Il Martirio di sant'Emerenziana è un dipinto a olio su tela (230 × 156 cm) di Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, databile al 1654 circa e conservato nella Galleria Colonna di Roma. Storia Il dipinto non è ricordato da Carlo Cesare Malvasia nella Felsina pittrice, ma la sua commissione è documentata dal Libro dei contiIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666.. Alla data del 18 dicembre 1654 è registrato il pagamento effettuato dal marchese Achille Vezza Albergati per conto del cardinale Niccolò Albergati-Ludovisi. La registrazione indica un pagamento complessivo di 207 scudi e 2 lire, nel quale era compreso anche un dipinto raffigurante san Giovanni, destinato al conte Antonio Albergati, fratello del marchese Achille e del cardinale Niccolò; quest'ultima opera non è stata ancora identificata.

Anche il Martirio di sant'Emerenziana era destinato a essere offerto in dono a Innocenzo X, come già il San Giovanni Battista alla fonte e il Martirio di sant'Agnese, entrambi conservati nella Galleria Doria Pamphilj. Il pontefice si ammalò tuttavia quando l'opera era ormai prossima al compimento e morì il 7 gennaio 1655, prima che il dipinto potesse essergli consegnato.

Il dipinto non entrò quindi nelle raccolte Pamphilj, ma confluì nella Galleria Colonna, provenendo dalla collezione del cardinale Girolamo I Colonna, i cui rapporti con Guercino sono ampiamente documentati.

Soggetto Secondo la tradizione agiografica, sant'Emerenziana visse tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Ancora giovanissima, probabilmente intorno ai tredici anni, era considerata sorella di latte di sant'Agnese. Durante i funerali di quest'ultima, ai quali aveva preso parte lungo la via Nomentana, venne aggredita e uccisa a colpi di pietra. Fu sepolta nel Coemeterium majus; le sue reliquie vennero in seguito trasferite nella Basilica di Sant'Agnese fuori le mura.

Descrizione e stile Guercino sceglie di rappresentare il momento immediatamente precedente al martirio: sant'Emerenziana è inginocchiata accanto al sepolcro di sant'Agnese, mentre un soldato pagano, alle sue spalle, solleva una pietra preparandosi a scagliarla contro di lei. Anche in questo caso il pittore rinuncia alla rappresentazione diretta della violenza, concentrando invece la scena sull'attesa dell'evento e sulla contrapposizione fra l'agitazione del carnefice e la composta immobilità della santa.

Emerenziana sembra accogliere consapevolmente il proprio destino: la mano destra appoggiata al petto e lo sguardo rivolto verso l'alto esprimono insieme devozione, rassegnazione e fiducia nella salvezza. Il carnefice, al contrario, è costruito attraverso un movimento ampio e rotatorio, con il braccio levato sopra la testa e il corpo proteso nell'atto di colpire. Il contrasto accentua la tensione narrativa senza mostrare le conseguenze fisiche del martirio: il corpo della giovane rimane infatti del tutto integro, privo di ferite o segni di sofferenza.

Questa riduzione dell'episodio ai suoi elementi essenziali è caratteristica della tarda maniera del Guercino, nella quale la componente drammatica viene progressivamente disciplinata entro strutture compositive più controllate e di impronta classicista. Anche il paesaggio, dominato dal grande albero sulla sinistra e dall'apertura luminosa del cielo sullo sfondo, partecipa alla costruzione della scena senza distogliere l'attenzione dalle due figure principali.

Bortolotti sottolinea le strette affinità compositive e stilistiche con altre opere pressoché coeve, quali il Martirio di sant'Agnese della Galleria Doria Pamphilj, la Santa Lucia della Duomo di Recanati (1658), il Crocifisso con san Pietro martire e un angelo della Pinacoteca nazionale di Bologna e, soprattutto, il Martirio di santa Caterina del 1654 conservato all'Ermitage di San Pietroburgo. Con quest'ultimo dipinto il Martirio di sant'Emerenziana condivide, oltre alla semplificazione della struttura narrativa, la delicatezza e la preziosità degli accordi cromatici.

Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti su sant'Emerenziana Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti a Palazzo Colonna