Stachycephalum Sch.Bip. ex Benth., 1872 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Milleriinae.

Etimologia Il nome del genere è formato da due parole greche: "stachys" (= spiga di grano o spiga) e "cephal" (= testa o capo).

Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Carl Heinrich Schultz (1805-1867) e George Bentham (1800-1884) nella pubblicazione "Hooker's Icones Plantarum; or figures, with brief descriptive characters and remarks of new or rare plants. London" (Hooker's Icon. Pl. 12: t. 1102) del 1872.

Descrizione Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe perenni, ma anche degli arbusti...

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o disordinatamente ramosa.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (eventualmente sono alternate nella parte distale della pianta) e sono picciolate e alate. La lamina ha una forma da lanceolata a ampiamente ovata. La nervatura è triplinervata.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini raggruppati in cime corimbose o scorpioidi. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro con forme cilindriche composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, erbacee, sono disposte su 1-2 serie. Il ricettacolo ha una forma piatta con pagliette (non sempre presenti) a protezione della base dei fiori. In alcune specie i fiori femminili sono separati da quelli maschili (Stachycephalum argentinum Griseb.).

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo o bianco; fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi (raramente sono tetrameri) con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o bianco.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono lanceolate o strettamente ovate; sono inoltre prive di tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).

Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme; quelli dei fiori del raggio hanno superfici stigmatiche parallele e confluenti all'apice. Le appendici sono acute con superficie papillosa.

Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è obpiramidale; la superficie è nera e glabra (a volte lucente).

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America (Argentina, Bolivia, Ecuador e Messico).

Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie Il genere comprende 3 specie: Stachycephalum argentinum Griseb. Stachycephalum asplundii H.Rob. & Tangerini Stachycephalum mexicanum Sch.Bip. ex Benth.

Filogenesi La sottotribù Milleriinae, all'interno della tribù, occupa un clade insieme alla sottotribù Espeletiinae e presenta alcune caratteristiche particolari: le brattee dell'involucro sono dimorfe, gli acheni sono glabri e privi di pappo, inoltre gli acheni dei fiori del raggio non sono racchiusi dalle brattee più interne dell'involucro.

Alcuni caratteri distintivi del genere: le brattee dell'involucro sono erbacee o scariose e non si modificano con l'età e l'involucro non circonda strettamente gli acheni; i capolini contengono solamente un fiore del raggio.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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