Biografia Appartenente all'influente famiglia plebea dei Caecilii Metelli, accompagnò il padre propretore in Sicilia nel 70 a.C.. e, intorno al 52 a.C., vi ritornò ricoprendo personalmente la questura..
Nel 49 a.C., all'inizio della guerra civile, fu tribuno della plebe. Il suo atto più celebre fu quello di invocare lo Ius intercessionis contro l'utilizzo da parte di Cesare dell'erario pubblico. Dal momento che fu ignorato, si recò personalmente presso il tempio di Saturno sulla rupe Tarpea, dov'era custodito il denaro, per bloccare il prelievo da parte dei cesariani, appoggiandosi alla sacrosanctitas della carica che ricopriva..
Metello fu minacciato di morte. e, poco dopo, allontanato dall'Italia da Cesare.. In seguito potrebbe aver parteggiato per Marco Antonio nella seconda guerra civile ed essere graziato da Augusto dopo la battaglia di Azio.
Personaggio letterario Metello ebbe una sua fortuna nella storia letteraria, comparendo nella Farsaglia di Lucano, come personaggio che si oppone alla scelta di aprire l'erario di Cesare.. L'episodio viene a sua volta ripreso, riecheggiando il calco lucaneo (in particolare dei vv. 153-155) da Dante Alighieri nel canto IX del Purgatorio, quando Dante e Virgilio giungono davanti all'entrata del purgatorio proprio.
Note
Bibliografia
Categoria:Caecilii