Biografia Sachaščyk è nato il 13 agosto 1964 a Gošava, villaggio nel distretto di Drahičyn della regione di Brest, nell'allora RSS Bielorussia. La via in cui ha trascorso la sua infanzia è dedicata a suo nonno, partigiano sovietico caduto durante la seconda guerra mondiale. Successivamente la sua famiglia, contadini di una kolchoz, si trasferì nel capoluogo distrettuale di Drahičyn per ottenere migliori opportunità di vita. Secondo Sachaščyk, questo cambiamento, in aggiunta al nuovo lavoro della madre come venditrice in una libreria, fu un importante evento nella sua vita in quanto fu una delle poche persone all'epoca che avevano un accesso "illimitato" ai libri. Grazie alla lettura si interessò ai racconti di guerra e durante il settimo grado scolastico prese la decisione di unirsi alle Truppe aviotrasportate sovietiche (VDV).

Carriera militare Completato il decimo grado scolastico, Sachaščyk provò ad iscriversi alla Scuola superiore di comando aviotrasportato di Rjazan', venendo però respinto poiché non aveva raggiunto l'altezza necessaria per diventarne cadetto. Il commissario militare presente gli indicò di iscriversi alla Scuola superiore di comando interforze di Mosca. Secondo i media statali, l'ufficiale conseguì ogni diploma con il massimo dei voti. Inviato in seguito in Transbajkalia nell'11ª Brigata d'assalto aereo e diventato comandante di compagnia, Sachaščyk avrebbe dovuto partecipare alla guerra sovietico-afgana ma poco dopo il contingente sovietico si ritirò dal paese. Sempre comandante di compagnia, venne trasferito in Germania, nella cittadina di Perleberg, come parte del 34º Battaglione autonomo da ricognizione nel Gruppo di forze sovietiche nel paese.

Nel 1992, Sachaščyk tornò nella sua terra natale a Brest. Lì fu nominato vicecomandante del 2º Battaglione paracadutisti della 38ª Brigata d'assalto aereo, diventata parte delle neocostituite Forze armate della Bielorussia. Sei mesi dopo si candidò per una promozione, diventando comandante di battaglione. Dopo aver guidato l'unità per tre anni, nel 1995 entrò alla facoltà di comando e stato maggiore dell'Accademia militare della Bielorussia. Finiti gli studi tornò alla 38ª Brigata in veste di vice comandante e, nel 1999, comandante ufficiale.

Nel 2002 il tenente colonnello Sachaščyk si dimise ed entrò in riserva. Secondo la sua testimonianza, l'ufficiale si trovava ad un bivio imposto da "intrighi di palazzo", umiliarsi o dimettersi, scegliendo quindi la seconda opzione.

Attività commerciali Dopo essere stato congedato dalle truppe, Sachaščyk trovò lavoro presso Inkofood. Iniziò come specialista nel dipartimento marketing e concluse il suo lavoro nell'azienda come direttore esecutivo. Poco tempo dopo, si è trasferito in Polonia, dove ha co-fondato un'impresa di costruzioni. Nel corso degli anni è diventato presidente del consiglio di amministrazione del gruppo di aziende SK-BUD & SAHATY che opera in vari paesi nel mondo.

Opposizione a Lukašėnka Con l'inizio delle proteste in Bielorussia nel 2020, Sachaščyk è tornato a Brest e si è unito ai dimostranti contro il presidente Aljaksandr Lukašėnka, chiedendo alle autorità cittadine di collaborare in modo pacifico e di rilasciare i manifestanti che erano stati detenuti.

Pochi giorni dopo l'avvento dell'invasione russa dell'Ucraina, supportata dalle autorità bielorusse per attuare l'offensiva su Kiev, Sachaščyk ha pubblicato nel febbraio 2022 un video in cui si appellava ai cittadini ed ai soldati bielorussi, invitandoli a non partecipare alle ostilità e specificando: "Questa non è la nostra guerra. Non difenderete la vostra patria, casa o famiglia e non otterrete gloria, solo vergogna, umiliazione e morte". Nell'agosto seguente è stato nominato rappresentante per la difesa e la sicurezza nazionale del neo Gabinetto di transizione unito della Bielorussia sotto la leader dell'opposizione Svjatlana Cichanoŭskaja.

Il 1º agosto 2024, Sachaščyk ha annunciato le sue dimissioni dal Gabinetto Transitorio, venendo succeduto da Vadzim Kabančuk, ex vice comandante del Reggimento "Kastuś Kalinoŭski".

Vita privata Sachaščyk si è sposato tre volte durante la sua vita e ha tre figli: uno di essi, Aljaksandr, è un ufficiale delle Forze armate bielorusse.

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