Lassedio di Tortosa che si svolse dal 16 dicembre 1810 al 2 gennaio 1811 vide scontrarsi il generale francese Louis Gabriel Suchet contro i difensori spagnoli della città di Tortosa guidati dal generale Miguel de Lili Idiáquez, conte di Alacha. L'assedio si concluse con la resa degli spagnoli il 2 gennaio 1811. L'azione ebbe luogo nell'ambito della guerra peninsulare, come parte delle guerre napoleoniche..

Antefatto Tortosa è una città posta nei pressi del corso del fiume Ebro a circa 80 km a sudovest di Tarragona. La conquista della Catalogna non era stata ancora completata alla fine del 1810 ed i francesi non si sentivano ancora sicuri delle posizioni da loro occupate. Tortosa era una città fortificata con circa abitanti. Il suo ponte sul fiume era l'unico ancora controllato dagli spagnoli nell'area. Tortosa risultò quindi importante per mantenere le comunicazioni attive tra Tarragona e Valencia, entrambe nelle mani degli spagnoli. La città era per questo motivo fondamentale sia per gli spagnoli che per i francesi.

L'assedio Per quanto già sottoposta a blocco commerciale dal luglio del 1810, Tortosa venne ufficialmente assediata solo a dicembre di quello stesso anno. Sino ad allora, i francesi si erano dedicati ad ammassare cannoni (52 pezzi d'artiglieria), munizioni ( granate) e polvere da sparo ( sacchi o 40 tonnellate) presso il villaggio di Xerta, 13 km a nord di Tortosa. Suchet si avvicinò a Tortosa con dodici battaglioni di fanteria e l'equipaggiamento d'assedio. Sul lato opposto dell'Ebro, cinque battaglioni al comando del generale Louis Jean Nicolas Abbé bloccavano il ponte in direzione di Valencia e del sud della Spagna.

L'Armata d'Aragona raggiunse le mura di Tortosa il 16 dicembre. Suchet decise di attaccare per primo il muro sud della città dal momento che il terreno in quel punto avrebbe facilitato le operazioni di assedio. La guarnigione spagnola tentò due sortite che vennero respinte dal colonnello Pierre-Michel Rouelle ma ritardarono i preparativi per l'assedio. Il 31 dicembre, i francesi minarono le mura della città nel corso della notte.

La mattina del 1 gennaio, prima che l'artiglieria iniziasse a sparare, il governatore di Tortosa conferì coi francesi per trovare i termini di una resa. Suchet trovò i termini proposti inaccettabili e presentò i suoi termini al conte di Alacha il quale, dopo aver convocato un consiglio di guerra, decise di continuare a combattere. Il 2 gennaio, l'artiglieria francese iniziò a sparare facendo facilmente breccia nelle mura di Tortosa. Alacha innalzò bandiera bianca ma Suchet, pensando che si trattasse di una manovra d'astuzia in attesa di rinforzi, decise di procedere con l'assalto. Ad ogni modo, il bombardamento venne fermato quando lo stesso generale francese fece sapere alla città che se non avessero ceduto alle pretese francesi, i difensori sarebbero stati massacrati e la città saccheggiata. Il conte di Alacha firmò la resa il 2 gennaio.

Conseguenze I francesi conquistarono l'Aragona e la Catalonia, procedendo alla volta della battaglia di El Pla. I soldati di Napoleone occuparono Tortosa sino al 18 maggio 1814.

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