La chiesa di San Fermo (nota anche come oratorio di San Fermo e oratorio di Sant'Antonio) è un edificio religioso situato a Loita, frazione collinare del comune di Baveno, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Posta a un'altitudine di circa 328 metri s.l.m., la chiesa sorge in posizione panoramica sul Golfo Borromeo e sul Lago Maggiore.

Storia Le prime notizie storiche documentate riguardanti l'oratorio risalgono al 17 settembre 1673, data in cui vi venne celebrata la prima messaVincenzo De Vit, Il Lago Maggiore, Stresa e le isole Borromee, Verbania, Alberti Libraio Editore, 1967 [ed. orig. Prato, 1875-1878], vol. I, parte II, pp. 309-310.. Nel corso del tempo l'edificio è stato oggetto di interventi di manutenzione e aggiornamento, connessi alla vita della comunità locale e alla presenza delle cave di granito della zonaVittorio Grassi, Carlo Manni, Il Vergante (Lago Maggiore): storia - paesaggio - itinerari, Intra, Alberti Libraio Editore, 1990, pp. 329, 331, ISBN 88-85004-94-6..

Nel 1873, in occasione del centenario della dedicazione, i fabbricieri fecero edificare il portico d'ingresso che caratterizza la facciataVincenzo De Vit, Il Lago Maggiore, Stresa e le isole Borromee, Verbania, Alberti Libraio Editore, 1967, vol. I, parte II, p. 310.. La storia recente della chiesa è legata al rapporto con le maestranze impegnate nelle attività estrattive delle cave di granito di Baveno, documentato anche dalla presenza della cappella di Santa BarbaraVilma Burba, Baveno: storia, tradizioni e curiosità, in Appunti Retrodatati, vol. I, Verbania, 2021, p. 53..

Descrizione Esterno L'edificio presenta una facciata a capanna preceduta da un pronao (portico) sorretto da quattro colonne in granito locale, aggiunto nel 1873. Sopra il portale d'ingresso è visibile una lunetta affrescata raffigurante San Fermo. Il corpo centrale è coperto da una volta a botte. Sopra la porta d'ingresso principale sono raffigurati i due contitolari (San Fermo e Sant'Antonio da Padova), accompagnati da una poetica dedica riportata nella visita pastorale del 1821:«San Fermo martire di Loita protettor che siete, / ubertose grazie colle mani dal ciel spandete. / E voi, o Sant'Antonio, stupendi miracoli faceste, / difendeteci per sempre da turbini e tempeste».

Interno All'interno sono presenti due cappelle laterali. Una cappella è dedicata a Sant'Antonio da Padova, contitolare della chiesa e tradizionalmente invocato come protettore della comunità contro le tempeste atmosferiche. L'altra cappella è intitolata a Santa Barbara, patrona dei minatori, e venne eretta nel 1905 dalla ditta produttrice di esplosivi Salvi e Locatelli in seguito a un grave incidente sul lavoro avvenuto in un polverificio locale, a testimonianza del legame tra l'edificio sacro e le maestranze delle vicine cave di granito di BavenoVilma Burba, Baveno: storia, tradizioni e curiosità, in Appunti Retrodatati, vol. I, Verbania, 2021, p. 54.. Sotto la statua del santo patrono all'interno dell'edificio è presente un'ulteriore iscrizione storica:«Chi è da male e febri spasimante / sia di san Fermo ogni giorno amante».

Note

Bibliografia Vincenzo De Vit, Il Lago Maggiore, Stresa e le isole Borromee, vol. I, parte II, Verbania, Alberti Libraio Editore, 1967 [rist. anast. dell'ediz. Prato, Tip. Aldina, 1875-1878]. Vilma Burba, Baveno: storia, tradizioni e curiosità, Verbania, 2021. Carlo Alessandro Pisoni, L'archivio storico della parrocchia di Baveno, in Bollettino Storico per la Provincia di Novara, Società Storica Novarese. Vittorio Grassi, Carlo Manni, Il Vergante (Lago Maggiore): storia - paesaggio - itinerari, Intra, Alberti Libraio Editore, 1990.

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