I controlli frontalieri giustapposti sono una forma di controllo alla frontiera dove l'effettivo controllo viene effettuato nel Paese di partenza e non in quello di arrivo: l'esempio più rilevante è quello dei controlli d'immigrazione tra il Regno Unito, la Francia, i Paesi Bassi e il Belgio per il transito terrestre o navale, tramite il canale della Manica e, nel caso del trasporto di automobili via treno nel tunnel della Manica, includono anche i controlli doganali.

Alti esempi sono varie stazioni frontaliere elvetiche, tra cui Chiasso, Basilea e Ginevra, dove sono presenti uffici doganali italiani e francesi, l'Aeroporto Principessa Giuliana di Sint Maarten dov'è necessario possedere sia un visto valido per la parte olandese che per quella francese, tre punti d'accesso tra la Cina e le sue due Regioni Amministrative Speciali, la stazione di Padang Besar, in territorio malese dov'è presente anche il controllo passaporti thailandese e i traghetti operati tra Buenos Aires e l'Uruguay da Buquebus, i cui controlli uruguayani avvengono lato Argentina. Di rilievo è il programma della preclearance degli Stati Uniti, presente in sei Paesi che permette di superare i controlli migratori e doganali nel punto di partenza, arrivando negli Stati Uniti come viaggiatori domestici.

Tali controlli sono apprezzati poiché, avvenendo prima della partenza, causano meno disagi in caso di respingimento e inoltre evitano l'arrivo di persone senza documenti, o con documenti non validi, alla frontiera effettiva.

Note

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