Biografia Francisco da Silveira nacque nel villaggio di Canelas (oggi parte del comune di Peso da Régua), figlio di Manuel da Silveira Pinto da Fonseca e di sua moglie, Antónia Silveira.

Entrato come cadetto del reggimento di cavalleria Almeida dal 25 aprile 1780, il 27 febbraio 1790 venne promosso al rango di alfiere, poi divenne tenente del 6° reggimento di cavalleria "Chaves" e, dal 17 dicembre 1799, divenne capitano ed aiutante del feldmaresciallo incaricato del governo della provincia di Beira, João Brun da Silveira. Succedette a suo padre nel maggiorasco di Espirito Santo il 22 febbraio 1785.

Nel corso della guerra tra Francia e Spagna (nel 1801), Francisco da Silveira, entrò come volontario insieme ad altri portoghesi nella compagnia di Monterei, comandata da Gomes Freire de Andrade. Gli venne assegnato il 6° reggimento di cavalleria come comandante dal 14 marzo 1803.

La guerra peninsulare

Comandò la cavalleria nel 1807, quando l'esercito portoghese ottenne l'ordine di marciare dal confine alla costa. Era presente ad Aveiro quando, nel dicembre di quell'anno, venne richiamato a Coimbra per testimoniare la distruzione del 6°, 9°, 11° e 12° reggimento ad opera del generale Junot. Pensando che la monarchia sarebbe crollata, fuggì a Porto a bordo di una nave inglese, con l'intento poi di portarsi in Brasile. Il suo piano fallì, fuggì invece a Vila Real, dove poi divenne uno dei fautori del nuovo governo legittimista del 1808.

Ottenne una piccola vittoria sui francesi alla fine di giugno del 1808 nella battaglia di Padrões de Teixeira. Nel marzo del 1809 guidò le sue forze nell'assedio di Chaves, sconfiggendo i francesi ancora una volta. Impedì ai francesi di prendere la città di Amarante dal 18 aprile al 3 maggio 1809 durante la seconda invasione francese del Portogallo. Costretto infine a lasciare la sua posizione, riprese il controllo della città successivamente e scacciò le forze del maresciallo Nicolas Soult, costringendolo ad abbandonare anche la sua artiglieria sul campo e tutti i bagagli per facilitarsi la fuga. Comandò una divisione portoghese parte delle forze alleate del marchese di Wellington nella Battaglia di Vitoria del 21 giugno 1813.

Onorificenze

Note

Bibliografia Gates, David (2002), The Spanish Ulcer: A History of the Peninsular War, London: Pimlico, ISBN 0-7126-9730-6 Glover, Michael (2001), The Peninsular War 1807-1814, Londra, Penguin, ISBN 0-14-139041-7 Smith, Digby (1998), The Napoleonic Wars Data Book, Londra, Greenhill Books, ISBN 1-85367-276-9 Nobreza de Portugal e Brasil (in portoghese), vol. III (II ed.), Lisbona, Portogallo: Direcção de Afonso Eduardo Martins Zuquete/Editorial Enciclopédia, 1989, pp. 373–375

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