Nella Bibbia la nuvola o nube è un elemento ricorrente sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento. Nella tradizione biblica la nube è principalmente associata alla manifestazione della presenza divina, alla guida di Dio, alla rivelazione, al giudizio e alle attese escatologiche.

Il termine ebraico tradotto più di frequente come «nuvola» o «nube» è עָנָן ʿānān, mentre nel Nuovo Testamento il termine greco utilizzato è νεφέλη nephélē cioè letteralmente «nuvola».

Antico Testamento La nube come presenza divina Le prime e più importanti ricorrenze della nube si trovano nel Libro dell'Esodo. Durante il viaggio degli Israeliti nel deserto, Dio guida il popolo attraverso una colonna di nubi durante il giorno e una colonna di fuoco durante la notte (). La nube accompagna gli Israeliti anche durante il passaggio del Mar Rosso, separandoli dall'esercito egiziano ().

Sul Monte Sinai la nube diventa il segno visibile della discesa di Dio: il monte viene coperto da una nube densa quando Dio manifesta la propria presenza e comunica la Legge mosaica (). Successivamente Mosè entra nella nube per ricevere le tavole della Legge ().

La stessa immagine ricorre nella descrizione della Tenda del convegno: quando viene completata, la nube ricopre la dimora sacra e la gloria del Signore la riempie, impedendo persino a Mosè di entrare ().

La nube nel culto e nel Tempio La nube è associata anche alla presenza divina nel culto di Israele. Nel Levitico il Signore appare nella nube sopra il propiziatorio dell'Arca dell'Alleanza ().

Durante la consacrazione del Tempio di Gerusalemme da parte di Salomone, una nube riempie il santuario, manifestando la presenza della gloria divina (; ).

La nube nella letteratura profetica I profeti utilizzano frequentemente il simbolismo della nube. Nel Libro di Ezechiele le visioni divine sono accompagnate da una grande nube con fuoco e splendore ().

Nel Libro di , il profeta si domanda drammaticamente: "Chi sono costoro che volano come nubi e come colombe verso le loro colombaie?", secondo l'esegesi classica paragonando il ritorno dei popoli verso Sion al movimento delle nubi nel cielo.

La nube può tuttavia avere anche un significato negativo, indicando il giudizio divino o l'oscuramento della conoscenza umana (; ).

Dio come Colui che cavalca le nubi Alcuni testi poetici descrivono Dio come colui che "cavalca le nubi" (; ; ). Questa immagine presenta analogie con il linguaggio religioso del Vicino Oriente antico, dove divinità della tempesta erano talvolta rappresentate come signori delle nubi. Nella tradizione biblica tale simbolismo viene applicato esclusivamente a Yahweh, sottolineandone la sovranità sul creato.

La nube nel Libro di Daniele

Un'importante immagine escatologica compare nel Libro di Daniele. Nella visione del capitolo 7, una figura simile a un "figlio d'uomo" giunge "con le nubi del cielo davanti all'Antico di giorni" ().

Questo passo avrà una notevole influenza sulle successive interpretazioni messianiche e sulla cristologia del Nuovo Testamento.

Nuovo Testamento La nube nella Trasfigurazione Nei Vangeli sinottici la nube accompagna la Trasfigurazione di Gesù. Una nube luminosa avvolge Gesù, Pietro, Giacomo e Giovanni, mentre una voce divina proclama l'identità di Gesù (; ; ).

L'episodio richiama la nube del Sinai e la manifestazione della gloria divina nell'Antico Testamento.

La nube dell'Ascensione Negli Atti degli Apostoli una nube accoglie Gesù durante l'Ascensione: "una nube lo sottrasse ai loro occhi" (). La nube rappresenta il passaggio dalla dimensione terrena alla sfera divina.

La nube e il ritorno finale di Cristo Nei discorsi escatologici attribuiti a Gesù viene annunciato che il Figlio dell'uomo verrà "sulle nubi del cielo" (; ; ), riprendendo il linguaggio di .

Nel Libro dell'Apocalisse la nube conserva il suo significato escatologico: Cristo viene rappresentato mentre appare sulle nubi (), e il Figlio dell'uomo compare seduto su una nube nel contesto del giudizio finale ().

Interpretazione

Nella tradizione ebraica la nube è stata collegata alla Shekhinah, termine con cui la letteratura rabbinica indica la presenza divina percepita come abitante in mezzo al popolo d'Israele. Tale interpretazione si sviluppa a partire dai testi biblici nei quali la nube accompagna la manifestazione della gloria di Dio (in ebraico kavod) nel Tabernacolo e nel Tempio di Gerusalemme.Xavier Léon-Dufour (a cura di), Dizionario di teologia biblica, Marietti, 1976, voce "Gloria"; G. Johannes Botterweck, Helmer Ringgren (a cura di), Grande lessico dell'Antico Testamento, Paideia.

Nella tradizione cristiana la nube è stata interpretata in relazione alla manifestazione della gloria di Cristo, in particolare negli episodi della Trasfigurazione di Gesù e dell'Ascensione di Gesù. La nube è inoltre associata alla parusia e all'attesa della manifestazione finale di Cristo, secondo le immagini apocalittiche del Nuovo Testamento.Gerhard Kittel, Gerhard Friedrich (a cura di), Grande lessico del Nuovo Testamento, Paideia, voce νεφέλη (nephélē); Leland Ryken, James C. Wilhoit, Tremper Longman III (a cura di), Dictionary of Biblical Imagery, InterVarsity Press, 1998, voce "Cloud".

Gli studi moderni di storia delle religioni hanno analizzato il simbolismo della nube nella Bibbia anche in rapporto alle culture del Vicino Oriente antico, evidenziando analogie con immagini meteorologiche, regali e cosmiche proprie delle religioni semitiche. In particolare, l'immagine della divinità che "cavalca le nubi" è stata messa in relazione con la tradizione cananea del dio Baal, pur venendo reinterpretata nella tradizione biblica come attributo di YHWH.Frank Moore Cross, Canaanite Myth and Hebrew Epic, Harvard University Press, 1973; John Day, Yahweh and the Gods and Goddesses of Canaan, Sheffield Academic Press, 2002.

Note

Bibliografia Xavier Léon-Dufour (a cura di), Dizionario di teologia biblica, Marietti, 1976. G. Johannes Botterweck, Helmer Ringgren (a cura di), Grande lessico dell'Antico Testamento, Paideia, Brescia. Gerhard Kittel, Gerhard Friedrich (a cura di), Grande lessico del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia. Alberto Mello (a cura di), Isaia. Introduzione, traduzione e commento, San Paolo, 2012. Otto Kaiser, Isaia, Paideia, Brescia, 2019. Gianfranco Ravasi, Il Libro dei Salmi. Commento e attualizzazione, EDB, Bologna, 1981-1985. Paolo Sacchi, Storia del Secondo Tempio. Israele tra VI secolo a.C. e I secolo d.C., SEI, Torino, 1994.

Voci correlate Teofania Shekhinah Trasfigurazione di Gesù Ascensione di Gesù YHWH

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