Biografia Figlio di Giacinto e Rosalia Vegezzi, Giovanni Battista si laureò l'11 agosto 1855 ingegnere e architetto presso l'Università di Torino; nella sua formazione fu allievo di Carlo Promis e dopo la laurea diventò collaboratore dello studio degli ingegneri Sebastiano Grandis e Severino Grattoni, esperienza che gli permise di sviluppare le proprie capacità in diversi campi ingegneristici.

Giovanni Battista Ferrante fu tra i primi professionisti di Torino a dedicarsi alla critica e all'analisi storica della progettazione architettonica in rapporto allo sviluppo della città, pubblicando tra il 1875 e il 1883 undici articoli sulla rivista L'Ingegneria civile e le arti industriali, diretta da Giovanni Sacheri; inoltre, nel suo saggio L'insegnamento dell'architettura, sostenne come fosse necessaria una preparazione di base comune sia per architetti che ingegneri e, nel 1880, pubblicò L'architettura in Torino, uno dei primi studi critici sullo sviluppo dell'architettura torinese a partire dall'epoca romana.

Ferrante si ritirò dalla professione per motivi di salute, morendo a Torino il 27 aprile 1913.

Attività professionale Ferrante durante la sua carriera si dedicò soprattutto alla progettazione e al restauro di edifici oltre che a progetti di ingegneria idraulica, ai quali affiancò anche numerose perizie giudiziarie e arbitrati, partecipando anche come presidente o membro di giuria a diversi concorsi. Dal punto di vista architettonico l'opera di Ferrante si distinse per l'attenzione alla scelta dei materiali e per l'adattamento della progettazione alle necessità dei suoi clienti.

Torino fu la città dove Ferrante progettò le sue opere più importanti, tra le quali l'ampliamento nel 1860 dell'oratorio di San Francesco di Sales su commissione di Giovanni Bosco e, due anni dopo, su incarico di Juliette Colbert, la progettazione della chiesa di Santa Giulia nel nuovo quartiere di Vanchiglia. Quest'ultimo progetto fu preferito a una precedente proposta di Alessandro Antonelli considerata troppo costosa, dando forma a uno dei pochi esempi di architettura neogotica presenti in città, con l'edificio di culto che venne inaugurato il 25 gennaio 1866.

Nel 1869 venne incaricato dal marchese Tornielli della progettazione di una villa all'incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo d'Azeglio che venne poi convertita in convento delle Suore di Nostra Signora del Ritiro al Cenacolo per poi essere demolita nel 1958-1959; l'edificio, nei disegni di Ferrante, era ispirato allo stile Tudor, ma durante l'esecuzione subì varie modifiche da parte dello stesso progettista finendo per avere un aspetto neogotico. Nel 1872 progettò inoltre la chiesa e il convento delle suore cappuccine in corso Casale, progetto che si caratterizzò per l'impiego del mattone a vista e di forme neoromaniche. Sue opere sono anche la chiesa e il convento delle monache della Visitazione a Pozzo Strada (oggi in Parella) e l'ampliamento della Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida di Lucento.

Fuori Torino si segnala l'attività di Ferrante, tra il 1880 e il 1887, al Santuario di Oropa, dove realizzò la cosiddetta "casa nuova" e due grandi edifici nel primo cortile; intervenne inoltre nella ricostruzione dell'altare della parrocchiale di San Lorenzo a Giaveno e sulla casa parrocchiale, e fu anche architetto della chiesa di San Giovanni e di quella di San Martino a Rivalta di Torino, della cappella degli Oblati a Pinerolo e di villa Audisio a Canelli.

Nel 1883 Ferrante venne nominato dal sindaco di Torino membro della commissione incaricata di studiare il risanamento dell'area sulla quale sarebbe stata successivamente aperta la via Diagonale, l'odierna via Pietro Micca. L'anno seguente ricostruì in forme neoromaniche la chiesa parrocchiale di Madonna di Campagna, rialzandone anche il campanile, edificio che venne distrutto dai bombardamenti del 1942. Sempre nel 1884 realizzò l'asilo infantile "Principe di Napoli" in borgata Aurora e intervenne gratuitamente sulla Consolata, dove recuperò sia il muro di cinta che la torre d'angolo, entrambi reperti architettonici di epoca romana. Nel 1889 lavorò al Palazzo Falletti di Barolo, mentre nel 1891 intervenne sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo. Nel 1892 costruì infine casa Bersanino, al numero 1 di piazza Solferino, successivamente demolita.

Parallelamente all'attività professionale Ferrante ebbe un ruolo di primo piano nella Società degli ingegneri e degli industriali di Torino, di cui era tra i soci fondatori e di cui assunse il ruolo di segretario, per poi esserne presidente nei trienni 1883-1885 e 1887-1889; durante il suo secondo mandato fu tra i promotori dell'allargamento dell'associazione anche agli architetti, decisione che venne deliberata il 19 dicembre 1887 e approvata con regio decreto il 24 giugno dell'anno successivo. Ferrante fu indicato come presidente anche per il successivo triennio 1890-1892, ruolo a cui rinunciò per motivi di salute.

Attività ingegneristica Ferrante, oltre che attivo come architetto, fu anche attivo nell'ambito dell'ingegneria idraulica; tra i suoi progetti vi furono diverse arginature lungo il Varaita e il Po oltre che studi per opere d'irrigazione; fu inoltre autore di una soluzione alla lunga controversia tra i comuni di Bibiana, Bricherasio, Campiglione, Fenile e Cavour per la ripartizione delle acque del Pellice e a quella tra gli utenti superiori e inferiori della gora della Mellea nel territorio di Fossano.

Opere A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti di Giovanni Battista Ferrante: 1860 – ampliamento dell'oratorio di San Francesco di Sales, Torino; 1862-1866 – chiesa di Santa Giulia, Torino; 1869 – villa Tornielli, Torino, demolita nel 1958-1959; 1872 – chiesa e convento delle suore cappuccine, corso Casale, Torino; 1880-1887 – interventi al Santuario di Oropa, comprendenti la «casa nuova» e due grandi edifici nel primo cortile; 1884 – ricostruzione della chiesa parrocchiale di Madonna di Campagna, Torino, distrutta dai bombardamenti nel 1942; 1884 – asilo infantile «Principe di Napoli», borgata Aurora, Torino; 1884 – interventi di restauro alla Consolata, Torino; 1884 – ampliamento della Chiesa dei Santi Bernardo e Brigida di Lucento 1887 – Chiesa della Visitazione (Parella; costruzione cominciata nel 1904) 1889 – riattamento e sopraelevazione del Palazzo Falletti di Barolo, Torino; 1891 – intervento sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo, Torino; 1892 – casa Bersanino, piazza Solferino, Torino, successivamente demolita.

Per alcune opere non è stato possibile indicare una data di progettazione ed esecuzione precisa, tra queste: le chiese di San Giovanni e San Martino a Rivalta di Torino, la cappella degli Oblati a Pinerolo, villa Audisio a Canelli, la casa parrocchiale di Giaveno, una seconda palazzina Tornielli in via Artisti a Torino e il progetto e l'ampliamento della villa del conte Papadopoli a San Polo di Piave.

Scritti Tra gli scritti di Ferrante si ricordano: L'architettura in Torino, 1880; L'insegnamento dell'architettura, in L'Ingegneria civile e le arti industriali, VI, n. 3, 1880, pp. 33-38; La fognatura di Torino, Torino, 1884; Asilo infantile, Torino, 1886; Tre mezze pagine d'architettura di Torino. La cinta romana, il campanile e la chiesa della Consolata, Torino, 1886.

Note

Bibliografia

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