È venerato come santo dal Cattolicesimo, ma non dalle chiese ortodosse.

Biografia Sono attribuiti ad Anastasio II. vicende biografiche e scritti (per esempio, l'essere stato monaco nel monastero di Santa Caterina nel Monte Sinai, donde l'appellativo "Anastasio Sinaita") e attribuibili ad Anastasio il Sinaita — il quale visse verso la fine del VII secolo, come risulta chiaro dal contenuto dell'"Odegus". — o ad Anastasio I, suo predecessore ad Antiochia.. Anastasio II, sia stato o meno monaco nel monastero del Monte Sinai, divenne patriarca della Chiesa greco-ortodossa di Antiochia nel 599, dopo la morte del precedessore Anastasio, detto il vecchio. Ma anche le vicende dei due patriarchi di Antiochia verranno spesso confuse: Niceforo Callisto (Hist. Eccl., XVIII, xliv) afferma infatti che i due patriarchi di nome Anastasio sarebbero in realtà la stessa persona

Il nuovo vescovo lottò fino alla fine della sua vita contro la simonia. Il vescovo venne lodato dall'amico Gregorio, vescovo di Roma.

Anastasio II tradusse in greco il "Cura Pastoralis" di Gregorio Magno.

Un'invasione da parte dei persiani costrinse Anastasio a trasferirsi a Bisanzio. Anastasio successivamente ritornò ad Antiochia.

Anastasio morì durante un tumulto di ebrei suscitato dalle conversioni forzate ordinate dall'imperatore Foca.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Patriarchi greco-ortodossi di Antiochia Categoria:Martiri cattolici