Fu attivo per molti anni in Italia, in particolare a Roma, dove fece parte dell'ambiente artistico della Secessione romana e si affermò soprattutto come ritrattista. Fu inoltre coinvolto nel movimento per l'indipendenza della Cecoslovacchia durante la prima guerra mondiale. Nel 1915 sposò la scrittrice svedese Amelie Posse, con la quale visse a lungo tra l'Italia e, successivamente, la Cecoslovacchia.
Biografia
Formazione e trasferimento in Italia Nato a Rosice, oggi parte di Pardubice, Brázda proveniva da una famiglia legata al settore alberghiero; il padre fu anche gestore del celebre Café Slavia di Praga. Studiò all'Accademia di belle arti di Vienna, dove ebbe tra i propri insegnanti Rudolf Bacher e Kazimierz Pochwalski e frequentò l'ambiente artistico viennese legato alla Secessione.
Grazie a una borsa di studio si trasferì in Italia, stabilendosi a Roma, dove sviluppò in particolare la propria attività di ritrattista. Durante il periodo romano frequentò l'ambiente artistico internazionale della capitale e fu legato alla Secessione romana.
A Roma conobbe la scrittrice e aristocratica svedese Amelie Posse, che sposò nel 1915. La coppia visse inizialmente nell'ambiente artistico di Villa Strohl Fern.
La prima guerra mondiale e la Sardegna Dopo l'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale, Brázda, in quanto cittadino dell'Austria-Ungheria, venne considerato appartenente a uno Stato nemico e fu internato insieme alla moglie in Sardegna tra il 1915 e il 1916.
Il periodo trascorso ad Alghero fu successivamente raccontato da Amelie Posse nel libro Sardinian Sideshow.
Dopo la liberazione Brázda tornò a Roma e, attraverso Milan Rastislav Štefánik, entrò in contatto con il movimento indipendentista cecoslovacco. Conobbe Tomáš Garrigue Masaryk ed Edvard Beneš e collaborò con il Consiglio nazionale cecoslovacco. Tra il 1917 e il 1918 operò presso la sua sezione romana.
La documentazione della Legione cecoslovacca registra Brázda con il grado di tenente e indica il suo servizio presso il Consiglio nazionale cecoslovacco a Roma dal 25 ottobre 1917 al 28 ottobre 1918.
Nel 1917 realizzò inoltre un ritratto di Edvard Beneš, oggi conservato nelle collezioni dell'Istituto storico militare di Praga.
Attività artistica in Italia Dopo la nascita della Cecoslovacchia Brázda rimase ancora diversi anni in Italia, continuando la propria attività artistica e ottenendo particolare notorietà come ritrattista.
Partecipò alla Biennale di Venezia nel 1920, 1922 e 1924.
Nel 1925 il governo italiano gli conferì l'onorificenza di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.
Líčkov Nel 1925 Brázda e la famiglia lasciarono l'Italia e si stabilirono in Cecoslovacchia, acquistando il castello di Líčkov, nei pressi di Žatec. Il complesso, che versava in cattive condizioni, venne restaurato negli anni successivi.
Brázda continuò a dedicarsi alla pittura, soprattutto al ritratto, al paesaggio e alla pittura figurativa. Líčkov divenne inoltre, anche grazie all'attività di Amelie Posse, luogo d'incontro per personalità della cultura, dell'arte e della politica.
Nel 1930 Brázda tenne una grande esposizione alla Casa municipale di Praga. Tra i personaggi da lui ritratti figurano, oltre a Beneš, numerosi esponenti della cultura e della vita pubblica cecoslovacca ed europea.
La seconda guerra mondiale e il dopoguerra Durante l'occupazione nazista della Cecoslovacchia Brázda fu imprigionato e successivamente liberato anche grazie a un intervento svedese. Fu costretto a lasciare Líčkov e trascorse parte del periodo dell'occupazione a Dobříš.
Amelie Posse, dalla quale si era separato, tornò in Svezia e durante la guerra svolse un'intensa attività antinazista, fondando nel 1940 il Tisdagsklubben.
Dopo la guerra Brázda tornò a Líčkov. In seguito alla presa del potere comunista del 1948 il castello venne nazionalizzato, ma l'artista continuò a vivere e lavorare nella proprietà.
Negli ultimi decenni proseguì la propria attività pittorica. Tra le opere tarde figura un vasto ciclo di circa quaranta dipinti dedicato al rapporto tra l'uomo e l'universo.
Morì a Líčkov il 19 dicembre 1977, all'età di 90 anni.
Vita privata Dal matrimonio con Amelie Posse nacquero due figli. Dopo la separazione dalla scrittrice, Brázda sposò successivamente Marie Weisová, che era stata anche una sua modella.
Dopo la caduta del regime comunista Marie Brázdová ottenne la restituzione del castello di Líčkov e vi istituì una galleria dedicata all'opera del marito.
Attività artistica Brázda fu soprattutto ritrattista, ma realizzò anche paesaggi, nature morte e composizioni figurative. La sua formazione accademica viennese si sviluppò durante il soggiorno italiano attraverso il contatto con la Secessione romana e con l'ambiente artistico internazionale della capitale.
Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche ceche ed europee. Il ritratto di Edvard Beneš del 1917 appartiene alle collezioni del Vojenský historický ústav di Praga.
Esposizioni Tra le esposizioni documentate figurano: Biennale internazionale d'arte di Venezia, 1920; Biennale internazionale d'arte di Venezia, 1922; Biennale internazionale d'arte di Venezia, 1924; mostra personale presso la Casa municipale di Praga, 1930.
Note
Bibliografia
ISBN10: 8086279731
Voci correlate Amelie Posse Villa Strohl Fern Secessione romana Edvard Beneš Tomáš Garrigue Masaryk Milan Rastislav Štefánik
Collegamenti esterni
Biografia su valutazionearte.it Galleria di dipinti di Oska Brazda su Artnet.com Galleria di dipinti su aukceaukci.cz