La via dell'Epomeo, comunemente detta via Epomeo, è la principale arteria del quartiere Soccavo di Napoli (IX municipalità). Considerata il "cuore" del quartiere, collega la zona verso il Vomero con quella in direzione di Pianura (dove prosegue come via Montagna Spaccata) e Fuorigrotta.

Storia e origine del nome La strada fu tracciata verso la fine degli anni 1950, quando la costruzione di numerosi palazzi diede forma al viale che collega i confini vomeresi a quelli pianuresi. Con lo sviluppo della zona moderna, essa divenne la nuova direttrice principale del quartiere, subentrando in tale ruolo a via Risorgimento, in precedenza asse fondamentale di Soccavo.

Secondo la tradizione locale, il nome deriva dal Monte Epomeo, la maggiore altura dell'isola d'Ischia. Gli ingegneri, gli architetti e i dirigenti comunali che si riunivano sul cosiddetto "Vallone" del Vomero, corrispondente all'attuale zona tra via Caldieri e via Omodeo, nell'individuare dall'alto il luogo dove sarebbe sorto il nuovo viale notarono che il monte ischitano si trovava in perfetto allineamento con quella porzione di terreno, tanto da farne un punto di riferimento; a questa prospettiva si legano i suggestivi tramonti che dalla strada si aprono verso Ischia.

Descrizione Via dell'Epomeo attraversa la parte moderna di Soccavo, quella sorta nel secondo dopoguerra, distinta sia dal nucleo antico ai piedi della collina dei Camaldoli sia dal Rione Traiano. Prende avvio in prossimità della rotonda che congiunge via Pigna, via Giustiniano e via San Domenico e si sviluppa come ampio viale residenziale.

È la principale via commerciale del quartiere, al punto che l'insieme delle numerose attività che vi si affacciano è talvolta indicato come centro commerciale Epomeo.

Note

Bibliografia Romualdo Marrone, Le strade di Napoli, Roma, Newton Compton, 2004.

Voci correlate Soccavo Strade di Napoli Monte Epomeo

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