La Fisher & Paykel Appliances è un'azienda neozelandese con sede ad Auckland, specializzata nella produzione di elettrodomestici di lusso. È nota soprattutto per il suo approccio innovativo di progettazione. I prodotti Fisher & Paykel si caratterizzano per design estremamente originali e per l'elevato contenuto tecnologico. Opera in oltre 50 paesi e possiede stabilimenti produttivi in Thailandia, Messico e Cina.

Fondata nel 1934, era in origine un piccolo importatore di elettrodomestici in Nuova Zelanda. Con il passare degli anni è diventata prima produttore su licenza di altre aziende, per poi iniziare a progettare autonomamente i propri prodotti, specializzandosi nel mercato del lusso. Nel 2009 il gruppo cinese Haier ha acquisito una partecipazione del 20% in Fisher & Paykel, per poi prenderne il totale controllo nel 2012.

Storia La Fisher & Paykel è stata fondata nel 1934 ad Auckland da Woolf Fisher e Maurice Paykel. In precedenza Paykel aveva lavorato nell'azienda di famiglia, la Paykel Brothers, che si occupava di importare beni di vario genere in Nuova Zelanda. Qualche tempo prima la madre di Paykel aveva visto un frigorifero della Crosley su una rivista americana e aveva chiesto di importarlo al marito. Quest'ultimo ne fece arrivare 22 e incaricò di venderli Fisher, che al tempo lavorava come venditore per la Paykel Brothers ed era cognato di Paykel. Dopo aver venduto il primo pezzo, Fisher si rese conto dell'enorme interesse dei consumatori verso il prodotto e propose a Paykel di mettersi in società con lui. Nacque così l'azienda, con un capitale iniziale di 250 sterline.

L'azienda iniziò così a importare frigoriferi della Crosley, lavatrici della Maytag, radio della Pilot e altri piccoli elettrodomestici. In quegli anni la Nuova Zelanda era ancora molto più indietro rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti nella diffusione degli elettrodomestici, ma poteva contare su una capacità di spesa dei suoi consumatori paragonabile a quella dei paesi più avanzati. Questo permise alla F&P di crescere rapidamente, riuscendo a soddisfare una domanda che fino a quel momento era rimasta insoddisfatta.

Nel 1938, tuttavia, il governo neozelandese avviò una politica fortemente protezionistica per favorire lo sviluppo della produzione locale, introducendo pesanti restrizioni sulle importazioni e andando di fatto a stroncare il giro d'affari della F&P. L'azienda rispose avviando la produzione di elettrodomestici localmente, assemblando prodotti su licenza di aziende straniere, in particolare della Kelvinator. L'entrata in guerra della Nuova Zelanda le portò inaspettatamente dei benefici. Venne infatti dichiarata "industria essenziale" e ricevette la protezione del governo. In poche settimane la produzione passò da 3 lavatrici e 4 frigoriferi al giorno a 12 di ognuno. L'arrivo delle truppe statunitensi portò ulteriori benefici, dal momento che la F&P iniziò a ricevere ordini anche di 100 pezzi alla volta.

Nel 1945, per far fronte all'impennata della domanda, l'azienda apre il suo primo stabilimento produttivo vero e proprio ad Auckland. Nel secondo dopoguerra la domanda di elettrodomestici in Nuova Zelanda esplode definitivamente. Nel 1949 la F&P aveva raggiunto una produzione mensile di 600 lavatrici, 500 frigoriferi e 700 aspirapolvere. Negli anni cinquanta l'azienda inizia a progettare in maniera autonoma i suoi primi prodotti, lanciando un'asciugatrice nel 1956 e un frigorifero nel 1957. Nel 1955, inoltre, F&P aveva acquistato la H.E. Shacklock, azienda leader nel mercato delle cucine in Nuova Zelanda, ampliando così il suo giro d'affari. Nel 1956 l'azienda ha trasferito la produzione in un nuovo stabilimento produttivo di 4.417 m² a Mount Wellington, quartiere nella periferia orientale di Auckland. Al momento dell'inaugurazione la fabbrica impiegava 60 dipendenti, che nei quattro anni successivi diventeranno 600.

Dopo i primi timidi tentativi avvenuti nel corso del decennio precedente, durante gli anni sessanta F&P ha iniziato ad investire in maniera massiccia sulla progettazione dei suoi prodotti, con l'obiettivo di limitare sempre di più la dipendenza dell'azienda da produttori stranieri. In quegli anni, infatti, il Regno Unito, uno dei principali partner commerciali della Nuova Zelanda, si stava avvicinando alla Comunità Economica Europea, aumentando per F&P l'incertezza sulla possibilità di continuare a dipendere su fornitori e tecnologia britannici. Nello stesso periodo, l'azienda ha inoltre iniziato a valutare la possibilità di espandersi in un mercato straniero. La scelta è rapidamente ricaduta sull'Australia, mercato con caratteristiche simili a quello neozelandese ma dimensioni estremamente più grandi. Intorno al 1965 F&P ha quindi avviato le esportazioni in Australia, espandendosi per la prima volta in un mercato estero.

Nel 1969, grazie alla collaborazione di un medico ed un ingegnere governativo con un ingegnere della F&P, l'azienda ha avviato la produzione di una nuova linea di apparecchiature medicali. Nel 1970 viene lanciato il primo umidificatore respiratorio. Negli anni successivi F&P ha rapidamente sviluppato una vasta gamma di prodotti per la ventilazione. Rispetto agli elettrodomestici, che in quegli anni stavano iniziando ad affacciarsi sui mercati internazionali ma dipendevano ancora fortemente dal mercato domestico, i dispositivi medici si caratterizzavano per l'elevato numero di esportazioni, mentre le vendite nazionali rappresentavano solo una parte minoritaria del volume d'affari. La produzione di dispositivi medici crescerà molto rapidamente, fino a diventare una divisione autonoma all'interno del gruppo F&P nel 1990.

Nel 1979 l'azienda, che nonostante la crescita era rimasta fino a quel momento di proprietà dei suoi fondatori, si è quotata al New Zealand Exchange, la borsa valori della Nuova Zelanda, con un capitale iniziale di 40 milioni di dollari neozelandesi. Nel 1985 il governo neozelandese guidato da David Lange ha avviato di avviare una radicale politica di liberalizzazione del mercato, smantellando il sistema delle licenze d'importazione, tagliando i dazi e rimuovendo i sussidi alle aziende locali. La F&P, che aveva raggiunto una posizione di dominio in Nuova Zelanda grazie a decenni di protezionismo, ha dovuto radicalmente ripensare la sua strategia commerciale. Non potendo competere a livello di prezzi con colossi del calibro di Whirlpool, Matsushita ed Electrolux, che lavoravano su volumi di produzione molto più alti, l'azienda ha scelto di incentrare il suo posizionamento su prodotti caratterizzati da design rivoluzionari e contenuti tecnologici all'avanguardia.

Nel corso degli anni ottanta e novanta F&P ha lanciato una serie di prodotti estremamente innovativi. Nel 1985, per esempio, ha fatto il suo debutto sul mercato il modello Gentle Annie, la prima lavatrice al mondo ad essere dotata di un motore brushless. Nel 1991 viene invece lanciata la SmartDrive, una lavatrice dotata di motore a trasmissione diretta ed elettronica di controllo che le permettevano di adattare il comportamento al carico. Nel 1997 è stato invece lanciato il prodotto probabilmente più iconico nella storia di F&P, la lavastoviglie DishDrawer. Questo modello si caratterizzava per la presenza di cassetti indipendenti, ideati per permettere al consumatore di non doversi chinare per caricarla e per lavare piccoli carichi in maniera indipendente. Grazie al successo dei suoi prodotti, F&P riesce a ottenere riconoscibilità anche sui mercati esteri. A metà anni novanta l'azienda era presente in oltre 80 paesi.

Nel frattempo, la divisione elettrodomestici e quella dispositivi medici avevano acquistato spesso più indipendenza tra di loro, sfruttando di rado le sinergie tra prodotti e rendendo il gruppo sempre più eterogeneo. Nel 2000 un rapporto commissionato a Deutsche Bank ha concluso che l'azienda soffriva di un value gap, ovvero che il mercato attribuiva al gruppo un valore sensibilmente inferiore a quello che avrebbe potuto riconoscere separatamente alle due divisioni. Il 13 novembre 2001 Fisher & Paykel si è ufficialmente scissa in due aziende separate: Fisher & Paykel Appliances e Fisher & Paykel Healthcare. Contestualmente alla scissione, entrambe le aziende si sono quotate, oltre che sulla borsa neozelandese, anche sulla borsa australiana.

Negli anni successivi alla scissione, F&P Appliances ha effettuato una serie di acquisizioni strategiche per rafforzare la sua presenza sul mercato. L'11 ottobre 2004 ha acquistato per 33 milioni di dollari la Dynamic Cooking Systems, azienda statunitense specializzata nella produzione di elettrodomestici da cottura, rafforzando così la sua presenza in Nord America. Nell'operazione era incluso anche lo stabilimento produttivo della DCS ad Huntington Beach, in California. Il 15 giugno 2006 ha invece acquistato la Elba, azienda italiana anch'essa specializzata nella produzione di elettrodomestici da cottura. Dopo l'operazione, quest'ultima è stata rinominata Fisher & Paykel Appliances Italia, ma ha continuato a produrre prodotti a marchio Elba e De' Longhi su licenza. Anche in questo caso nell'operazione era incluso lo stabilimento produttivo della Elba di Borso del Grappa.

La grande recessione ha avuto un impatto economico piuttosto pesante per F&P Appliances. Tra il 2008 e il 2016, l'azienda ha dovuto infatti implementare una nuova strategia produttiva che l'ha portata a delocalizzare tutta la sua produzione in due nuovi impianti inaugurati in Thailandia e Messico. Questo ha causato la graduale chiusura di tutti gli stabilimenti in Nuova Zelanda, Australia e negli Stati Uniti, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. Il processo è culminato con la chiusura dello storico impianto di East Tāmaki nel 2016.

Il 1° giugno 2009 la Haier ha acquistato il 20% delle quote di F&P Appliances, garantendo un'iniezione di capitali per portare avanti il complesso processo di ristrutturazione produttiva che stava portando avanti in quegli anni. Il 23 settembre 2012 il gruppo cinese ha presentato un'OPA per prendere il totale controllo dell'azienda, arrivando a detenerne il 90% delle quote nel novembre dello stesso anno. Questo ha fatto scattare il processo di acquisizione obbligatoria delle azioni rimanenti. Terminata l'acquisizione, Haier ha avviato le procedure per delistare dalle borse F&P Appliances, che è diventata a tutti gli effetti una divisione del gruppo cinese. Negli anni successivi, F&P Appliances si è affermata come divisione di lusso del gruppo Haier, sfruttando i canali della capogruppo per espandersi sempre di più sul mercato internazionale. Il 30 luglio 2026 l'azienda ha annunciato di essersi trasferita in un nuovo quartier generale ad Auckland. Il campus, ampio circa 22.779 m², è stato scelto per riunire in un unico luogo i circa 800 dipendenti di F&P in Nuova Zelanda e ospita la maggior parte delle funzioni commerciali, amministrative, di marketing, logistiche e di ricerca e sviluppo dell'azienda.

Prodotti Fisher & Paykel è specializzata nella produzione di grandi elettrodomestici, in particolare elettrodomestici per la cottura (forni, piani cottura e cucine a libera installazione), frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici. Il prodotto di punta è la lavastoviglie DishDrawer, caratterizzata dalla presenza di cassetti indipendenti.

L'azienda possiede oltre 420 brevetti e basa il suo posizionamento su design estremamente innovativi, in particolare nell'ambito dell'ergonomia e dell'impatto ambientale. La maggior parte dei prodotti F&P sono dotati di microprocessori e motori brushless e sono prodotti in catene di montaggio ad alta efficienza.

Tra i prodotti dotati di motori brushless ad alte prestazioni, che è un marchio registrato dell'azienda, vi sono le lavatrici Smart Drive, le asciugatrici SmartLoad e le lavastoviglie DishDrawer. I sistemi di controllo basati su microprocessore sono invece un elemento caratteristico dei frigoriferi Active Smart e dei forni AeroTech.