Noto anche come Amedeo Dardanelli, ha ricoperto, tra le altre, la carica di segretario generale delle Belle Arti d'Italia.
Conseguite le lauree in Filosofia e in Lettere, fu autore di saggi di storia, sociologia e filosofia. Svolse una lunga carriera all'interno della pubblica amministrazione italiana, ricoprendo, tra gli altri, i ruoli di segretario generale delle Belle Arti e di provveditore agli studi della provincia di Belluno.
Biografia
Famiglia e primi anni Amedeo Dardanelli nacque il 22 settembre 1877 a Cuneo,Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 3. città in cui il padre lavorava come insegnante. Era figlio del cav. Michele Dardanelli, professore e dirigente scolastico, e di Giuseppina Gervino. Ebbe almeno due sorelle: l'eminente pianista Isabella Dardanelli, donatrice della "Biblioteca Dardanelli di Cuneo", e Giuseppina Dardanelli.Dardanelli, Isabella (1890). Al mio carissimo Fratello Dardanelli Amedeo Mazurca Non è vero!... Mazurca per Mandolino e Chitarra. Penne, 29 marzo 1890. Partitura manoscritta, conservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Loc.: MUS Mss.Rostirolla.254 (BID: MSM0058412).
Il nonno paterno, Luigi Dardanelli, fu un chirurgo di rilievo attivo a Pamparato e Mondovì, nonché a Zárate, in Argentina, dove è ricordato per il suo impegno profuso durante le grandi epidemie di colera e febbre gialla. La nonna paterna, Maddalena Aimo, apparteneva alla famiglia dei conti di Sessant.
La casata Dardanelli apparteneva alla piccola nobiltà di Mondovì e Breolungi almeno dal XV secolo; in queste località la famiglia possedeva i palazzi Dardanelli e Fontana-Dardanelli, ed esercitava il giuspatronato sulla Cappella della Fusenta.
Sebbene avesse ricevuto alla nascita i nomi di Carlo Amedeo, fu sempre noto semplicemente come Amedeo Dardanelli, anche se i documenti ufficiali talvolta riportavano il primo nome, registrandolo come Carlo Dardanelli. Il nome Amedeo vantava una lunga tradizione familiare: già nel XVII secolo un altro Amedeo Dardanelli era attivo a Mondovì.
Formazione e attività accademica Dardanelli ricevette la sua formazione superiore presso la Regia Università degli Studi di Torino. Vi iniziò gli studi nel 1895 e il 16 luglio 1900 conseguì la laurea in Lettere.Archivio storico dell'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia, Registro di carriera matricola n. 341 (Reg. carriera matr. 261-359, 1894-95), p. 341. Proseguì i suoi studi presso la stessa istituzione frequentando il corso di Filosofia, dove si laureò con lode.
Successivamente conseguì il Diploma di Magistero in LettereArchivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 29. e Filosofia,Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 41. che lo abilitò all'insegnamento di tali discipline, e frequentò un anno di perfezionamento presso la Facoltà di Filosofia della Regia Università degli Studi di Roma.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 61. In 1904 domanda la libera docenza in Storia della filosofia a Roma.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Istruzione Superiore, Biblioteche e Affari Generali, Archivio generale (Università, accademie e biblioteche), Università e istituti superiori..., Terza serie, Pos. 11 Liberi docenti, busta 151, fascicolo 1219: Dardanelli Amedeo (1904).
In quello stesso periodo, tra il 1903 e il 1904, pubblicò le sue tre principali opere accademiche: la traduzione di un'opera di Stuart Mill, un saggio storico sulle invasioni saracene nel sud della Francia e nel nord dell'Italia, e una critica ragionata alle idee di Herbert Spencer. Nel 1903 fu anche socio aderente del Congresso Internazionale di Scienze Storiche.
Attività professionale Il primo incarico pubblico di Amedeo Dardanelli fu quello assunto con regio decreto del 15 aprile 1903, a seguito della vincita di un concorso come incaricato dell'insegnamento della pedagogia presso la Scuola Normale di Assisi, dove prestò servizio per due anni.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 4.
Successivamente entrò a far parte del Ministero della Pubblica Istruzione, dove avrebbe sviluppato gran parte della sua carriera. Lì operò come vicesegretario della divisione Monumenti, a decorrere dal 16 marzo 1905, e come reggente di prima classe, dal 16 settembre dello stesso anno.
Assumendo quindi la reggenza della Segretaria Generale delle Belle Arti, si occupò principalmente del coordinamento dei conservatori musicali e degli istituti di belle arti del Regno (tra cui quelli di Torino, Milano, Bologna, Palermo). Tra i suoi contributi principali figurano la supervisione dei concorsi per le cattedre d'insegnamento artistico e la mediazione giuridica per l'accettazione di importanti lasciti e legati testamentari privati a favore delle istituzioni culturali statali.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 56,59,64.
Segretario Generale delle Belle Arti Sebbene scambi epistolari con Luigi Majno nel 1907 dimostrino che Dardanelli avesse già assunto de facto le funzioni di Segretario Generale delle Belle Arti,Archivio Unione Femminile Nazionale (AUFN), Fondo Mentessi, Serie insegnamento, b. 2, f. 1: Lettera di Amedeo Dardanelli al Ministero della P.I.Archivio Unione Femminile Nazionale (AUFN), Fondo Mentessi, Serie insegnamento, b. 2, f. 1: Lettera di Luigi Majno a Amedeo Dardanelli. è soltanto dal 1° luglio 1908 che gli venne conferito il grado di segretario di 2ª classe, venendo poi promosso alla prima classe con regio decreto del 25 marzo 1909 e a primo segretario di 2ª classe, per anzianità e a seguito di esami di idoneità, con decreto del 25 luglio 1912.
In ambito legislativo, redasse i disegni di legge per l'insegnamento del disegno nelle scuole tecniche e normali e per il riordino del personale degli istituti d'arte e di musica. Collaborò inoltre alla modifica della Legge n. 234/1912, concernente lo stato giuridico e i ruoli del personale ispettivo e docente, e alla riforma del Regolamento del Consiglio Superiore delle Belle Arti. Curò altresì la riforma degli statuti dell'Accademia Filodrammatica Italiana di Genova e della Società degli Amatori e Cultori di Belle Arti di Roma, nonché la complessa istruttoria per l'erezione in ente morale dell'Accademia Filarmonica Romana.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 29-60.
Gestì altresì l'accettazione di importanti donazioni a favore di istituzioni pubbliche, tra le quali si distinguono i legati Scala per il Regio Istituto di Belle Arti di Venezia, Durini per il Conservatorio di Milano, Uviglio per il Regio Conservatorio di Parma, Gianturco per il Conservatorio di Napoli, Barzacchini per l'Istituto di Lucca, e il legato Cappelli a Modena. A tali mansioni si aggiunse il controllo e l'approvazione dei bilanci preventivi di tutti i regi istituti di belle arti e dei conservatori musicali del Paese.
Dardanelli promosse inoltre la cultura italiana all'estero, organizzando la partecipazione del Paese all'Esposizione Internazionale Fotografica di Dresda del 1909 e all'Esposizione di Belle Arti di Buenos Aires (1911-1912), dove risiedeva all'epoca il cugino Luis Roque Dardanelli. Coordinò altresì la realizzazione della Mostra Verdiana e curò la gestione burocratica per l'acquisto di nuove opere destinate alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Infine, il suo ambito di attività si estese oltre il settore culturale: la sua gestione incluse la risoluzione di controversie relative alla Stazione Zoologica di Napoli, l'istruttoria per i lasciti a favore della Scuola di Medicina Veterinaria di Milano e della Regia Università di Torino, nonché il coordinamento per l'assegnazione delle borse di perfezionamento presso le facoltà di Giurisprudenza, Medicina, Scienze e Lettere di tutto il Regno.
Attuazione posteriore Il 13 luglio 1919 Amedeo Dardanelli fu promosso a Capo Sezione di 1ª classe e, il 26 novembre dello stesso anno, venne nominato Regio Provveditore agli Studi, un incarico di alta direzione periferica ottenuto su sua esplicita domanda.Archivio Centrale dello Stato, Ministero della Pubblica Istruzione, DG Personale e Affari Generali e Amministrativi, Serie Leggi, circolari, personale dell'amministrazione centrale e dei provveditorati agli studi, uffici del ministero e altro, Categoria D28, busta 275, fascicolo 1662: Dardanelli, Carlo Amedeo. F° 14-28.
Tuttavia, a causa di gravi motivi di salute, a partire dal 24 gennaio 1921 Dardanelli fu collocato in aspettativa per infermità, una licenza medica prolungata che si estese per quasi due anni. Il 21 dicembre 1922, dichiarato nuovamente idoneo al servizio attivo, venne richiamato dall'aspettativa e assegnato alla guida del Regio Provveditorato agli Studi di Belluno, dove si insediò il 1° gennaio 1923.
La sua esperienza nel Veneto fu breve e complessa: nel giugno del 1923 la Ragioneria Generale del Ministero gli rivolse un duro richiamo confidenziale per il ritardo nell'invio dei bilanci annuali relativi agli stipendi dei docenti delle scuole medie. Coincidendo con questo scontro amministrativo e a causa del persistere delle sue fragili condizioni fisiche, Dardanelli fu ufficialmente dispensato dal servizio con decreto del 12 giugno 1923, ritirandosi definitivamente in pensione il 1° luglio dello stesso anno.
La vicenda contabile si risolse pochi mesi dopo il suo pensionamento: il 22 settembre 1923 il Ministero accolse le memorie difensive presentate da Dardanelli, accertando che i ritardi finanziari erano imputabili esclusivamente alla negligenza del personale subalterno e non a una sua colpa personale. Il fascicolo riservato fu così archiviato a tutela del suo buon nome e della sua idoneità professionale.
Dopo il ritiro del servizio attivo, Dardanelli tornò a risiedere stabilmente a Roma, dove poté dedicarsi pienamente ai suoi interessi culturali. Nel 1926, con il titolo di Cavaliere, è documentata la sua attività come direttore di una compagnia teatrale dialettale operante nella capitale.
Opere Dardanelli, Amedeo, Critica delle idee di Spencer sull'educazione letteraria ed artistica, 1903, Roma: Forzani E. C. Tipografi del Senato. 63 pagine.