Il castello di Castelletto d'Orba è un edificio fortificato situato a Castelletto d'Orba, in provincia di Alessandria.
Storia
Originariamente il feudo di Castelletto fu nelle disponibilità del marchesato del Monferrato ma nel 1169 passò ad Alessandria per decisione degli abitanti del borgo fino al 1204, quando ritornò a essere parte dei possedimenti monferrini; nel 1223 la mediatem Castelletti fu uno dei beni dati in pegno da Guglielmo VI del Monferrato a Federico II in cambio di una importante somma di denaro.
Gli statuti concessi dai marchesi intorno alla fine del XIII secolo descrivono il borgo di Castelletto come fortificato e cinto da mura sviluppatosi all'interno delle stesse in una villa e in un ricetto circondati da un fossato. L'accesso al borgo era garantito da tre porte urbiche, mentre altre tre porte immettevano in un secondo recinto, nel quale si trovava il castello. Tracce di queste originarie fortificazioni, in particolare il ricetto e le porte, sono ancora riconoscibili nell'impianto urbanistico odierno di Castelletto d'Orba.
Nel 1313 Enrico VII vi infeudò agli Spinola che lo mantennero fino nel 1481 il feudo passò poi alla Adorno che mantennero il ruolo anche quando Castelletto passò ai duchi di Mantova. Fin dai primi anni del XV secolo è documentata la presenza degli Adorno a Castelletto, dove la famiglia risiedeva stabilmente nel castello. Tra i membri della famiglia vi fu Antoniotto Adorno, più volte doge della Repubblica di Genova, che vi fissò la propria dimora fino alla sua morte nel 1398.
Nel 1542, nel corso di una controversia sul possesso dei beni castellettesi, Barnaba Adorno assediò il castello con mine e artiglierie, minacciandone la distruzione qualora non gli fossero stati restituiti i beni che riteneva propri. Ricevendo un netto rifiuto rispose facendo brillare una mina che danneggiò l'edificio senza comprometterlo gravemente; la controversia si quando il duca di Mantova reintegrò i loro possessi agli adorno nel 1556.
Durante il XVII secolo il castello fu saccheggiato e danneggiato dalle truppe spagnole e nel 1643 l'abitato e il castello vennero saccheggiati dai moschettieri e dalla cavalleria tedesca che incendiarono numerose case e distrussero o sottrassero anche l'archivio comunale. Tra il 1708 e il 1713 Castelletto, insieme con altri antichi feudi imperiali della zona, passò ai Savoia. Il castello rimase in seguito alla famiglia Botta-Adorno fino alla fine dell'Ottocento, quando fu venduto al cavalier Enrico Belimbau.
Descrizione Il castello, eretto intorno al XII secolo, si presenta come una struttura massiccia a impianto quadrangolare posta in una posizione dominante sull'abitato; L'edificio, dopo essere stato distrutto, e poi riedificato nel XIII secolo dai marchesi del Monferrato per poi passare agli Adorno, dai quali fu ampliato e rimaneggiato nel corso del XV secolo.
L'edificio si presenta come un blocco regolare tendente al quadrato, privo di torri e organizzato intorno a una corte interna, una tipologia di castello considerata inconsueta rispetto ad altri castelli monferrini. L'ingresso era probabilmente sopraelevato, mentre i corpi di fabbrica erano addossati alle cortine intorno al cortile centrale. Originariamente il castello era circondato da una muraglia e che formava la corte bassa; una parte della stessa è ancora conservato e restaurata e svolge prevalentemente funzione di chiusura del parco.
Il cortile interno è di epoca rinascimentale e presenta un triplice loggiato con scala esterna, anch'essa in loggiato. Le finestre del piano nobile mostrano un motivo ad occhio di bue sopra l'architrave, ripreso anche nelle aperture di facciata e le antiche bifore a tutto sesto, con ghiera monferrina in tufo e cotto alternati, sono ancora visibili intorno alle aperture dell'edificio aggiunte in epoche più recenti.
L'aspetto esterno del castello è in larga parte legato ai restauri compiuti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, in clima neogotico con l'ultimo intervento di rilievo, attribuito all'architetto Alfredo d'Andrade, risalente al 1903 che comportò la sistemazione delle facciate. Note
Bibliografia
Castelletto d'Orba Categoria:Castelletto d'Orba