La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù è la chiesa parrocchiale della parrocchia di Vertoiba dedicata al Sacro Cuore di Gesù. L'edificio fu costruito in stile neo romanico a forma di basilica e venne consacrato nel 1925. Sorge sulla strada principale tra Merna e San Pietro a Vertoiba.
Storia Fino alla Prima Guerra Mondiale, l'area dell'odierna Vrtojba ospitava le chiese di San Giovanni Battista, San Paolo, Sant'Otto e San Giuseppe ed era divisa in Vrtojba Alta e Vrtojba Bassa. Tutte le strutture religiose, ad eccezione di quella di Sant'Otto abbandonata nel 1785, furono distrutte durante i combattimenti sul fronte dell'Isonzo. Nel 1832, l'area dell'odierna parrocchia di Vrtojba divenne una cappellania all'interno di quella di San Pietro, ottenendo però nel 1935 l'indipendenza. Così, tra il 1924 e il 1925, fu costruita la chiesa comune del Sacro Cuore di Gesù secondo i progetti di Max Fabiani. La prima pietra fu benedetta nel 1924 dal canonico della cattedrale di Gorizia Ignacij Valentinčič, mentre la chiesa fu consacrata il 13 dicembre 1925 dall'arcivescovo di Gorizia Frančišek Borgia Sedej. Nel 1926 fu costruito un campanile in stile aquileiano, e nel 1983 l'annesso della chiesa fu trasformato nella Cappella di San Giovanni Battista.
Descrizione La chiesa ha una pianta basilicale e al suo interno si sviluppa su tre navate. Quelle laterali sono separate da quella principale da arcate, e sono sovrastate da un lucernario. Il portale è a gradoni e arretrato, mentre il presbiterio è semicircolare e rivestito in marmo. Nell'abside si trova inoltre un trittico del Cuore di Gesù di Anton Kralj (1900-1975) del 1956. L'altare maggiore, a tabernacolo, è dedicato al Cuore di Gesù ed è costruito in marmo in stile neoromanico.
La chiesa contiene dipinti di Tomaž Seljak, autore della morte di San Giuseppe, del concepimento della Madre di Dio e di Sant'Aloisio, che dipinse e incorniciò anche le Stazioni della Via Crucis e sul soffitto creò un affresco della fuga della Sacra Famiglia in Egitto, e nel presbiterio gli evangelisti e lo Spirito Santo. Creò anche quattro statue: la Madre di Dio addolorata, San Silvestro e due cherubini. La chiesa contiene anche diversi dipinti ad olio su pannelli di fibra di legno di Anton Kralj, realizzati negli anni 1954-1961, il quale dipinse anche gli archi delle arcate che separano le navate, e vi sono degli altari laterali nelle rispettive nicchie. A sinistra si trova una statua tirolese della Madonna di Lourdes, e a destra una statua di San Giuseppe, opera dello scultore tirolese Goffredo Moroder del 1930.
La struttura ha anche un organo realizzato da Mascioni nel 1926 con due manuali e dodici registri.
Note
Voci correlate
Diocesi di Capodistria
Categoria:Chiese neoromaniche Categoria:Vertoiba Sacro Cuore di Gesù