Biografia Le poche notizie note sulla vita di Fabio sono contenute dalla Historia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea. Church History, Libro VI, nn. 39-40, 42-43. Egli fu successore di san Babila sulla cattedra episcopale di Antiochia, nei primissimi anni della seconda metà del III secolo. Era già morto quando ricevette la lettera che gli scrisse Cornelio di Roma († giugno 253).
Fabio fu coinvolto nella questione relativa ai lapsi, ossia di quei cristiani che, durante la persecuzione dell'imperatore Decio (249-251), apostatarono la loro fede, compiendo atti di adorazione verso gli dèi pagani. Di tendenza intransigente, Fabio non ammetteva il perdono per tutti costoro e il loro reintegro nella comunità cristiana, condividendo la stessa linea teologica di Novaziano di Roma, le cui posizioni erano una delle cause dello scisma che in quel momento divideva la Chiesa romana.
Per questo motivo, Fabio entrò in conflitto con tre importanti metropoliti della regione, Teoctisto di Cesarea di Palestina, Eleno di Tarso e Firmiliano di Cesarea di Cappadocia, che invece sulla questione dei lapsi avevano posizioni più moderate. Questi invocarono la convocazione di un concilio ad Antiochia, per giudicare e deporre Fabio, e sollecitarono l'appoggio di Cornelio di Roma e Dionisio di Alessandria.
Cornelio e Dionisio scrissero a Fabio, e stralci di queste lettere furono pubblicate da Eusebio di Cesarea nella Historia ecclesiastica. La lettera del papa di Roma arrivò ad Antiochia quando Fabio era morto e sulla sua sede era già installato il suo successore, Demetriano, di tendenze più concilianti nei confronti dei lapsi.
Note
Bibliografia
Categoria:Patriarchi di Antiochia