Biografia Figlio di Jacob Breda Bull, il giovane Olaf crebbe nella capitale norvegese, città che visse una crescita esponenziale a quei tempi e che sarà sempre presente nelle sue opere.
Dopo aver studiato letteratura e linguistica, Olaf Bull viaggiò in Europa (in particolare trascorse due mesi a Roma con la famiglia) e infine si stabilì definitivamente a Oslo, divenendo il "poeta laureatus" della letteratura norvegese.
Si distinse come poeta classico moderno grazie alla sua capacità di fondere con delicatezza natura, amore e poesia intellettuale. Questo suo tentativo di catturare lo slancio vitale attraverso l'arte venne da lui stesso definito "bergsonismo in versi". Degna di nota è la poesia Metope, talvolta definita la miglior poesia norvegese.
Di grande ispirazione gli fu il poeta simbolista francese Paul Verlaine, che influenzò gran parte della poesia norvegese e danese dalla fine del XIX secolo.
Il suo unico romanzo fu il giallo Mit navn er Knoph, pubblicato a puntate sulla rivista Hver 8. Dag tra il 1913 e il 1914 e successivamente ripubblicato da Narvesens Kioskkompani nella collana Kioskernes 50-øres Bibliotek. Insieme a Helge Krog lavorò alla commedia Kjærlighetens farce (1919).
Dilaniato dalla malattia e dall'alcolismo, dopo svariati ricoveri morì all'Ospedale universitario di Ullevål nell'estate del 1933. Le sue ceneri vennero trasferite nel 1962 al Vår Frelsers gravlund.
La sua reputazione è talmente rispettata a tal punto che la critica lo definisce il più importante poeta lirico norvegese dell'inizio del XX secolo. Tuttavia a fine anni sessanta alcuni detrattori lo tacciarono di conservatorismo e di essere fuori dal tempo, nonché di epigonismo e provincialismo nel presunto allineamento della poesia norvegese con la letteratura mondiale.
Vita privata Olaf Bull si legò inizialmente a Thora Bakkerud, con la quale visse a Copenaghen nei primi anni dieci del Novecento. Nel 1915 sposò l'attrice Trine Gløersen, poi nel 1925 sposò la franco-canadese Suzanne Dain.
Opere Digte ("Poesie", 1909) Nye Digte ("Nuove poesie", 1913) Digte og Noveller ("Poesie e novelle", 1916) Stjernerne ("Le stelle", 1924) Metope (1927) De hundrede aar ("I cento anni", 1928) Oinos og Eros ("Oinos ed Eros", 1930) Oslohus ("Casa di Oslo", 1931) Ignis ardens (1932)
Note
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