Per deismo terapeutico moralistico () s'intendono le credenze monoteiste generalizzate diffuse tra i giovani statunitensi..

Il termine fu introdotto per la prima volta nel libro Soul Searching: The Religious and Spiritual Lives of American Teenagers del sociologo Christian Smith e di Melinda Lundquist Denton, pubblicato nel 2005 come risultato di un progetto di ricerca del National Study of Youth and Religion.

Contenuto Lo studio degli autori ha rilevato che molti giovani credono in diversi principi morali non esclusivi di nessuna delle principali religioni mondiali, anziché seguire precettivamente le norme della religione cui si dichiarano affiliati in pubblico. Non è una nuova religione o una teologia, ma è stato identificato come un insieme di credenze spirituali comunemente condivise..

Il deismo terapeutico moralistico si può riassumere nei seguenti punti: Esiste un Dio che ha creato e ordinato il mondo e veglia sulla vita degli esseri umani sulla Terra. Dio vuole che le persone siano buone, gentili e giuste gli uni con gli altri, come insegnato nella Bibbia e da molte religioni del mondo. Lo scopo centrale della vita è essere felici e sentirsi bene con sé stessi. Dio non ha bisogno di essere particolarmente coinvolto nella vita di una persona, tranne quando è necessario per risolvere un problema. Le brave persone vanno in paradiso quando muoiono.

Questi punti sono stati ricavati da interviste fatte a circa tremila adolescenti.

Definizione Gli autori hanno definito quest'insieme di credenze «moralistico» perché inculca tale approccio alla vita; insegna, cioè, che è fondamentale per vivere una vita felice essere una persona buona e morale.. Ad esso è poi attribuito l'aggettivo «terapeutico», perché il sistema è volto a fornire benefici ai suoi aderenti, anziché prevedere aspetti quali il pentimento dal peccato, il vivere come servo di una divinità sovrana, il dire con costanza delle preghiere, l'osservare le festività, e quant'altro..

In tale regime, secondo gli autori, Dio, pur avendo creato il mondo e definendone l'ordine morale, non è particolarmente coinvolto nelle vicende individuali delle persone, specialmente in quelle nelle quali si preferirebbe non vederlo coinvolto.. La lontananza di Dio in questo tipo di teismo spiega la scelta della parola deismo, sebbene questo appaia revisionato rispetto alla sua versione classica con l'aggiunta dell'aggettivo "terapeutico", scelto perché Dio è visto come un «maggiordomo divino e terapeuta cosmico», selettivamente disponibile per occuparsi dei bisogni dell'uomo.. La scelta di definire il deismo terapeutico moralistico un tipo di «deismo» è motivata dal fatto che, analogamente al deismo illuminista, esso potrebbe essere ricondotto a una forma generica di monoteismo, secondo la quale tutte le religioni venerano il medesimo Dio. Alcuni critici hanno contestato la scelta del termine.. Altre somiglianze col deismo illuminista sono ravvisabili nella mancanza di necessità di strutture o ministri per rapportarsi colla divinità; quest'ultima richiederebbe solo la bontà morale agli uomini, senza interessarsi della religione in cui essi dichiarino di appartenere, se lo facciano. Entrambi sottolineano la totale equità e bontà di Dio, il che porta entrambi i tipi di deisti a rifiutare molte dottrine religiose.Waligore, Joseph. The Spirituality of the English and American Deists. 2023, p. 259

Gli autori affermano che «una parte significativa del cristianesimo negli Stati Uniti è in realtà solo tenuemente cristiana, in qualunque senso seriamente collegato all'effettiva tradizione cristiana storica, ma si è invece trasformata sostanzialmente nella malriuscita cugina acquisita del cristianesimo, il deismo terapeutico moralista cristiano».. Kenda Creasy Dean, autrice del libro del 2010 Almost Christian: What the Faith of Our Teenagers Is Telling the American Church, osserva: «Il problema non sembra essere che le chiese stiano insegnando male ai giovani, ma che stiamo facendo un lavoro straordinariamente efficace nell'insegnare ai giovani ciò in cui crediamo davvero: vale a dire, che il cristianesimo non è una cosa importante, che Dio richiede poco e che la chiesa è una utile istituzione sociale piena di persone gentili...».. Prosegue affermando che «se le chiese praticano il deismo terapeutico moralista in nome del cristianesimo, allora portare gli adolescenti in chiesa più spesso non è la soluzione (plausibilmente potrebbe peggiorare le cose). La soluzione è una chiesa più fedele... Forse il problema è semplicemente che l'imperatore è nudo»..

Il deismo terapeutico moralistico include elementi di più religioni, come si desume dalla testimonianza di un giovane intervistato durante le ricerche:.

Critiche Gli ideatori ammettono che «nessun adolescente userebbe effettivamente il termine “deista terapeutico moralista” per descrivere sé stesso».

Lo scrittore Damon Linker ha suggerito in un post sul blog del 2009 che il deismo terapeutico moralistico, sebbene teologicamente «insipido», è «perfettamente adatto a fungere da religione civile degli Stati Uniti altamente differenziati del XXI secolo», una tesi contestata da Collin Hansen, Ross Douthat, e Rod Dreher.

Note

Bibliografia

Voci correlate Deismo Moralismo Religioni negli Stati Uniti d'America Religione civile americana

Categoria:Deismo Categoria:Religione negli Stati Uniti d'America Categoria:Sociologia della religione