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Biografia Riccarda di Giurdignano nasce dalla nobile famiglia di origine normanna De Noha. Il padre Tommaso è feudatario dell'omonimo centro nel Salento e della città di Oria nella prima metà del XIII secolo.
Convola a nozze con Glicerio de Persona, figlio del potentissimo feudatario matinese e Giustiziere del Re in Capitanata Gervasio de Persona e futuro quarto barone di Matino, intorno al 1245, portando in dote i feudi paterni di Giurdignano, Maglie, Serrano, Palmariggi, JuvannelloOggi Giuggianello e MoricinoMorigino, frazione di Maglie. Dall'unione nascono ben 7 figli: Gervasiello, Giovannello, Perrello e le figlie Sibilia, Pellegrina, Signorella e Ruggerella.
In seguito alla sconfitta degli svevi nello scontro con gli angioini per la conquista del Regno di Sicilia e alla morte del marito Glicerio, impiccato da Carlo D'Angiò nel 1269 per aver comandato la difesa durante l'Assedio di Gallipoli, viene arrestata insieme ai suoceri e ai figli e rinchiusa nel castello di Brindisi. I maschi superstiti della famiglia, condannati a pesanti pene, verranno graziati da Carlo D'Angiò e ripareranno in Sicilia. Riccarda e le figlie femmine invece verrano date in affidamento a un fedele funzionario del re Angioino, il sindaco di Brindisi Sconto di Vito. La figlia maggiore, appena 14enne, fu costretta dal D'Angiò, attraverso l'esercizio del "Diritto di Maritaggio"Il diritto di maritaggio (noto in inglese come royal prerogative of wardship and marriage), è un pilastro del sistema feudale medievale, in particolare nel diritto normanno. Attraverso questo strumento giuridico e finanziario, la Corona controllava i matrimoni delle fanciulle ereditiere (ancora minorenni e sotto la tutela del re) e delle vedove dei propri vassalli per motivi politici ed economici., ad andare in sposa ad uno dei nemici del padre, Anselin de Toucy, che si approprierà in questo modo dei feudi della madre di Sibilia, Riccarda.
Non si conosce il successivo destino e la data di morte della nobildonna in quanto, privata di ogni bene, scompare dai documenti successivi al 1273. Note