Il fuoco che ti porti dentro è un film del 2026 diretto da Edoardo De Angelis, basato sull'omonimo romanzo del 2024 di Antonio Franchini.
Trama Angela Izzo, donna napoletana dal carattere irruento e contraddittorio, irrompe improvvisamente alla vigilia di Natale a casa del figlio Antonio, trasferitosi a Milano per lavorare presso una casa editrice. Antonio, la moglie e i figli si trovano a discutere con le pretese della donna, la quale pretende di trasferirsi presso la loro casa e preparare la cena della vigilia, cucinando in modo distratto e impetuoso. Nello stesso momento Antonio riceve la visita di uno scrittore per il quale sta lavorando, il quale incuriosito e inconsapevole della situazione, rimane su invito di Angela. Angela cerca di contattare la primogenita Enrica per coinvolgerla in una riunione familare, la quale declina ogni tentativo, mentre la figlia minore Paola accetta l'invito, portando ulteriore scompiglio nell'abitazione. Il riavvicinamento tra i figli e la madre fanno riemergere dissapori e conflitti passati nel corso della cena della vigilia.
Produzione Il film, diretto e coscritto da Edoardo De Angelis con Ilaria Macchia e Francesco Piccolo, è tratto dall'omonimo romanzo di Antonio Franchini vincitore del Premio Campiello. Il film è stato prodotto da Picomedia con Rai Cinema da Roberto Sessa e Chiara Grassi.
Le riprese si sono svolte a Napoli dal 23 febbraio al 1º aprile 2026.
Promozione La prima clip del film è stata diffusa in rete il 23 luglio 2026.
Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima il 9 settembre 2026 all'83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Accoglienza Il film è stato apprezzato dalla critica cinematografica internazionale, con particolare riferimento all'interpretazione di Scalera.
Leslie Felperin di The Hollywood Reporter scrive: "Edoardo De Angelis Indivisibili (film) offre spunti interessanti sulle divisioni di classe, politiche e tra Nord e Sud nell'Italia contemporanea e propone interpretazioni tragicomiche di travolgente energia – in particolare quella della Scalera, la cui "madre mostruosa" sprigiona una vitalità esasperata, quasi operistica, che regala un brivido di eccitazione". Lee Marshall su Screen Daily scrive: "La performance energica di Vanessa Scalera dà forza a un dramma italiano su un Natale da incubo".
Jay Weissberg di Variety afferma che il film risulti «noiosamente prevedibile, girato con movimenti di macchina instabili» dando a Scalera «un ruolo ingrato, spinta agli estremi e costretta a incarnare una donna il cui unico tratto caratteriale è l’amarezza» poiché la sceneggiatura non tenta nemmeno di darle una motivazione». Della stessa opinione è Xan Brooks del The Guardian definisce la produzione «un miscuglio indulgentemente ribollente di stereotipi nazionali», apprezzandone unicamente l'interpretazione attoriale.
La critica italiana ha accolto con recensioni più positive la produzione.
Sabrina Colangeli su Taxi Drivers scrive: "De Angelis è tornato e non ce n'è per nessuno". Alberto Crespi su La Repubblica (quotidiano) scrive "uno di quei casi in cui la recitazione cancella il tempo e la realtà". Paolo Mereghetti su Corriere della Sera afferma: "Edoardo De Angelis è regista che sembra voler aggredire le storie e i personaggi, con una macchina da presa che indaga e interroga più che limitarsi a osservare".
Damiano Panattoni di Movieplayer.it afferma che si tratti di «un film potente e organico capace di offrire un'esperienza quasi immersiva» in cui il regista «rivede la tradizione della commedia napoletana per aggiornarla secondo una metrica contemporanea». di Sentieri selvaggi riporta che il film «non è esente da difetti, e anzi in alcuni momenti i piani stretti o strettissimi sui dettagli [...], sembrano costringere lo spettatore a non poter avere dei momenti di distensione» e che «più che essere un film sul linguaggio, sembra essere un film sulle parole, cioè quegli elementi che sono la manifestazione pratica di un sistema più complesso che sta sopra».
Riconoscimenti 2026 – Mostra internazionale d'arte cinematografica Premio BookCiak Miglior colonna sonora a La Niña Premio Pasinetti per la miglior attrice protagonista a Vanessa Scalera In concorso per il Leone d'oro
Note
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Categoria:Film drammatici italiani Categoria:Film basati su romanzi di autori italiani Categoria:Film girati a Napoli