Biografia

Nacque in una famiglia di musicisti, con sette fratelli tra cui il pianista Vermilio, il violoncellista e contrabbassista Adriano e Giovanni, anch'esso violinista. Cominciò a studiare il violino a undici anni con il fratello Giovanni e con il professor Moisello, per entrare poi a diciassette anni all'Istituto Musicale di Pavia e, terminati gli studi, trasferirsi nel 1929 a Milano, dove risiedevano già i fratelli Giovanni e Adriano. A Milano iniziò a lavorare nei locali e nelle incisioni per la Cetra e per la Odeon, dapprima suonando il sax tenore (che aveva studiato a Milano) e poi il violino, avendo come riferimenti Stéphane Grappelli e Joe Venuti. Entrò poi nel complesso di Luciano Zuccheri, in quello di Wolmer Beltrami nell'Orchestra di Enzo Ceragioli e nel Quintetto del Delirio di Pippo Starnazza. Nel 1946 pubblicò per la Sidet un fascicolo con interpretazioni in chiave hot jazz di motivi di successo; inoltre nel dopoguerra si esibì dal vivo con i fratelli Vermilio al pianoforte e Adriano al contrabbasso. Nel 1947 vinse il referendum per i migliori musicisti italiani tra i lettori di Musica Jazz, classificandosi al primo posto tra i violinisti.

Negli anni successivi diventò uno dei più importanti violinisti italiani, partecipando all'incisione di dischi rilevanti tra cui Fetus di Franco Battiato, Comici cosmetici di Alberto Camerini, A muso duro di Pierangelo Bertoli, Pressione bassa di Giorgio Gaber Fabrizio De André (in Hotel Supramonte).

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni