La Commissione Elettorale Monarchica (, CEM) è stata una formazione politica fondata nel 1969 in vista delle elezioni legislative del 26 ottobre di quell'anno in Portogallo, in rappresentanza del collegio elettorale di Lisbona. Il partito era dichiaratamente monarchico, ma liberale e contrario alla dittatura dell'Estado Novo.

Storia

Antefatti La divisione all'interno della destra riguardo all'atteggiamento nei confronti della dittatura dell'Estado Novo si fece sentire anche nel campo monarchico, suddiviso in numerosi partiti e movimenti della medesima causa. Sebbene la maggior parte dei monarchici si fosse integrata nel regime salazarista per i suoi valori, alcuni dei fondatori dell'Integralismo Lusitano, movimento ultramonarchico degli anni venti e trenta, come Almeida Braga e José Hipólito Raposo, criticarono la dittatura, definendola "salazarquia", e si schierarono ripetutamente contro di essa. La difesa dell'autonomia dei settori monarchici dall'ormai indebolito Estado Novo si era già espressa nelle elezioni precedenti del 1965. L'ex fascista Francisco Rolão Preto, leader del Movimento Nazional-Sindacalista, da sempre alfiere dell'anti-salazarismo e monarchico, arrivò a definire l'Estado Novo "una rovina della nazione". Salazar d'altra parte era un conservatore cattolico ma non monarchico, credeva in un regime autoritario repubblicano sotto l'esercito e la Chiesa cattolica e nel 1950 aveva permesso il rientro in patria dei discendenti più prossimi dell'ex famiglia reale portoghese dei Braganza.

Le opportunità di partecipazione politica create dalla moderatezza del regime di Marcelo Caetano motivarono la creazione del CEM (Centro de Estudos Monarchistas), che presentò una propria lista nella circoscrizione di Lisbona. Tra i dodici candidati vi erano figure di spicco tra cui lo stesso Rolão Preto (che aveva sostenuto le candidature presidenziali dell'opposizione di Quintão Meireles e Humberto Delgado), l'accademico di formazione integralista Henrique Barrilaro Ruas, ex membro del consiglio del partito di Causa Monárquica, che lasciò nel novembre 1968 per entrare in politica; e che sarebbe divenuto il principale volto pubblico del CEM, e l'industriale Fernando Honrado. Diverse generazioni di monarchici convivevano in una lista in cui le età spaziavano dal settantacinquenne ex integralista Joaquim Toscano de Sampaio al venticinquenne studente Manuel Magalhães e Silva.

Fondazione Nonostante vari membri della CEM avessero ricoperto incarichi nella Causa Monárquica, la loro iniziativa si sviluppò al di fuori di questa organizzazione monarchica che, ponendo al di sopra di tutto la difesa delle colonie, appellava all’unità nazionale, tradotta nel sostegno allo Estado Novo. La lista guidata da Rolão Preto avrebbe incontrato anche l’opposizione di António de Sèves, luogotenente del pretendente al trono, il duca Duarte Nuno di Braganza.

Il settore più tradizionalista e conservatore dei monarchici portoghesi guardava negativamente al liberalismo manifestato dalla CEM e alle critiche di questa lista nei confronti dell’Estado Novo. Dal canto suo, la Lega Popolare Monarchica (LPM) rivendicava la presenza dei monarchici nell’Assemblea Nazionale. Pur avendo espresso diverse critiche al regime autoritario, la CEM riteneva inadeguato, rispetto alla finalità delle elezioni, mettere in discussione l’esistenza dell’Estado Novo. Per questa ragione, la Commissione adottò una posizione alquanto ambigua nella valutazione di tale regime politico: ad esempio, il colonialismo (non privo, tuttavia, di critiche da parte della CEM alla politica coloniale dell’União Nacional) costituiva un elemento di avvicinamento tra la CEM e l’Estado Novo.

Tuttavia, i monarchici indipendenti della CEM stabilirono buone relazioni con la Commissione Democratica Elettorale (CDE), che riuniva molti comunisti del PCP, cattolici di sinistra e radicali, e con la Commissione Elettorale per l'Unità Democratica (CEUD), di ideologia repubblicana, laburista e socialista, insistendo molto sulla questione delle libertà pubbliche da restaurare. Elessero come priorità l’abolizione della censura e la creazione di una legge che permettesse la libertà di stampa. Le elezioni indette dal regime di Caetano comunque non erano realmente democratiche e servivano solo a dare una parvenza di competizione elettorale.

La Comissão Eleitoral Monárquica partecipò quindi legalmente alle elezioni legislative del 26 ottobre 1969 ma ottenne soltanto voti, pari allo 0,8% del totale registrato nel collegio elettorale di Lisbona. Nonostante un risultato quasi irrilevante e lo scioglimento del partito in quello stesso anno, i membri della CEM si distinsero per la loro partecipazione, che simboleggiò come i monarchici - o almeno una parte di essi - si fossero dichiarati disponibili a far parte di un futuro sistema democratico e pluralista.

Note

Bibliografia

CRUZ, Manuel Braga da, “Monárquicos”, in Dicionário de História de Portugal, vol. 8, coordenação de António Barreto e Maria Filomena Mónica, Lisboa, Livraria Figueirinhas, 1999. Dossier da Comissão Eleitoral Monárquica, Lisboa, Livraria Editora Pax, 1973. As Eleições de Outubro de 1969. Documentação básica, coordenação de João Palma Ferreira, Lisboa, Publicações Europa-América, 1970. PINTO, Jaime Nogueira, Portugal: Os Anos do Fim. A revolução que veio de dentro, Lisboa, Sociedade de Publicações Economia e Finanças, 1976.

Categoria:Partiti politici portoghesi del passato