Il Partito Socialdemocratico Bielorusso (Hramada) (; ) è un partito clandestino bielorusso che si oppone alla presidenza di Aljaksandr Lukašėnka, facendo parte dell'opposizione bielorussa.

Storia Il partito venne fondato il 25 giugno 2005 a seguito della separazione dal Partito Socialdemocratico Bielorusso (Hramada Popolare), considerandosi il successore dell'Assemblea Socialista Bielorussa, partito socialdemocratico nazionalista bielorusso nell'Impero Russo, che rappresentava la maggioranza all'interno della Rada della Repubblica Popolare Bielorussa nel suo breve periodo di esistenza non in esilio. Il primo presidente fu Aljaksandr Kazulin, ma nel 2006 venne arrestato per aver organizzato diverse proteste a seguito del contestamento dei risultati delle elezioni presidenziali dello stesso anno, in cui vinse il 2.6% dei voti. L'accusa ufficiale fu "teppismo" e "incitamento al disordine di massa", e venne così condannato a 5 anni in prigione.

Il 20 settembre 2023 il partito venne bandito, ma nonostante questo non cessò la sua attività, e nel 2025 è stato etichettato dal governo bielorusso come estremista.

Ideologia e posizioni L'ideologia di partito è, come da nome, la socialdemocrazia, ispirandosi in particolare ai modelli dell'Europa occidentale. Fa parte del Partito del Socialismo Europeo come membro osservatore, e ha contatti con l'Internazionale Socialista, anche se non ne fa parte.

Il partito promuove l'adozione di un modello liberaldemocratico in stile occidentale in bielorussia, opponendosi al governo di Lukašėnka, oltre al supporto per l'ingresso nell'Unione europea e nella NATO.

Note

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