LAvenue des Champs-Élysées (; lett. "Viale dei Campi Elisi") è uno dei più larghi e maestosi viali di Parigi. Con i suoi cinema, cafés e negozi di lusso, è una delle strade più famose del mondo e una di quelle che delimitano il cosiddetto Triangolo d'oro di Parigi.
Il viale, prosecuzione della Rue de Rivoli, si sviluppa per 1910 metri attraverso l'VIII arrondissement, nella parte nord-occidentale di Parigi, da Place de la Concorde a est, con il suo obelisco, a Place Charles-de-Gaulle (già Place de l'Étoile) a ovest, dove si trova l'Arco di Trionfo, formando parte della linea dell'Asse storico.
Originariamente semplici campi, nel 1616 Maria de' Medici fece realizzare un lungo viale alberato che collegava il Louvre ai giardini delle Tuileries, poi esteso nel XVIII secolo fino alla sommità della collina di Chaillot, dove oggi sorge l'Arco di Trionfo. Tuttavia, fu solo durante il Secondo Impero che questa strada, originariamente malfamata, si trasformò definitivamente in una vera avenue alla moda, grazie alla costruzione di eleganti hôtel particulier e negozi di lusso che ne fecero un luogo privilegiato per le passeggiate, simbolo di prestigio e modernità.
Toponomastica Prende il nome dai Campi Elisi, il luogo degli Inferi dove, nella mitologia greca, dimoravano le anime virtuose.
Posizione e accesso Tracciato L'Avenue des Champs-Élysées si trova nell'ottavo arrondissement di Parigi, nella zona nord-occidentale della città. Si sviluppa lungo un asse est-ovest per una lunghezza di 1.910 metri, collegando Place de la Concorde, dove si erge l'Obelisco di Luxor, a Place Charles-de-Gaulle (precedentemente nota come Place de l’Étoile), situata sul versante settentrionale della collina di Chaillot, nel suo punto altimetricamente più elevato. Tra il 1768 e il 1774, la sommità di questa altura fu abbassata di circa cinque metri. Il materiale di risulta fu impiegato per attenuare la pendenza della strada, ancora oggi caratterizzata da una pendenza regolare dal Rond-Point des Champs-Élysées fino a Place Charles-de-Gaulle, dove si trova l'Arco di Trionfo dell'Étoile.. Il viale ha una larghezza complessiva di 70 metri: al centro si trova una carreggiata di 30 metri, suddivisa in quattro corsie per ciascun senso di marcia, fiancheggiata da due ampi marciapiedi di circa 20 metri ciascuno.
Il tracciato rettilineo del viale offre una maestosa prospettiva urbana che si sviluppa a partire dal Palazzo del Louvre, lungo un asse monumentale in cui si susseguono elementi simbolici ed architettonici di grande rilievo: la statua equestre di Luigi XIV nella Cour Napoléon del Louvre, l'Arco di Trionfo del Carrousel, i Giardini delle Tuileries, l'Obelisco di Luxor di Place de la Concorde, l'Arco di Trionfo e, più a ovest, al di fuori dei confini cittadini, la Grande Arche della Défense. Questo allineamento costituisce il cosiddetto "asse storico" (axe historique) dell'ovest parigino.
Nella sua parte inferiore, a est della rotonda Champs-Élysées-Marcel-Dassault, il viale è affiancato da contre-allées, note come "promenade des Champs-Élysées", che costeggiano i giardini degli Champs-Élysées, i quali si estendono per circa 700 m.
Giardini e places Con una larghezza variabile tra i 300 e i 400 metri, i giardini sono articolati in una serie di spazi rettangolari denominati piazze (places), distribuite simmetricamente lungo i due lati del viale.
sul lato nord, da est a ovest: Place des Ambassadeurs, che prende il nome dagli hôtel particulier progettati da Ange-Jacques Gabriel nella vicina Place de la Concorde, un tempo destinati a ospitare diplomatici stranieri. Ospita oggi l’Espace Cardin; Carré de l'Élysée, situato di fronte al Palazzo dell'Eliseo, comprendente il Padiglione Gabriel; Carré Marigny, all’estremità di Rue du Cirque, sede del teatro Marigny e del ristorante Laurent.
sul lato sud, sempre da est a ovest, si trovano carré du géorama ou Ledoyen, di fronte alla piazza degli Ambasciatori, con il ristorante Pavillon Ledoyen ; grand carré du Battoir, anche detto grand carré des Jeux (di fronte al Carré de l'Élysée). Quest'area fu progettata dal marchese di Marigny, direttore generale degli edifici del re sotto Luigi XV, su committenza della sorella, la marchesa di Pompadour, desiderosa di una vista libera sulla Senna e sugli Invalides dall'Eliseo. Ospita il Petit Palais e il Grand Palais.
Ad eccezione dell'ultima, ciascuna di queste piazze ha una fontana fin dai lavori di ristrutturazione realizzati sotto la direzione dell'architetto Jakob Ignaz Hittorff nel 1840-1847.
Trasporti
Di seguito sono riportate le stazioni della metropolitana e della RER che servono l'Avenue des Champs-Élysées:
Concorde (linee 1, 8 e 12) ; Champs-Élysées - Clemenceau (linee 1 e 13); Franklin D. Roosevelt (linee 1 e 9); George V (linea 1); Charles de Gaulle - Étoile (linee 1, 2 e 6; RER, linea A).
Storia XVII secolo: una nuova passeggiata
In origine, l'area oggi occupata dagli Champs-Élysées era costituita da terreni paludosi e disabitati. Nel 1616 la regina Maria de' Medici promosse la realizzazione di un lungo viale alberato, costeggiato da olmi e tigli, lungo la Senna oltre il Palazzo delle Tuileries. Il Cours la Reine, ispirato al parco fiorentino delle Cascine e destinato al passeggio aristocratico, fu così inaugurato nel 1616.. Sebbene distinto dall’attuale Avenue des Champs-Élysées, ne rappresentò un precursore concettuale: è infatti una delle prime realizzazioni del disegno urbano volto a estendere la città verso ovest attraverso viali alberati e spazi di rappresentanza.
All’inizio del regno di Luigi XIV, l'espansione territoriale del Regno di Francia rese obsolete le fortificazioni di Parigi. Il sovrano, influenzato dalle idee di Jean-Baptiste Colbert e desideroso di ampliare e abbellire la capitale, decise così di demolire le mura medievali e di aprire nuovi assi viari. Con un decreto del 26 agosto 1667., fu ordinata la creazione di una strada destinata a facilitare il transito delle carrozze di corte dirette verso la tenuta reale di Saint-Germain-en-Laye e al Palazzo di Versailles, allora in costruzione.
L'incarico fu affidato ad André Le Nôtre, celebre paesaggista del Palazzo di Versailles e, a Parigi, dei Giardini delle Tuileries. Egli tracciò un nuovo asse monumentale partendo dalla residenza regia delle Tuileries, in direzione della collina della Roule (oggi scomparsa), che attraversava l’attuale Place de la Concorde fino all’attuale Rond-point des Champs-Élysées.. Questo tracciato, affiancato da giardini, viali di olmi e ampie distese erbose, fu inizialmente conosciuto con varie denominazioni: Grand Cours, avenue de Neuilly, route de Saint-Germain, Avenue Royale de la Grille (1678), Avenue du Palais des Tuileries (1680)..
Il nome Champs-Élysées fece la sua prima apparizione nel 1694, ma si consolidò ufficialmente solo nel 1709, come attestano i registri della contabilità reale. L’espressione fa riferimento ai Campi Elisi della mitologia greca, luogo mitico di pace e beatitudine per gli spiriti dei giusti. Tale denominazione fu forse scelta in contrasto con la parte inferiore del viale, all’epoca ancora insalubre, paludosa e associata alla prostituzione.
XVIII secolo: un viale malfamato
Il nuovo viale si sviluppava oltre la cinta muraria di Luigi XIII e attraversava, all'altezza dell'attuale rue Marbeuf, il Grand Égout, un canale di scolo che seguiva il tracciato di un ruscello proveniente da Ménilmontant per sfociare nella Senna all'altezza dell'attuale Pont de l'Alma. Solo nel 1710, su iniziativa del Duca d'Antin, sovrintendente degli edifici del Re, fu costruito un ponte in pietra che permise di estendere gli Champs-Élysées fino alla cosiddetta Étoile de Chaillot, corrispondente all’attuale tracciato completo del viale. L’opera fu completata nel 1724..
Nel 1722, il villaggio di Le Roule, situato alla periferia della città, fu annesso a Parigi. In seguito, nel 1765, fu autorizzata la costruzione di edifici lungo entrambi i lati dell’Avenue des Champs-Élysées. Cinque anni più tardi, il marchese di Marigny, direttore generale degli Edifici, delle Arti, dei Giardini e delle Manifatture del Re, fece livellare la collina di Le Roule, rinnovò le piantumazioni e tracciò nuove vie come l’Avenue de Marigny, l’Avenue Matignon e l’Allée des Veuves (l'odierna Avenue Montaigne). Nel 1774, il viale fu ulteriormente allargato e prolungato fino alla Senna, in direzione del Pont de Neuilly, tramite l’attuale Avenue de la Grande-Armée a Parigi e Avenue Charles-de-Gaulle a Neuilly-sur-Seine. In quel periodo, i tratti del viale assumevano nomi diversi: Avenue Royale de la Grille presso la barriera di Chaillot, e Avenue de Neuilly oltre tale punto.
Nonostante i lavori di abbellimento, gli Champs-Élysées mantennero a lungo una reputazione negativa: la zona era gremita di bancarelle da fiera e mediocri caffè all'aperto che attiravano malviventi, prostitute e persino briganti. Nel 1771 fu inaugurato all'altezza del Rond-point un lussuoso parco divertimenti o vauxhall, il Colisée, ma lo stabilimento cadde presto in declino perché il pubblico era riluttante ad andare la sera in quella che era ancora una parte periferica e particolarmente malfamata di Parigi. Il Cours la Reine, lungo la Senna, restava più popolare tra i parigini per le attività di svago, tra cui il gioco delle bocce, il tennis e le frequentazioni nei bar. Alla sua estremità sorgeva il Petit Moulin-Rouge, locale di fama ambigua costruito su un terreno appartenente a Madame du Barry. Per migliorare la sicurezza del viale, che come si è visto era ancora percepito come molto insicuro, nel 1777 fu istituito un posto di guardia svizzera presso la barriera di Chaillot.
La popolarità del viale, che nel 1789 prese il nome definitivo di «avenue des Champs-Élysées» (1789), crebbe solo durante la Rivoluzione francese. Fu lungo gli Champs-Élysées che sfilò il corteo delle donne di Parigi, guidato da Théroigne de Méricourt, in marcia verso Versailles per riportare la famiglia reale a Parigi. Ed è sempre lungo questo asse che, il 25 giugno 1791, la famiglia reale fu ricondotta a Parigi dopo la fuga a Varennes, scortata da due ali di Guardie Nazionali.
Durante il Terrore, Place de la Concorde - all'estremità orientale del viale - fu teatro di sanguinose esecuzioni capitali. Sempre in quel periodo, furono collocati nei pressi dell’ingresso ovest del viale i celebri Cavalli di Marly, gruppi scultorei di Guillaume Coustou, provenienti dall'abbeveratoio del Castello di Marly e sistemati su piedistalli disegnati dal pittore David.
Durante il Direttorio furono condotti interventi per migliorare la sicurezza e la reputazione della zona: il viale centrale fu ampliato, alcune bettole vennero chiuse, e furono murati passaggi sotterranei che offrivano rifugio a criminali. Cominciarono ad aprire eleganti caffè, come il Café des Ambassadeurs, e ristoranti come quello di Dupe, inaugurato nel 1800, frequentato da personaggi di spicco dell’epoca come Barras. L’edificio che lo ospitava, una graziosa casa bianca con persiane verdi, corrisponde all’attuale ristorante Ledoyen. Con il tempo, così, gli Champs-Élysées si affermarono come luogo di passeggio elegante e meta delle gite fuori porta verso la campagna di Longchamp.
XIX secolo: gli interventi di Jakob Ignaz Hittorff Nel primo decennio del XIX secolo, il tratto degli Champs-Élysées compreso tra la rotonda e la Barrière de l’Étoile conobbe una limitata attività edilizia: furono realizzati solo sei edifici, tra cui l’Hôtel de Massa. Tuttavia, lungo il viale sorsero numerosi giardini e luoghi di intrattenimento, tra balli all’aperto e spazi ricreativi: nonostante ciò, l’area continuò a essere considerata molto insicura.