto, l’imbarazzo, la vergogna, la violenza simbolica del genere, fino a riconoscere che anche il desiderio femminile, queer o non conforme può essere opaco e contraddittorio» e ritenendo la relazione «intergenerazionale» con Billy come uno degli aspetti più interessanti dell'opera. Ne critica la messa in scena e la sua estetica, «artificiale, satura, notturna, lurida e pop [che] finisce per replicare solo un immaginario già visto, consumato, duplicato, feticizzato». Per IGN Italia, Cristina Resa gli assegna il voto di 8,5 su 10: «se Ho visto la TV brillare era più direttamente legato alla disforia, all’identità e al riconoscimento, qui il discorso si sposta verso la sessualità, l’eccitazione, la paura e verso quel momento, estremamente concreto e allo stesso tempo difficile da raccontare, in cui bisogna imparare a capire che cosa ci piace, che cosa vogliamo e come vogliamo stare dentro il nostro corpo […] Camp Miasma è un’opera cinefila, fortemente simbolica e profondamente interessata al genere come linguaggio».

Riconoscimenti 2026 – Festival di Cannes Queer Palm Candidatura al premio Un Certain Regard

Note

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