La battaglia di Erbach è stato uno scontro avvenuto il 16 maggio 1800 nei pressi dell'omonima città tedesca tra l'ala sinistra dell'Armata del Reno, sotto il comando del generale Gilles Sainte-Suzanne, e l'esercito tedesco, comandato da generale Paul Kray. Nonostante un forte vantaggio ottenuto dagli austriaci durante la giornata, l'arrivo in lontananza dei rinforzi del generale Laurent de Gouvion-Saint-Cyr fecero desistere gli imperiali da ulteriori scontri.

Contesto storico

Due anni dopo la firma della pace di Campoformio, la guerra tornò a imperversare in Europa: la Francia e le sue repubbliche sorelle ingaggiarono guerra contro una nuova coalizione, comprendente Regno Unito, Russia ed Austria. L'anno 1799 fu alquanto difficile per i francesi: in Germania, dopo la devastante sconfitta di Stockach, i repubblicani avevano trovato rifugio dietro al Reno e non avevano preso ulteriori iniziative mentre in Italia le forze austro-russe erano riuscite a scacciare i loro nemici dalla Pianura Padana, lasciando loro solo il possesso della Liguria. Solo dei successi in Olanda e in Svizzera salvarono i francesi dal tracollo. Comunque, la guerra era ancora ben lontana dal terminare: Bonaparte, appena tornato dall'Egitto, prese il potere con un colpo di Stato e si mise all'opera per rovesciare il più rapidamente possibile le sorti del conflitto.

Antefatti

I progetti di Bonaparte e dello stato maggiore francese prevedevano una manovra decisiva sul fronte italiano: un'armata repubblicana sarebbe dovuta scendere lungo la Val d'Aosta, sbucare alle spalle degli austriaci e tagliare le loro vie di comunicazione, intrappolandoli tra Piemonte e Liguria. Per fare ciò, Napoleone aveva assolutamente bisogno che le forze imperiali in Germania non lo colpissero alle spalle: una seconda armata, affidata al generale Moreau, doveva farsi strada sul territorio tedesco, respingendo gli imperiali il più rapidamente possibile.. Le operazioni sul fronte tedesco iniziarono verso la fine di aprile, quando l'esercito del generale Moreau attraverso in più punti il Reno: la manovra francese riuscì alla perfezione ed un disorientato Kray fu sconfitto una prima volta a Stockach il 3 maggio.

Dopo le successive sconfitte di Messkirch e Biberach, il comandante Kray decise di ritirare il proprio esercito verso Ulma.. Rafforzato dall'arrivo delle divisioni Sztáray, Fresnel e Hohenlohe,.. poteva contare su un totale di soldati,. buona parte dei quali, come le divisioni Meerfeld e Gyulai, non avevano ancora combattuto. Tuttavia, per via della posizione delle armate francesi, Kray vedeva troncata la sua linea di comunicazione con il principe di Reuss, attivo nel Tirolo con uomini. La posizione di Ulma, una doppia testa di ponte sul Danubio, era sostanzialmente inespugnabile e, di concordo con le decisioni del Consiglio aulico, Kray intendeva mantenersi sulla difensiva, rimanendo ancorato alla città mentre i corpi di cavalleria a sua disposizione avrebbero dovuto controllare ed eventualmente disturbare i movimenti dell'armata di Moreau. Allo stesso tempo, Moreau dovette inviare a Bonaparte alcune divisioni, come stabilito in precedenza. Questo indebolì l'ala di Lecourbe, dalla quale vennero prelevati i soldati destinati a raggiungere l'Italia, impedendo a Moreau di prendere l'iniziativa e compiere alcun progresso nella sua campagna.. Di fronte alla posizione degli austriaci si trovava il corpo del generale Sainte-Suzanne, che componeva l'ala sinistra dell'armata francese, e che Il 10 maggio aveva raggiunto la stessa posizione di Saint-Cyr, a comando del centro dello schieramento repubblicano, sorvegliando entrambe le rive dell'Iller dinnanzi a Memmingen.. Un distaccamento, affidato al generale Molitor, teneva sotto sorveglianza i passi del Tirolo e i movimenti del principe di Reuss..

Moreau avrebbe forse potuto marciare direttamente verso Monaco di Baviera e puntare a Vienna, ma ciò non era nella sua indole. Decise invece di costringere Kray ad abbandonare Ulma con una serie di manovre. Il 14 maggio spostò la terza divisione della riserva sul fiume Günz, occupando con il centro Weissenhorn, mentre il 15 spinse il corpo di Sainte-Suzanne nei pressi di Erbach, dove scacciarono alcuni avamposti austriaci. L'obiettivo del generale francese era far credere al comandante austriaco che l'esercito repubblicano si stesse mobilitando per entrare in Baviera... Tuttavia, il piano di Moreau non ebbe l'effetto desiderato: Kray, intuendo la natura prudente di Moreau, non si spostò e si mantenne fermo a Ulma. Anzi, sfruttando la posizione relativamente esposta della divisione Souham nella valle del Blau e della divisione Legrand, situata tra Erstetten e Pappelau, preparò la cavalleria della propria armata, affidandola all'arciduca Ferdinando.. Il comando generale, comunque, fu assunto dallo stesso Kray, che seguì personalmente l'evoluzione degli scontri..

Lo scontro La mattina del 16 maggio le forze austriache dell'arciduca Ferdinando e del generale Sztáray uscirono da Ulma in quattro colonne. A formare la testa vi erano le unità di cavalleria mentre al loro seguito si trovava la fanteria. Queste truppe attaccarono violentemente gli avamposti francesi del generale Legrand... Il centro austriaco attaccò Pappelau, la destra si presentò di fronte alla divisione di Souham nel villaggio di Asch, vicino a Blaubeuren, forzandoli a rifugiarsi a Erbach e Pappelau. L'avanzata austriaca verso Rüglingen separò ben presto le divisioni francesi: Legrand, intuendo di essere rimasto isolato e prevedendo che gli austriaci avrebbero tentato una manovra di accerchiamento per annientarlo, iniziò una lenta ma ordinata ritirata.. Difese egregiamente i boschi di Dischingen e una volta uscito da essi, si ritrovò tra Ringingen e Donaurieden. Similmente fece Souham, che sperava di poter mantenere la sua posizione originaria durante lo scontro, ma non potendo sopportare la pressione delle colonne austriache, che lo stavano attaccando frontalmente e sui fianchi, iniziò a retrocedere, giungendo a Blaubeuren.. La situazione più pericolosa la stava vivendo Legrand: la sua divisione fu separata da Souham a seguito della conquista della cittadina di Pfraunstetten, a causa della sua vicinanza al Danubio, unica via che eventuali rinforzi francesi potevano usare per raggiungere la sua posizione, gli attacchi degli austriaci nei suoi confronti furono particolarmente feroci. Il generale Sainte-Suzanne, compresa la criticità della posizione del suo sottoposto e che non potendo contare sul tempestivo arrivo delle truppe di Saint-Cyr, decise di intervenire personalmente, prendendo il comando della divisione Colaud e spronò i suoi soldati a riprendere Pfraunstetten, in modo da liberare la strada per Ringingen e permettere a Legrand di ricompattarsi con le altre forze dell'ala sinistra francese. Alla testa della brigata Drouet, Sainte-Suzanne attaccò con una carica alla baionetta i quattro battaglioni di fanteria e i due reggimenti di cavalleria che occupavano il villaggio, sgomberandolo dalle forze nemiche. Allo stesso tempo, il generale Decaen con l'altra brigata di riserva, si diresse verso gli uomini di Souham. Grazie all'arrivo di queste truppe, Souham ebbe la forza necessaria per spingersi verso Pappelau e riavvicinarsi alle altre truppe dell'ala sinistra. Riunitisi e con il supporto della divisione Colaud, gli uomini di Legrand e Souham continuarono a combattere per diverse ore senza ulteriori incidenti degni di nota..

Fortunatamente per Sainte-Suzanne, il comandante Moreau quella stessa giornata aveva inviato un dispaccio al generale Saint-Cyr, ammettendo di essere preoccupato per la posizione occupata dalla sua ala sinistra e chiedendo al centro dello schieramento francese di muoversi in giornata per ridurre la distanza tra i due corpi dell'armata.. Saint-Cyr mise immediatamente in marcia le divisioni sotto il suo controllo dirigendosi inizialmente verso la cittadina di Unterkirchberg. Avvicinandosi alla posizione di Sainte-Suzanne, le truppe francesi udirono i cannoneggiamenti in corso ed affrettarono il passo per correre in soccorso ai loro compagni. Constatando lo stato di pericolo in cui versava l'ala di Sainte-Suzanne, della quale però non aveva informazioni certe, e valutando di non riuscire a raggiungerla in tempo, Saint-Cyr decise di fiondarsi con tutte le truppe disponibili, ossia le divisioni Ney, Tharreau e Baraguey d'Hilliers, contro le retrovie del nemico, marciando a gran velocità, quasi a correre, verso la cittadina di Göcklingen. Giunti di fronte al Danubio, le poche truppe lasciate dal comando austriaco poterono solo far saltare i ponti e rimanere a fronteggiare il nuovo gruppo di soldati repubblicani, fermando l'inseguimento delle forze di Sainte-Suzanne... I timori di Saint-Cyr si rivelarono infondati: l'ala sinistra aveva sostenuto un lungo combattimento ma non era in pericolo, avendo resistito egregiamente agli attacchi nemici. Iniziò quindi un cannoneggiamento sulla sponda destra del Danubio tra le forze francesi appena giunte e le retroguardie degli imperiali, situate sulla sponda opposta del fiume. Nonostante i numerosi colpi di artiglieria, nessuna delle due parti si impegnò ad attraversare il corso d'acqua. La comparsa di rinforzi spaventò l'arciduca Ferdinando, che non conosceva il loro numero, e alimentò in lui il timore che la sua linea di ritirata verso Ulma potesse essere sbarrata. Decise quindi di avviare un movimento retrogrado per difendere la sua linea di ritirata verso la fortezza.. La notte pose fine ai combattimenti.

Conseguenze

Terminato lo scontro, Moreau comprese che Kray non avrebbe lasciato la difesa di Ulma per alcun motivo, preferendo ingaggiare uno scontro dinnanzi alla città invece di abbandonarla per inseguire i repubblicani. L'Armata del Reno effettuò una larga manovra sulla propria sinistra per coprire entrambe le sponde del Danubio ed il campo trincerato di Michelsberg: il corpo di Sainte-Suzanne attraversò la valle del Blau, venendo sostituito a Erbach da quello di Saint-Cyr; quest'ultimo fu supportato dalle divisione Leclerc e Richepanse, che spinsero i propri avamposti sino a Göcklingen, a una sola lega di distanza da Ulma. La terza divisione della riserva rimase sull'altra sponda dell'Iller mentre Lecourbe con la destra si avvicinò al Danubio, andando a collegarsi con la divisione Delmas. Nel complesso, le dieci divisioni repubblicane erano spartite equamente sulle sponde del Danubio.. Viceversa, le forze austriache erano concentrate sulla sponda sinistra. Kray e il suo esercito intendevano rimanere a Ulma, ben consapevoli della sua solidità difensiva, in attesa dell'arrivo dei rinforzi dagli altri distaccamenti dell'esercito imperiale.