La visita di Stato di Carlo III alla Santa Sede si è tenuta il 22 e 23 ottobre 2025. Durante questa visita, il sovrano del Regno Unito, accompagnato dalla moglie, la regina Camilla, pregò insieme a papa Leone XIV. Questo evento segnò la prima volta in 500 anni in cui un Papa e un monarca britannico pregavano insieme.
Contesto Il re e la regina avevano originariamente programmato di effettuare una visita di Stato alla Santa Sede nell'aprile 2025, insieme alla loro visita di Stato nella Repubblica Italiana. Tuttavia, a causa del peggioramento delle condizioni di salute di papa Francesco, la parte vaticana fu ridotta a una breve visita privata al suo capezzale. Francesco morì poco dopo, prima che potesse essere organizzata una visita più lunga.
La visita riprogrammata per ottobre ha rappresentato il primo incontro per Carlo III con il 267º vescovo di Roma, Papa Leone XIV, eletto a maggio. Buckingham Palace ha affermato che il viaggio avrebbe celebrato l'opera ecumenica tra la Chiesa d'Inghilterra e la Chiesa cattolica, richiamando il tema giubilare del camminare insieme come pellegrini della speranza.
Cronologia 22 ottobre Il re e la regina sono stati accolti ufficialmente dai rappresentanti della Santa Sede all'aeroporto di Ciampino 31ª Ala mercoledì sera.
23 ottobre Il 23 ottobre 2025, il re e la regina ebbero un'udienza privata con papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico. Durante l'incontro, il re nominò papa Leone Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno, e il papa a sua volta conferì l'Ordine di Papa Pio IX a Carlo che divenne Cavaliere con Collare e Camilla Dama di Gran Croce. In seguito, il re e papa Leone XIV pregarono insieme durante una funzione ecumenica nella Cappella Sistina, segnando un momento di unità tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa d'Inghilterra, in una celebrazione dell'ecumenismo.
Quel pomeriggio, accompagnato dalla regina, il re partecipò a una funzione nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove gli fu conferito il titolo di "Confratello Reale". In cambio, a Leone fu conferito il titolo di Confratello Papale della Cappella di San Giorgio nel Castello di Windsor. I titoli simboleggiano la crescente amicizia ecumenica tra la Chiesa cattolica e la Chiesa anglicana. Tra i presenti c'erano l'abate Donato Ogliari; il cardinale arciprete della Basilica Papale James Michael Harvey; l'arcivescovo di York e primate d'Inghilterra, Stephen Cottrell; e la moderatrice dell'Assemblea generale della Chiesa di Scozia, Rosie Frew. Il re ha poi partecipato a un ricevimento in giardino per celebrare le funzioni ecumeniche della giornata presso il Pontificio Collegio Beda e ha incontrato gruppi di seminaristi provenienti da tutto il Commonwealth, cittadini britannici che lavorano in Vaticano e ambasciatori del Commonwealth presso la Santa Sede, mentre la regina ha incontrato un gruppo di suore cattoliche in rappresentanza dell'Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) ed ha espresso la sua profonda ammirazione per il loro servizio di accompagnamento delle persone che vivono in condizioni di conflitto, povertà e sfollamento in tutto il mondo.
Commento I media di tutto il mondo hanno sottolineato la grande importanza storica di questa visita, in particolare il suo impatto sul rapporto tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa d'Inghilterra. Il Guardian ha commentato che la preghiera congiunta del re e del papa nella Cappella Sistina è stata un atto simbolico di riavvicinamento tra la Chiesa cattolica e la Chiesa d'Inghilterra dopo secoli di divisione. Padre Martin Browne, funzionario del Dicastero per il Servizio dell'Unità dei Cristiani, ha dichiarato a Vatican News che la visita del re ha dimostrato la vicinanza tra le chiese anglicana e cattolica. L'AP News ha suggerito che la visita del re avrebbe segnato un passo storico nel cammino dell'unità tra le due Chiese.
Note
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