Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia L'inizio della carriera militare Jean-Pierre Maransin nacque il 20 marzo 1770 a Lourdes e venne battezzato in quello stesso giorno. Era figlio di Albert Maransin e di sua moglie, Magdeleine Martel.
Volontario dal 13 febbraio 1792 nel 1º battaglione dei volontari degli Alti Pirenei, venne promosso capitano in quello stesso giorno e combatté quindi nelle campagne militari del 1792 con l'Armata dei Pirenei Occidentali. Il 3 settembre 1793, alla testa di cinque compagnie, rispose ad un attacco del reggimento d'Africa diretto contro l'accampamento di Ainhoa.. Si impadronì quindi di Landibar, di Urdax e delle fonderie di cannoni locali. Il 22 messidoro dell'anno II, alla testa del 1º battaglione degli Alti Pirenei, attaccò il campo degli émigrés detto della légion de Saint-Simon, presso Berderiz. Il 26 vendemmiaio dell'anno III, con l'invasione della valle di Roncisvalle da parte del generale Moncey, combatté con uomini al suo seguito e prese il castello d'Irati, bruciando anche tutte le riserve nemiche. Passato col suo battaglione nella semibrigata del dipartimento di Landes il 1 germinale successivo, Maransin si unì all'Armata dell'Ovest con la quale combatté per tutto l'anno IV. Nel mese di vendemmiaio dell'anno IV, con cinque compagnie di granatieri, difese un convoglio di grano attaccato da soldati vandeani comandati da Charette. Passò un breve periodo anche nell'Armata del Reno e della Mosella, dove prese parte al passaggio del Kinzig e alla difesa di Ehrlering.
Trasferito nell'anno VI all'Armata d'Inghilterra, nell'anno VII passò all'Armata del Danubio. Il 4 fiorile di quell'anno fronteggiò diverse cariche di cavalleria austriache e salvò dalla disfatta la divisione del generale Ferino. Per quest'azione ottenne il grado di capobattaglione il 26 pratile successivo. Partecipò alla seconda battaglia di Zurigo, durante la quale attraversò la Limmat e cacciò i russi dalle loro posizioni.. Dopo la campagna in Svizzera, servì nell'Armata del Reno sotto il comando del generale Moreau. L'11 floreale dell'anno VIII, alla testa del suo battaglione, passò il Reno e si impadronì quindi della città di Sciaffusa. Partecipò alla battaglia di Messkich e sotto il comando del generale Lorge attaccò Memmingen. In quest'ultima occasione si scontrò con una divisione per oltre due ore contro forze dieci volte superiori alle sue per numero. Nonostante una ferita alla coscia, continuò a combattere, contribuendo al risultato finale. Rientrato in Francia alla cessazione delle ostilità, venne impiegato nell'Armata delle coste dell'oceano negli anni XI e XII.. Maggiore del 31º reggimento di fanteria leggera dal 30 frimaio dell'anno XII, divenne Cavaliere della Legion d'onore il 4 germinale.
L'Impero Venne promosso colonnello della Légion du Midi dal 27 gennaio 1807, entrando nel corpo d'osservazione della Gironda (poi Armata del Portogallo) agli ordini del generale Junot. Nella battaglia di Vimeiro, protesse la ritirata dei francesi coi suoi uomini.
Generale di brigata dall'8 novembre 1808, Maransin entrò a far parte dell'VIII corpo dell'Armata di Spagna. Creato barone dell'impero il 15 agosto 1809, si distinse ancora il 20 luglio 1810 nella battaglia del col de Muladar, nella Sierra Morena. Messo a disposizione del maresciallo Ney il 1º marzo venne impiegato nel VI corpo e passò poi al V agli ordini del maresciallo Mortier il 10 aprile seguente. Il 1º gennaio 1811, la divisione di cui faceva parte si portò verso Badajoz, assediandola. Dopo lo scontro di Fuente de Cantos l'8 gennaio e l'inseguimento di Ballesteros sino a Frégenal, il 25 di quello stesso mese combatté a Los Castillejos in Andalusia; il combattimento perdurò per dieci ore ma venne costretto a battere in ritirata. Il nemico resistette anche quando il generale Maransin ordinò la carica alla baionetta ai suoi uomini, dirigendola personalmente. Gli spagnoli, scatenarono contro i francesi il resto dei corpi di riserva di Ballesteros. L'inseguimento si protrasse durante la notte e gli spagnoli vennero spostati verso la riva sinistra del fiume Guadiana. Maransin giunse il 2 febbraio all'accampamento di Badajoz. Il 16 maggio del medesimo anno, comandò una brigata della divisione del generale Jean-Baptiste Girard e si distinse nella battaglia di Albuera, dove venne gravemente ferito. Nominato Ufficiale della Legion d'onore il 20 maggio, restò a Siviglia per curare le proprie ferite.
Richiamato il 10 settembre successivo al comando della 2ª divisione di riserva dell'Armata del Midi, fece parte della colonna inviata dalle Alpujarras contro gli insorgenti guidati dal conte di Montejo, i quali vennero battuti e dispersi. Giunto fino a Almeria e poi alla costa presso Malaga, divenne governatore di quella provincia. Ballesteros avanzò quindi su Malaga con uomini al suo seguito e cavalieri e Maransin aveva a disposizione solo fanti, ma ciò nonostante riuscì a respingere il nemico dopo quattro ore di combattimenti, pur venendo personalmente ferito ancora una volta. Maransin venne unito dal 6 aprile 1813 alla divisione di cavalleggeri del corpo d'armata del maresciallo Soult ed occupò Toledo e Illescas. Generale di divisione dal 30 maggio, il 21 giugno combatté nella battaglia di Vitoria, mantenendo le proprie posizioni malgrado la superiorità numerica degli alleati, sino a quando non venne costretto a ritirarsi col grosso dell'esercito francese.
Il 6 luglio seguente, le armate francesi nella penisola confluirono per formare l'Armata di Spagna, posta sotto il comando del maresciallo Soult. Il 16 del mese successivo, Maransin ottenne il comando della VI divisione di fanteria, facente parte della sezione centrale di quest'armata. Il 25, al colle di Mayua, si scontrò con il corpo d'armata del generale Rowland Hill e gli inflisse la perdita di 700 uomini e cinque cannoni. Occupò con le sue truppe i campi di Ainhoa e di Vérfi sino al 5 settembre. Combatté valorosamente dal 9 al 13 dicembre sulla Nive e venne nuovamente ferito. Il 27 febbraio 1814 combatté nella battaglia di Orthez contrapponendosi al generale austriaco Alten. Il 10 aprile, nella battaglia di Tolosa, la sua divisione formò l'ala sinistra dell'armata del generale Darricau.
Gli ultimi anni
Cavaliere dell'Ordine di San Luigi dal 24 agosto 1814, venne messo a riposo a settembre di quello stesso anno e creato commendatore dell'Ordine della Legion d'onore il 15 dicembre di quello stesso anno. Il 10 maggio successivo, l'imperatore Napoleone gli consegnò il comando della VII divisione di riserva della guardia nazionale dell'Armata delle Alpi. Prese parte quindi alle operazioni militari sul fronte di Lione, dirette dal maresciallo Suchet. Comandante provvisorio della divisione militare di Lione dal 2 agosto, venne messo nuovamente a riposo il 26 ottobre e poi denunciato al ministero della polizia e incarcerato a Tarbes per quattro mesi con la restaurazione. Messo a disposizione dello stato maggiore dal 30 dicembre 1818, si ritirò dal servizio attivo nel dicembre del 1825, morendo a Parigi il 15 maggio 1828 e venendo sepolto nel cimitero di Père-Lachaise.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Docteur Labougle, Le général baron Maransin (1770-1828), pp. 12-16, Bulletin de la Société académique des Hautes-Pyrénées, 1952, (online)
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