Il Manifesto per un'arte rivoluzionaria indipendente fu un testo scritto da André Breton, Diego Rivera e Lev Trockij e pubblicato sulla Partisan Review nel 1938. Nello scritto si esponeva il rifiuto politico e culturale dell'Internazionale Comunista e di quelle che consideravano le crescenti tendenze al controllo statale e burocratico sull'arte e la letteratura in tutto il mondo. Gli intenti esposti nel manifesto portarono presto alla organizzazione di breve durata denominata Federazione Internazionale per l'Arte Rivoluzionaria Indipendente (FIARI), attiva tra il 1938 ed il 1939.
Storia Nell'aprile del 1938, André Breton si recò in Messico grazie a una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri francese. Lì conobbe Lev Trotsky con cui progettò la stesura di questo ManifestoGoogle Books result indicating the document's origin. Il Manifesto pubblicato fu firmato da Breton e Rivera.
Il documento auspicava la creazione di una Federazione Internazionale di Arte Rivoluzionaria Indipendente. Al suo ritorno in Francia, Breton fondò la Federazione, aprendo sedi a Parigi, Londra e New York, oltre che in Messico. Breton riuscì a ottenere il sostegno di personalità come Benjamin Péret, Yves Tanguy, André Masson, Victor Serge, Marcel Martinet, Ignazio Silone, Herbert Read (che a sua volta ottenne l'appoggio di George Orwell) e altri.
Tuttavia, la Federazione dovette affrontare diverse difficoltà, in quanto le sedi europee non suscitarono grande interesse pubblico a causa della preoccupazione per la minaccia di guerra. Solo due edizioni di La Clé, il bollettino mensile della sezione francese della Federazione, furono pubblicate prima della sua cessazione nel febbraio 1939 a causa dell'aggravarsi della crisi politica in tutta Europa. Nella sua ultima lettera a Trotsky nel giugno 1939, Breton scrisse: "Forse non sono molto dotato come organizzatore, ma allo stesso tempo mi sembra di essermi imbattuto in enormi ostacoli".
Note
Categoria:Opere di Lev Trockij Categoria:Opere di André Breton Categoria:Surrealismo