Fuze - Conto alla rovescia (Fuze) è un film del 2025 diretto da David Mackenzie.
Trama Una bomba inesplosa, erroneamente ritenuta risalente alla Seconda guerra mondiale, viene scoperta in un cantiere edile a Paddington. Mentre l'esercito e la polizia, sotto il comando della sovrintendente capo Zuzana Greenfield, isolano la zona ed evacuano i civili, tra cui Rahim e i suoi genitori (che quella sera devono tornare in Afghanistan), il maggiore Will Tranter e la sua squadra vengono inviati sul posto per tentare di disinnescare la bomba. L'operazione si complica quando Tranter scopre un meccanismo di innesco a tempo. Utilizza un blocca orologi magnetico per disattivare temporaneamente il timer, mentre il resto della squadra cerca di costruire un muro per contenere e attutire l'esplosione, inoltre staccano la corrente per diversi isolati.
Nel caos generale, Karalis, X, Y e Z irrompono in una banca di Edgware Road, scavando un tunnel dal piano inferiore dell'edificio adiacente, e rubano denaro e gioielli. La loro traccia termica viene individuata dall'appartamento di Rahim da un drone della polizia, che sospende l'operazione di disinnesco della bomba mentre gli agenti perlustrano l'area transennata. Karalis viene avvistato e la polizia si lancia all'inseguimento dei rapinatori. Il dispositivo di blocco dell'orologio si guasta, riattivando il timer e provocando l'esplosione della bomba prima che il muro possa essere completato, ma fortunatamente senza vittime. Mentre la squadra si ritira il caporale Martin uno dei membri nutre dei sospetti.
I rapinatori riescono a eludere la polizia e fuggono a bordo di un furgone, guidato da un quinto membro che funge da autista, verso il loro rifugio in campagna. Rahim e la sua famiglia vengono interrogati sui rapinatori, in quanto erano nel loro palazzo, rivelando che fingendosi operai, gli avevano chiesto le chiavi della cantina, dove sono passati per il colpo
Nella casa in campagna, Karalis scopre dei diamanti grezzi tra il bottino, poi tradisce i suoi complici chiamando una banda di gangster per cui lavora, che li legano , feriscono Y e li rinchiudono in un capannone. Quando Karalis scopre che i diamanti sono falsi, i gangster gli rompono una mano, lo chiudono nel bagagliaio della loro auto e fuggono col bottino, ma Karalis riesce a usare il telefono per trasmettere la sua posizione a qualcuno. Y muore per l'emorragia, X, Z e l'autista, si liberano, fuggono dal capannone e, X non fidandosi dei complici, ha nascosto dei localizzatori nei vestiti, raggiungono e uccidono i criminali e tentano di soffocare Karalis, ma Tranter arriva, spara a X uccidendolo e ferisce Z e l'autista, permettendo a Karalis di fuggire, lasciando però i soldi e i gioielli, in mano ai due ladri sopravvissuti
La polizia, avvisata dal caporale Martin, scopre che la bomba proviene da un deposito dell'Esercito britannico, infatti il soldato ha capito che la bomba è troppo recente e il meccanismo di arresto funzionava, inoltre da una foto di Rahim lo riconosce come l'interprete del maggiore in una missione in Afghanistan e scoprono che il fratello è un sorvegliante e la zona dove è stata rinvenuta la bomba è di sua competenza, ma quando riescono a capire il coinvolgimento di Tranter, Karalis (grazie a alcune indentità false) e Rahim nella rapina, infatti i veri diamanti Karalis, li aveva nascosti sul tetto del suo palazzo, dove li ha recuperati e nascosti nella valigia, i tre però sono già fuggiti dal Regno Unito con voli separati.
Riunitisi a Istanbul, si scopre che Tranter stava collaborando con Karalis per rubare i diamanti; quando questi è stato scoperto, il maggiore ha sabotato il meccanismo di arresto dell'orologio, provocando l'esplosione per guadagnare tempo e sfuggire alla polizia. Dopo aver organizzato il taglio e la vendita dei diamanti e aver diviso equamente il ricavato, i tre si separano.
Un flashback rivela che Tranter, Karalis e Rahim si erano incontrati per la prima volta dieci anni prima in Afghanistan, quando Karalis era stato tradito dal suo datore di lavoro e il loro convoglio era rimasto coinvolto nell'esplosione di un ordigno improvvisato. Con Tranter e Rahim a fornire fuoco di copertura, Karalis era riuscito a disinnescare la maggior parte delle mine antiuomo rimaste, tra cui quella dove il soldato era rimasto intrappolato.
Nella parte finale: Karalis vive sotto false identità, ma si è dato al commercio di diamanti, Rahim ha concesso una vita migliore per la sua famiglia (nascondendo la provenienza dei soldi), Tranter ha dato quasi tutti i suoi soldi, in maniera anonima per tecnologie anti ordigni esplosivi.
Produzione Sceneggiato da Ben Hopkins, il progetto è stato presentato all'«European Film Market» del Festival di Berlino 2024 con David Mackenzie alla regia e Aaron Taylor-Johnson nel ruolo principale. Nel maggio 2024 Theo James si è unito al cast. Nel luglio 2024 sono stati confermati anche Sam Worthington, Gugu Mbatha-Raw, Saffron Hocking, Elham Ehsas e Honor Swinton Byrne. Sky Cinema ha poi annunciato di aver acquisito i diritti di distribuzione per il Regno Unito e l'Irlanda.
Le riprese sono iniziate nel luglio 2024 a Londra, in particolare a Edgware Road. Le scene ambientate in Afghanistan sono state girate nella cava di Wrotham, nel Kent.
Distribuzione L'anteprima è stata il 5 settembre 2025 al 50º Toronto International Film Festival nella sezione Gala Presentations. Il film è uscito nelle sale cinematografiche britanniche e irlandesi il 3 aprile 2026, in quelle italiane il 17 giugno 2026.
Accoglienza Incassi Il film ha incassato globalmente .
Critica Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il 71% delle 105 recensioni dei critici è positivo, con un punteggio medio di 6,3/10. Il consenso del sito segnala: «Senza remore nell'eccesso tipico del genere pulp, Fuze esplode come un thriller elegante, ricco di energia, maestria e colpi di scena». Il sito Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 60 su 100, basato su 24 critici.
Per Simone Emiliani, su MYmovies.it, si tratta di «un bel film di rapina superiore alla media, teso e spettacolare, che rimanda ai polizieschi anni '70. Federico Gironi, su Comingsoon.it: «Poche parole, tanto movimento, gran uso del silenzio così come delle musiche [...], attori in parte [...], buon uso delle figure secondarie [...], economia del gesto e del tempo cinematografici che si fanno essenziali e (quindi) coinvolgenti, senza inutili svolazzi».
Note
Collegamenti esterni
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