Villa Spinola Muratori è una villa storica di Cornigliano, quartiere di Genova, situata in via Cervetto 23-25. L'edificio apparteneva al sistema di dimore suburbane della famiglia Spinola disposto lungo l'antico percorso interno del borgo. La villa, oggi profondamente trasformata e suddivisa in appartamenti, conserva parti dell'impianto cinquecentesco e una torre difensiva.

Storia

Origini e costruzione La proprietà è ricordata nei registri della Gabella Possessionum già nel 1414 e nel 1425, quando apparteneva a Giovanni Spinola figlio di Manuele. Nel 1469 il complesso era ormai passato ai fratelli Antonio e Ambrogio Spinola, figli di Ambrogio, dai quali discesero i diversi rami familiari proprietari di quattro ville nell'area di Cornigliano.

Nella prima metà del Cinquecento la proprietà risultava intestata ad alcuni dei discendenti di Ambrogio Spinola.

Nel 1559 Andrea Spinola chiese ai padri del Comune di poter raddrizzare il muro che separava la proprietà dalla strada, indizio di lavori allora in corso. Il prospetto settentrionale, di grandi dimensioni e articolato in tre parti, risente della cultura architettonica di Galeazzo Alessi ed è stato ricondotto, in via attributiva, all'ambito di Bernardo Spazio; la parte dell'edificio rivolta verso il mare è invece un corpo a blocco, probabilmente una struttura precedente conservata. La torre di pertinenza era già esistente nel 1564.

Una precedente ricostruzione storiografica identificava l'edificio con il palazzo fatto costruire da Paolo Spinola tra il 1559 e il 1563 su progetto di Giovanni Ponzello. La più recente ricostruzione documentaria, tuttavia, attesta Andrea Spinola quale proprietario nel periodo dei lavori e identifica la villa di Paolo Spinola con l'attuale Villa Spinola Narisano, proponendo pertanto una diversa lettura delle vicende costruttive.

Passaggi ereditari tra XVI e XVIII secolo Con testamento del 1560 Andrea Spinola destinò la villa al cugino Cristoforo Spinola, subordinando il lascito al matrimonio di quest'ultimo con una delle proprie nipoti.

Cristoforo Spinola, che aveva effettivamente sposato una delle nipoti di Andrea, Giulia Pallavicino figlia di Tobia, destinò a sua volta la villa al figlio Andrea.

Nel 1623 Andrea Spinola, nel proprio testamento, dispose che, dopo la sua morte, le case di Genova e Cornigliano non fossero affittate ma continuassero a essere abitate dalla moglie e dai figli. Nel 1673 la villa apparteneva a Carlo Spinola, figlio di Andrea.

Carlo Spinola, principe di Sant'Angelo, morì nel 1699 lasciando erede il cugino Paolo Spinola, marchese di Los Balbases, invece che alla sua unica figlia Lelia, moglie di Marcantonio Borghese; la villa passò quindi a questo ramo della famiglia. Nel 1764 l'edificio, allora appartenente al «marchese Barbases», fu descritto come gravemente danneggiato dal conflitto del 1746-1747. Nel 1798 apparteneva a Carlo Spinola, figlio di Stefano, ed era indicato nel catasto come «palazzo distrutto, che serve per casa da manente».

Trasformazioni successive Alla fine del XIX secolo l'edificio venne sopraelevato e trasformato in appartamenti. Secondo una ricostruzione novecentesca, nel 1938 era già noto come palazzo ex Muratori; in seguito passò dalla proprietà Cavaliere alla Società Edile Industriale nel 1959 e alla Dalmazia S.p.A. nel 1979, ricevendo ulteriori sistemazioni che ne accentuarono il carattere di edificio plurifamiliare.

Descrizione Nonostante le sopraelevazioni e le trasformazioni, la villa conserva alcuni elementi riconducibili al suo assetto cinquecentesco. Il prospetto a monte presenta una composizione tripartita; al piano nobile è ancora leggibile una loggia centrale, successivamente tamponata, dotata di un grande balcone marmoreo. All'interno, la distribuzione storica comprendeva uno scalone posto in un corpo laterale e, al piano nobile, una galleria con volta a botte collegava il salone affacciato verso il mare con la loggia del prospetto settentrionale.

A ponente del palazzo sorge la torre difensiva cinquecentesca pertinente alla proprietà. La struttura, con parte sommitale sporgente sostenuta da beccatelli, è stata in parte inglobata negli edifici costruiti lungo la strada. Insieme alla vicina torre di Villa Spinola Narisano, caratterizza il tratto superstite dell'antico percorso interno di Cornigliano.

La decorazione affrescata esterna ricordata dal contratto del 1563 era ancora parzialmente visibile sotto un vecchio intonaco all'inizio degli anni Ottanta del XX secolo, prima di essere quasi completamente ricoperta da un nuovo rivestimento monocromo.

Note

Bibliografia

Sitografia

Voci correlate Ville di Genova Cornigliano Villa Spinola Narisano

Altri progetti

Categoria:Ville di Genova Categoria:Cornigliano Categoria:Residenze degli Spinola