Il Parco nazionale del Tankwa Karoo (Tankwa Karoo National Park) è un'area naturale protetta del Sudafrica, situata nella regione semidesertica del Tankwa Karoo, a cavallo tra le province del Capo Settentrionale e del Capo Occidentale. Si trova a circa 70 km a ovest di Sutherland e protegge uno dei paesaggi più aridi e caratteristici dell'Africa australe.

Il parco ricade in gran parte nel bioma del Karoo succulento (Succulent Karoo), riconosciuto come uno dei grandi hotspot mondiali della biodiversità e, caso eccezionale, come l'unico hotspot globale dominato da un ecosistema arido. L'intero Karoo succulento occupa circa 116.000 km² tra il Sudafrica occidentale e la Namibia meridionale e ospita oltre 6.350 specie di piante vascolari, delle quali quasi 2.440, circa il 40%, sono endemiche. La regione possiede inoltre la più ricca flora di piante succulente del mondo.

Geografia Il parco occupa una vasta depressione interna compresa tra importanti sistemi montuosi. A est è delimitato dalla scarpata e dai monti Roggeveld, che costituiscono il margine occidentale del Grande Karoo; a ovest si elevano i Cederberg, mentre verso sud si trovano i contrafforti dei Koedoesberge e del Klein Roggeveld. Il fiume Tankwa, dal quale il parco prende il nome, attraversa questa regione estremamente arida e costituisce una delle principali direttrici naturali di drenaggio.

SANParks distingue all'interno del parco tre grandi ambienti paesaggistici: le zone quasi desertiche occidentali, le pianure aperte della parte centrale e le montagne del Roggeveld a est. Queste ultime svolgono un ruolo particolarmente importante nell'idrologia locale, intercettando una parte delle precipitazioni che alimentano i corsi d'acqua e le aree di drenaggio del parco.

La sede amministrativa si trova a Roodewerf. Per raggiungerla da Ceres si percorre la R46 per circa 40 km, quindi la R355 in direzione di Calvinia e infine le strade sterrate interne verso Middelpos. Le distanze stradali tradizionalmente indicate da Roodewerf sono di circa 180 km da Ceres, 120 km da Sutherland, 110 km da Calvinia e poco più di 50 km da Middelpos, sebbene possano variare leggermente secondo l'itinerario seguito.

Storia

Il Parco nazionale del Tankwa Karoo fu proclamato ufficialmente nel 1986, inizialmente su una superficie di 27.064 ettari, cioè circa 270,6 km². Negli anni successivi SANParks acquistò progressivamente aziende agricole e altri terreni di notevole interesse naturalistico, ampliando l'area protetta fino a raggiungere circa 146.373 ettari, equivalenti a poco meno di 1.464 km², già all'inizio del 2014.

Prima della protezione, gran parte del veld era stata sottoposta per decenni, e in alcuni casi per secoli, al pascolo di pecore e altri animali domestici. SANParks descrive alcune aree come gravemente degradate dal sovrapascolo. Il parco rimase infatti inizialmente chiuso al pubblico mentre venivano avviate misure di recupero ambientale.

La presenza umana nella regione è molto più antica. Popolazioni di cacciatori-raccoglitori san vi abitarono almeno negli ultimi 10.000 anni; successivamente giunsero pastori khoe e, dal XVIII secolo, i trekboer di origine europea, che utilizzavano stagionalmente il Tankwa come area di pascolo per pecore merino e altre razze. La scarsità d'acqua e la povertà dei suoli rendevano tuttavia difficile un allevamento intensivo e permanente.

Clima Il Tankwa Karoo è una delle regioni più aride del Sudafrica. Nelle zone più secche del parco la precipitazione media annua rimane inferiore a 100 mm. Gran parte dell'umidità proveniente dall'oceano Atlantico viene intercettata dai Cederberg, creando una marcata ombra pluviometrica sul bacino del Tankwa.

La regione occupa tuttavia una posizione climatica particolare, poiché costituisce una zona di transizione fra il regime di precipitazioni prevalentemente invernali del Capo occidentale e quello più tipicamente estivo dell'interno sudafricano. Circa un quarto o poco più delle precipitazioni può cadere durante l'estate, mentre la parte restante si concentra soprattutto fra l'autunno e l'inverno. Questa sovrapposizione di regimi pluviometrici contribuisce alla grande varietà delle comunità vegetali.

Le estati sono molto calde: la temperatura massima media di gennaio raggiunge circa 38,9 °C, mentre la minima media di luglio è di circa 5,7 °C. Le escursioni termiche giornaliere possono essere considerevoli e sulle quote più elevate del Roggeveld gli inverni risultano molto più freddi rispetto alle pianure.

Flora e vegetazione

La maggior parte del parco appartiene al bioma del Karoo succulento, ma la sua notevole varietà altitudinale permette la presenza di numerosi tipi di vegetazione differenti. SANParks riconosce nel parco comunità quali la Central Tanqua Grassy Plain, il Roggeveld Shale Renosterveld, il Tanqua Escarpment, il Roggeveld Karoo, le comunità ripariali del Tanqua Wash Rivers e il Nieuwoudtville Roggeveld Dolerite Renosterveld.

Nelle pianure del basso Tankwa la vegetazione assume generalmente l'aspetto di una steppa arbustiva estremamente rada, con arbusti nani spesso inferiori ai 30 cm e numerose succulente. Sui rilievi del Roggeveld e dell'Elandsberg aumentano invece gli arbusti di dimensioni medio-piccole e muta sensibilmente la composizione floristica.

La flora censita nel parco comprende almeno 780 specie vegetali. Particolarmente notevoli sono numerosi generi di succulente, fra i quali Tanquana, Braunsia e Didymaotus. L'elevata specializzazione ecologica di molte specie produce fenomeni di endemismo puntiforme, nei quali una pianta può avere una distribuzione naturale limitata a pochissimi affioramenti rocciosi o a un particolare tipo di terreno.

Fauna La fauna del Tankwa Karoo è quella tipica degli ambienti aridi e semiaridi dell'Africa australe. Per ripristinare almeno in parte le comunità faunistiche originarie, SANParks ha avviato un vasto programma di reintroduzione dei grandi erbivori. Le prime dieci zebre di montagna del Capo furono reintrodotte nel giugno 2004; seguirono orici gazzella, alcelafi rossi, springbok ed eland. Tra il 2010 e il 2012 furono liberati altri 245 springbok e 60 eland. Le reintroduzioni furono accompagnate da studi con radiocollari e dal monitoraggio della vegetazione, poiché l'obiettivo non era soltanto ricostituire popolazioni animali, ma anche ristabilire il ruolo ecologico del calpestio e del pascolo dei grandi erbivori.

L'attuale checklist interattiva di SANParks evidenzia cinque grandi mammiferi facilmente osservabili o oggetto dei programmi di reintroduzione: zebra di montagna del Capo (Equus zebra zebra), eland (Taurotragus oryx), orice gazzella (Oryx gazella), alcelafo rosso (Alcelaphus buselaphus) e springbok (Antidorcas marsupialis). Non si tratta però dell'intera mammalofauna del parco, che comprende numerosi piccoli e medi mammiferi.

Avifauna Il Tankwa Karoo è particolarmente rinomato fra gli ornitologi. La pagina ufficiale di SANParks riporta attualmente 183 specie di uccelli, mentre fonti precedenti ne indicavano 187 o 188; la differenza riflette soprattutto aggiornamenti delle checklist e non un improvviso impoverimento dell'avifauna. L'inclusione nel parco della diga di Oudebaaskraal ha inoltre aumentato il numero di specie acquatiche osservabili.

L'importanza ornitologica deriva soprattutto dalla presenza di numerose specie caratteristiche del Karoo. Tra quelle più ricercate figurano l'alario (Serinus alario), l'otarda di Ludwig (Neotis ludwigii), l'allodola australe (Eremopterix australis), il corrione di Burchell (Cursorius rufus), l'eremomela dal groppone giallo (Eremomela gregalis), la sassicola tractrac (Emarginata tractrac) e la grandule di Namaqua (Pterocles namaqua). La stagione migliore per il birdwatching va generalmente da agosto a ottobre, coincidente con il periodo delle fioriture primaverili e con una maggiore attività riproduttiva di molte specie.

Conservazione Il Tankwa Karoo riveste una particolare importanza perché protegge una porzione significativa di un ecosistema che, nonostante l'apparente integrità paesaggistica, è sottoposto a forti pressioni. Nell'intero hotspot del Karoo succulento almeno il 5% della vegetazione originaria è stato irreversibilmente trasformato dall'agricoltura e dall'attività mineraria e circa due terzi del territorio mostrano gli effetti di un intenso sovrapascolo; secondo le valutazioni del CEPF, soltanto circa il 29% dell'hotspot conserva oggi condizioni relativamente indisturbate.

Altre minacce comprendono il cambiamento climatico, le specie vegetali invasive e, sempre più frequentemente, la raccolta illegale di piante succulente rare destinate al commercio internazionale. Nel Tankwa le infestazioni di piante esotiche risultano per ora relativamente circoscritte soprattutto agli ambienti ripariali e vengono controllate mediante programmi di rimozione e monitoraggio.

Note

Voci correlate Aree naturali protette in Sudafrica

Altri progetti

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