Biografia Giuseppe Francesco Antonio Talentino-Mussa, chiamato comunemente Antonio, nacque a Castellamonte il 29 luglio 1806, figlio di Giuseppe e di Anna Maria Bertot, donna originaria di Valperga.
La carriera di architetto di Talentino iniziò come collaboratore di Ferdinando Bonsignore e, alla morte di quest'ultimo, Talentino avviò un proprio studio professionale, partecipando in particolare allo sviluppo edilizio del quartiere Vanchiglia, dove progettò diversi edifici nell'ambito dell'espansione ottocentesca dell'area.
Diversi suoi progetti erano conservati nell'archivio municipale dell'ufficio edilizio di Torino e si caratterizzavano per la presenza di disegni accuratamente acquerellati; tra questi figurava anche palazzo Birago di Vische, oltre a diversi altri edifici dell'isolato compreso tra via della Cavallerizza e via Barolo.
Antonio Talentino morì a Torino l'8 febbraio 1853, all'età di 46 anni, lasciando tra le sue disposizioni testamentarie al fratello Tomaso - sacerdote e professore a Torino - l'usufrutto dei suoi beni, dividendo poi metà del proprio patrimonio tra le sorelle e altri suoi conoscenti e lasciando la seconda metà alla Congregazione di Carità di Castellamonte.
In sua memoria, nello scalone del palazzo comunale di Castellamonte, venne posta una lapide con la quale la cittadinanza ne ricordava l'attività professionale e l'opera caritatevole, in particolare il contributo per la costruzione di un asilo per l'infanzia e il lascito in favore dei poveri.
Opere Tra le opere e i progetti attribuiti a Talentino-Mussa figurano:
Palazzo Birago di Vische, via Vanchiglia, Torino Edifici dell'isolato tra via della Cavallerizza e via Barolo, Torino Diversi edifici nell'espansione ottocentesca del quartiere Vanchiglia, Torino
Note
Bibliografia