Lassedio di Mannheim si è svolto tra il 18 ottobre 1795 e il successivo 22 novembre. Le forze francesi del generale Jean-Charles Pichegru, dopo aver attraversato il Reno nei pressi di Mannheim, si scontrarono in campo aperto con l'esercito del generale Dagobert Sigmund von Wurmser. Sconfitti, si rifugiarono all'interno della città tedesca e furono messi sotto assedio. Dopo un mese di resistenza, il comandante francese Anne Charles Basset de Montaigu decise di arrendersi al nemico. La resa dei francesi segnò la fine delle operazioni sul medio corso del Reno per l'anno 1795.
Antefatti
Il piano del Direttorio per la campagna del 1795 sul Reno era di lanciare una manovra a tenaglia attraverso il Reno contro le forze del maresciallo Clerfayt: il generale Jean-Baptiste Jourdan con l'Armata della Sambre e Mosa avrebbe dovuto attraversare il fiume a Düsseldorf mentre il generale Jean-Charles Pichegru avrebbe fatto lo stesso con l'Armata del Reno e della Mosella in un qualsiasi punto tra Mannheim e Strasburgo. L'obiettivo strategico dell'intera campagna era la conquista della fortezza di Magonza, un importante nodo per le difese austriache sul basso corso del Reno e già da tempo sotto assedio.. A opporsi ai francesi vi erano due armate austriache: l'Armata del Basso Reno sotto il generale Clerfayt e l'Armata dell'Alto Reno, sotto il comando del generale Dagobert von Wurmser..
Le operazioni dei francesi iniziarono solamente a settembre, quando entrambe le armate attraversarono il fiume. Jourdan guadò il fiume a nord di Düsseldorf l'8 settembre, marciando poi verso sud in direzione del Lahn.. I francesi riuscirono a catturare la città il 21, soprattutto grazie agli sforzi del generale François Joseph Lefebvre. Differentemente da quanto accaduto a Jourdan, la traversata di Pichegru venne immediatamente ostacolata dagli uomini di Wurmser. Ciononostante, mentre i repubblicani si avvicinavano a Magonza da sud ebbero modo di circondare e causare la resa della città di Mannheim il 20 settembre: il successo permise loro di ottenere i 471 cannoni della città mentre la guarnigione bavarese di che la occupava fu libera di tornare in patria..
L'assedio
In ottobre, Clerfayt riuscì a concentrare le proprie truppe e attaccò Jourdan a Höchst: la superiorità della manovra di Clerfayt fu determinante per la vittoria austriaca che liberò il lato sinistro della fortezza di Magonza dalle forze di assedio francesi e spinse l'armata di Jourdan nuovamente sulla sponda sinistra del Reno. Dopo la ritirata di Jourdan, Wurmser attaccò l'ala sinistra dell'Armata di Pichegru davanti a Mannheim il 17 ottobre: i soldati austriaci ebbero la meglio sulle forze repubblicane, le quali non ebbero migliori alternative di rinchiudersi all'interno della città e sperare nell'arrivo del resto dell'armata. Parte delle truppe, comunque si ritirò verso la vicina cittadina di Pfeddersheim.
La città fu sottoposta ad un pesante bombardamento da parte dell'esercito di Wurmser. Inizialmente composto da uomini, gli assedianti ingrossarono le proprie file sino ad arrivare a circa . All'interno della città, il comando della guarnigione francese era affidato al generale Anne Charles Basset Montaigu, un ufficiale decisamente inadatto a gestire una situazione complicata e difficile come quella in atto. Emerse poi dai carteggi di Pichegru che la scelta di tale comandante non era un caso: il comandante dell'esercito del Reno e della Mosella, profondo realista, aveva appositamente scelto una posizione complicata e un ufficiale poco esperto per garantire agli austriaci la vittoria finale. In effetti, a Mannheim i viveri e le munizioni cominciarono a scarseggiare rapidamente..
Le speranze della guarnigione francese di Mannheim si affievolirono solamente con il passare del tempo: il 28 ottobre Clerfayt attaccò a sorpresa le quattro divisioni francesi sotto il comando del generale Schaal davanti a Magonza, ottenendo una sorprendente vittoria in inferiorità numerica. Il successivo 10 novembre, Clerfayt replicò il risultato di Magonza sconfiggendo Pichegru a Pfeddersheim e, combinando le forze con Wurmser, riuscì ad ottenere un'ultima decisiva vittoria a Frankenthal tra il 13 ed il 14 novembre, forzando anche la seconda armata francese ad abbandonare la sponda tedesca del Reno.. Dopo questa serie di vittorie, la guarnigione francese dovette rassegnarsi all'inevitabile: il 22 novembre, dopo oltre un mese di assedio, Basset Montaigu si arrese e consegnò la città e la sua guarnigione agli austriaci.
Conseguenze La resa dei francesi segnò di fatto la fine delle operazioni sulla sponda destra del Reno per il 1795. Non essendo attrezzato per una campagna invernale, Clerfayt riuscì a stringere un accordo per un armistizio con l'esercito nemico, potendo così assicurare un tregua per i mesi invernali.. Nonostante questo accordo, entrambe le parti iniziarono a pianificare le operazioni per il 1796: grazie all'impulso di Carnot, la Germania ebbe nuovamente il ruolo principale nei progetti del Direttorio.. Consapevoli che i francesi avrebbe ripreso l'offensiva sul fronte del Reno, gli austriaci annunciarono la cessazione dell'armistizio per il 31 maggio 1796..
Note
Bibliografia
Categoria:Guerra nel 1795 Categoria:Battaglie che coinvolgono la Francia Categoria:Battaglie che coinvolgono l'Austria