The New-Zealander è stato un quotidiano pubblicato ad Auckland, in Nuova Zelanda, dal 1845 al 1866. Fondato da John Williamson, era uno dei due quotidiani dominanti ad Auckland e, nel 1859, era diventato il principale quotidiano del Paese. Williamson prese in società William Chisholm Wilson. I due si separarono a causa di un disaccordo sulla linea editoriale filomaori del giornale, e Wilson fondò The New Zealand Herald. Dal 1863 The New-Zealander divenne un quotidiano, ma perse lettori a causa del suo sostegno alle popolazioni indigene e dovette passare a una pubblicazione bisettimanale. Dopo un incendio nel maggio 1866, il giornale cessò le pubblicazioni. Storia
John Williamson fondò The New-Zealander come settimanale. Il primo numero uscì il 7 giugno 1845. Era il principale concorrente di The Southern Cross. Questi furono gli unici due giornali che riuscirono ad affermarsi ad Auckland per un periodo di tempo significativo prima degli anni ’60 del XIX secolo.
The New-Zealander nacque durante la depressione che seguì la guerra di Flagstaff contro Hōne Heke nella Baia delle Isole. Il giornale mirava a rappresentare gli interessi del colono medio e dei Māori. Secondo The New-Zealander, gli interessi dei gruppi più grandi che rivendicavano diritti fondiari ricevevano già una copertura più che sufficiente dall’Auckland Times. Ironia della sorte, il Times chiuse i battenti poco dopo l’inizio delle pubblicazioni di The New-Zealander nel giugno 1845.
The Southern Cross fu temporaneamente sospeso nel 1845, lasciando The New-Zealander a continuare senza concorrenza fino alla ripresa di The Southern Cross nel 1847. The New-Zealander reagì a questa situazione passando a una pubblicazione bisettimanale. Nel 1848 Williamson prese in società William Chisholm Wilson.
Il giornale aumentò costantemente la propria influenza. Nel 1859 era già il principale giornale della Nuova Zelanda e nel 1863 divenne un quotidiano. Sempre in quell’anno la società si sciolse a causa delle Guerre della Nuova Zelanda. Williamson era contrario, mentre Wilson era favorevole. Wilson se ne andò per fondare The New Zealand Herald e Williamson proseguì come unico proprietario.
The New-Zealander fu oggetto di alcune critiche per i suoi commenti sulla guerra. Nel giugno 1864 cinquanta uomini della HMS Esk minacciarono di abbattere la sede del giornale dopo che uno dei corrispondenti del quotidiano aveva suggerito che la morte del capitano Hamilton nella guerra di Gate Pā fosse dovuta alla diserzione dei suoi uomini. Williamson si rifiutò di scusarsi, ma si offrì di pubblicare sul suo giornale una replica da parte dei marinai.
A quel punto The New-Zealander aveva iniziato a perdere influenza e sostegno. La linea editoriale filo-Māori del giornale fu moderata, ma era ormai troppo tardi. Nel 1865 non riuscì più a sostenere la pubblicazione quotidiana e dovette tornare a un’uscita bisettimanale. La sera dell’8 maggio 1866, la sede in Shortland Street fu distrutta da un incendio e il giornale cessò le pubblicazioni; l’ultima edizione prima dell’incendio era stata pubblicata sabato 5 maggio. Fu condotta un’inchiesta e la giuria stabilì che l’incendio era divampato nella sala di composizione, ma non riuscì a determinare se fosse stato accidentale o appiccato deliberatamente. L’Auckland Provincial Council acquistò l’edificio dopo l’incendio. In seguito fu utilizzato come pensione.
I proprietari del The New-Zealander
Valutazione The New-Zealander e The Southern Cross sono ottimi esempi di come la stampa del Paese fosse politicamente schierata all'epoca, e questa tendenza si rifletteva anche in altre città della Nuova Zelanda.
Note
Bibliografia Questo articolo riporta un testo pubblicato dalla Biblioteca Nazionale della Nuova Zelanda con licenza Attribuzione 3.0 Nuova Zelanda:
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