La Carità di Bellosguardo è un gruppo scultoreo in marmo realizzato intorno al 1600 dallo scultore fiammingo Pietro Francavilla (Pierre de Franqueville), attivo a Firenze e collaboratore di Giambologna. L'opera è conservata nella Villa di Bellosguardo a Firenze, dove è collocata sopra il portale d'ingresso.
Storia Il gruppo fu commissionato da Antonio Michelozzi di Girolamo (n. 1585 - † 1648), esponente della famiglia Michelozzi e proprietario della Villa di Bellosguardo. Francavilla, attivo nell'ambiente artistico fiorentino legato a Giambologna, realizzò l'opera nei primi anni del XVII secolo.
La scultura si inserisce negli interventi decorativi realizzati nella villa nello stesso periodo. Intorno al 1603 Bernardino Poccetti vi eseguì infatti un ciclo di affreschi dedicato alle virtù teologali e al tema della Carità, comprendente episodi biblici e riferimenti all'Inno alla carità di Paolo di Tarso.
Il gruppo marmoreo è rimasto presso la villa ed è tuttora collocato in posizione sopraelevata in corrispondenza del portale d'accesso.
Descrizione L'opera raffigura la Carità, personificata da una figura femminile accompagnata da fanciulli, secondo la tradizionale iconografia della virtù teologale.
La composizione, sviluppata verticalmente e caratterizzata dall'articolazione delle figure e dal movimento dei panneggi, presenta elementi riconducibili alla scultura manierista fiorentina e all'esperienza maturata da Francavilla accanto a Giambologna. La collocazione sopraelevata del gruppo ne determina una visione prevalentemente dal basso.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Pietro Francavilla Villa di Bellosguardo Michelozzi (famiglia) Bernardino Poccetti Giambologna
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