Graptopetalum bernalense (Kimnach & Moran) V.V.Byalt, 2012 è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulacee, endemica del Messico.
Presenta numerose similitudini con la specie Graptopetalum paraguayense, di cui è stata considerata inizialmente una sottospecie. Alcuni ricercatori hanno mantenuto questa classificazione.
Etimologia
L'epiteto Graptopetalum è un nome composto da due termini derivanti , che vuole evidenziare la caratteristica di avere petali segnati o macchiati di rosso, comune alle specie che appartengono al genere.
L'epiteto bernalense fa riferimento al Cerro del Bernal di Horcasitas, nello stato di Tamaulipas, in Messico, monte sul quale la pianta è stata scoperta.
Descrizione
Pianta succulenta perenne, di tipo arbustivo, con portamento pendente o strisciante. Ha steli carnosi, che si sviluppano dalla base della pianta. Le foglie si formano direttamente sugli steli, che ne rimangono sprovvisti nelle porzioni in cui seccano. Si vengono così a formare delle rosette apicali. Per aspetto, simile a Graptopetalum paraguayense, salvo che risulta essere più piccola in ogni struttura. Gli steli carnosi raggiungono un diametro di circa (a fronte dei c. dell'altra); le foglie carnose, glabre, di forma obovata e leggermente appuntite, si sviluppano in posizione apicale. La loro colorazione varia nel corso dell'anno e passa dal giallognolo al verdognolo. Le0 rosette raggiungono in G. bernalense un diametro al più di , da cronfrontare con i di G. paraguayense (in natura, in serra)., 2025., 1986.
Gli steli fioriferi, anch'essi carnosi, si sviluppano direttamente dallo stelo, alcuni centimetri al di sotto della sommità di una rosetta, in numero di uno o due per rosetta. Le inflorescenze sono pannocchie rade e ramificate (dette anche tirsi). I fiori hanno cinque petali di colore bianco, con screziature e macchie di colore rosso. La corolla può raggiungere i di diametro ( in G. paraguayense). Gli stami sono dieci, eretti alla base e leggermente incurvati all'apice, con filamento bianco e antere rosse. Il gineceo è composto da cinque carpelli, di colore giallo-verde .
G. bernalense e G. paraguayense hanno stessa conta cromosomica: 68 cromosomi. La specie loro più prossima, nonostante le differenze morfologiche, è Graptopetalum amethystinum, che ha 34 cromosomi. Le altre specie del genere Graptopetalum, invece, hanno un numero di cromosomi pari a 30-33 e loro multipli.
Distribuzione La specie è endemica del Messico nordorientale. Localmente è stata rinvenuta sul Cerro del Bernal di Horcasitas e nella Sierra di Tamaulipas, nello stato di Tamaulipas, ad un'altitudine di 700-800 m nel primo sito e di nel secondo, su strati rocciosi ignei esposti a Nord., 2013.
Tassonomia La specie fu scoperta nel 1979 da Alfred Lau sul Cerro del Bernal di Horcasitas, ad un'altitudine di 700-800 m. All'epoca si ritenne di aver finalmente individuato il sito di provenienza di G. paraguayense; una pianta che aveva raggiunto un notevole successo commerciale, ma di cui non era stato possibile appurare l'habitat originario. Quando nel 1986 Myron Kimnach e Reid Moran descrissero il nuovo eterotipo, segnalarono delle leggere differenze rispetto alle caratteristiche comunemente attribuite alla specie G. paraguayense . Ciò li condusse a ritenere che le piante raccolte sul Cerro del Bernal appartenessero ad una sottospecie di G. paraguayense , che designarono Graptopetalum paraguayense bernalense.
Paul V. Heath nel 1994 e Vyacheslav Byalt nel 2012 hanno proposto di elevare la sottospecie G. p. bernalense al rango di specie, come Graptopetalum bernalense.
Usi Graptopetalum bernalense è stata commercializzate come pianta ornamentale.
Note
Bibliografia
Voci correlate Graptopetalum paraguayense Lista di piante succulente
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Crassulaceae Categoria:Piante succulente Categoria:Flora endemica del Messico Categoria:Taxa classificati da Reid Venable Moran Categoria:Taxa descritti nel 2012