Le elezioni parlamentari in Kazakistan del 2026 si sono tenute il 23 agosto per il rinnovo del Kuriltai (erede del Májilis), il Parlamento del paese.
Esse sono state indette in anticipo rispetto alla scadenza originale della legislatura, prevista per il 2028, a seguito dell’approvazione di una nuova Costituzione del paese che, tra le varie disposizioni, ha altresì trasformato l’originario Parlamento del Kazakistan, bicamerale (sebbene solo la camera bassa fosse eletta direttamente), in un organo monocamerale chiamato Kuriltai.
Le elezioni hanno visto, come anche ampiamente anticipato dai sondaggi (sebbene in un quadro considerato non completamente equo secondo vari osservatori internazionali, tra cui anche l’OSCE), la vittoria plebiscitaria della formazione Ädilet (Ə/Ä) che, in successione diretta con il principale partito politico a supporto del Presidente della Repubblica e del governo — Amanat (A) —, ha così permesso l’agile riconferma dell’indirizzo politico di quest’ultimo grazie all’ottenimento di una maggioranza qualificata di ben 110 seggi su 145. Dall’altro lato dell’arco parlamentare, invece, tutte le altre formazioni di opposizione (Partito Patriottico Nazional-Democratico «Auyl» — Ауыл/Auyl, Respublika — P, Partito Democratico «Ak Žol» — Ақ Ӿол/Aq Jol, Partito Socialdemocratico Nazionale — ЖCДП-OCДП/JSDP-OSDP) hanno visto un piccolo aumento di seggi (seppur senza una crescita reale di consensi), complice l’ampliamento della camera parlamentare ed il sistema elettorale più proporzionale, ottenendo ciascuna di esse tra gli 8 ed i 10 seggi. Eccezione in negativo a ciò, invece, è stata il Partito Popolare del Kazakistan (ҚХП-НПК/QXP-NPK) che, avendo subìto delle rilevanti perdite, non è riuscito ad ottenere alcuna rappresentanza politica, insieme alla formazione Baytaq (Б/B), già extra-parlamentare.
Sistema elettorale
Ai sensi di una riforma totale della Costituzione approvata pochi mesi in un referendum, che ha così introdotto nel paese, un assetto parlamentare monocamerale composto da un’assemblea unica, per giunta più grande della precedente (di 98 membri), nota come Kuriltai (sebbene anche prima la sola camera bassa fosse direttamente eletta), il sistema elettorale kazako è stato inevitabilmente modificato in considerazione del nuovo rilievo assunto, anche in termini di rappresentanza politica, procedimento legislativo e funzione di controllo, dal Parlamento nel quadro istituzionale nazionale.
Per questo motivo, per le elezioni parlamentari, la legge elettorale kazaka prevede l’applicazione (in sostituzione del precedente sistema elettorale misto) di un sistema proporzionale a lista chiusa di partito, attuato all’interno di un collegio unico nazionale (che tuttavia ricomprende anche i voti esteri) e con successiva traduzione dei voti in seggi secondo il metodo del quoziente e dei più alti resti. È altresì prevista una soglia di sbarramento pari al 5%.
Risultati
NOTA: Ai sensi della legge elettorale del paese, i voti “Contro Tutti” sono equiparati a voti in bianco e, anche se tali, considerati validi.
Note
Collegamenti esterni
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