Il dio Clitunno è il dio dell'omonimo fiume Clitunno.

Ogni anno tra il 21 aprile e il primo maggio si celebravano feste in onore di Jupiter Clitumnalis (Giove Clitunno). Durante i clitumnali i giovani membri dell’aristocrazia romana partecipano a gare sulle barche controcorrente lungo il Clitunno, tiri con l’arco, lancio di giavellotti e corse di bighe, tutto seguito da spettacoli teatrali. Le rive del Clitunno furono fonte di santuari, terme, teatri, empori, alberghi per viandanti che giungono per ascoltare l’oracolo. Finiti i giochi vi era un banchetto offerto dai sacerdoti di Clitunno, dove bistecche e trote accompagnate da tartufo abbondavano. Al dio Clitunno si offriva inizialmente fiori ed erbe odorose gettate nei fiumi, a seguito dell’unione con Giove si iniziò ad offrire un toro bianco. Non è ben chiaro quando avvenne l’unione con Giove, poiché nei testi di vari autori latini come Plinio, Virgilio e Giovenale viene solamente chiamato Clitunno.

Il termine Clitunno ha molteplici significati, una di queste è Fiume degli oracoli, CLIT = oracolo e UMNO (derivante dal latino AMNIS) = fiume. Il Dio Clitunno infatti era definito un oracolo infallibile e le sue fonti sotto Pissignano una zona di passaggio tra la vita e la morte. Altra invece è sempre di derivazione latina: Inclytus amnis (fiume illustre).

Note

Bibliografia

Categoria:Divinità fluviali