La piattaforma continentale norvegese (in inglese Norwegian Continental Shelf, NCS; in norvegese norsk kontinentalsokkel) comprende le aree del fondale marino e del relativo sottosuolo sottoposte alla giurisdizione della Norvegia ai fini dello sfruttamento delle risorse naturali. Si estende dal Mare del Nord attraverso il Mare di Norvegia fino al Mare di Barents ed è una delle principali aree mondiali per l'esplorazione e la produzione di petrolio e gas naturale.
Il Norwegian Offshore Directorate è responsabile della gestione e della raccolta dei dati relativi alle risorse petrolifere della piattaforma continentale norvegese.
Caratteristiche La piattaforma continentale norvegese è costituita prevalentemente da aree di fondale marino situate sulla crosta continentale europea. Il sottosuolo è caratterizzato dalla presenza di estese successioni di roccia sedimentaria, nelle quali si sono formati numerosi sistemi petroliferi.
Dal punto di vista dell'attività petrolifera, la piattaforma è generalmente suddivisa in tre principali aree marittime: Mare del Nord, Mare di Norvegia e Mare di Barents. Il Mare del Nord è l'area più antica e maggiormente sviluppata, mentre il Mare di Norvegia e il Mare di Barents sono stati progressivamente aperti alle attività petrolifere a partire dagli anni 1980.
Esplorazione e produzione
Esplorazione Le attività di esplorazione petrolifera sulla piattaforma continentale norvegese ebbero inizio negli anni 1960, dopo l'apertura delle prime aree offshore alle compagnie petrolifere. Una svolta decisiva si verificò nel 1969 con la scoperta del giacimento di Ekofisk, nel Mare del Nord, la cui produzione iniziò nel 1971. Nei decenni successivi furono scoperti e sviluppati numerosi giacimenti di grandi dimensioni, tra cui Statfjord, Gullfaks, Oseberg, Troll e Johan Sverdrup. Lo sviluppo di questi giacimenti portò alla realizzazione di una vasta rete di piattaforme offshore, impianti sottomarini, oleodotti e gasdotti, che nel corso del tempo collegarono le principali aree produttive con gli impianti di trattamento e i terminali sulla terraferma.
Le attività di esplorazione, sviluppo e produzione sono svolte sulla base di licenze di produzione rilasciate dallo Stato norvegese. Le licenze possono essere assegnate a più compagnie riunite in consorzi, con una società designata come operatore responsabile della gestione delle attività. Il sistema consente allo Stato di mantenere un ruolo diretto nella gestione delle risorse e di partecipare economicamente allo sfruttamento dei giacimenti attraverso le proprie partecipazioni nelle licenze.
Produzione La produzione si è progressivamente estesa dal Mare del Nord al Mare di Norvegia e al Mare di Barents, con l'apertura di nuove aree e lo sviluppo di giacimenti situati in condizioni operative sempre più complesse. Nel 2025 risultavano in produzione 97 giacimenti sulla piattaforma continentale norvegese. Nello stesso anno entrarono in produzione Johan Castberg, nel Mare di Barents, e Halten Øst e Verdande, nel Mare di Norvegia, contribuendo al mantenimento della produzione norvegese nonostante la maturità di numerosi giacimenti sviluppati nelle precedenti decadi.
Nel 2025 la produzione complessiva della piattaforma continentale norvegese, comprendente petrolio, gas naturale, NGL e condensati, è stata di circa 238 milioni di Sm³ di petrolio equivalente. La produzione di petrolio ha raggiunto il livello più elevato dal 2009.
Secondo i Resource Accounts al 31 dicembre 2025, le risorse petrolifere complessive stimate sulla piattaforma, comprendenti le quantità già prodotte e vendute, ammontavano a 15.722 milioni di Sm³ di petrolio equivalente, pari a circa 9.037 milioni di Sm³ di liquidi e 6.685 miliardi di Sm³ di gas naturale. Rispetto al 2024, le risorse complessive sono aumentate di 111 milioni di Sm³ di petrolio equivalente.
Al 31 dicembre 2025 le riserve rimanenti ammontavano a circa 815 milioni di Sm³ di petrolio e 1.219 miliardi di Sm³ di gas naturale. I giacimenti Troll e Johan Sverdrup disponevano delle maggiori riserve residue rispettivamente di gas e petrolio.
Principali operatori Equinor è il principale operatore della piattaforma continentale norvegese. Sono inoltre presenti numerose compagnie internazionali e indipendenti, tra cui Aker BP, Vår Energi, ConocoPhillips, Shell, TotalEnergies e altre società titolari di partecipazioni nelle licenze di produzione. Lo Stato norvegese partecipa direttamente a numerose licenze attraverso lo State's Direct Financial Interest (SDFI), le cui partecipazioni sono gestite da Petoro.
Note
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